Egr. Sig. Giovanni Orlando,
ho reputato la questione da lei sollevata non degna del mio personale interesse, soprattutto in tempi di meritato riposo come le ferie estive.
Ciò nonostante il ruolo da me ricoperto mi impone di intervenire, alla luce dei ripetuti attacchi diretti e indiretti e delle recenti comunicazioni apparse sui blog. È evidentemente necessario che lei, i suoi amici e il suo avvocato siate informati che la sottoscritta, chiamata in causa personalmente, è il legale rappresentate di un’associazione regolarmente costituita ai sensi della legge 266/91 denominata “Comitato cittadino Piano Stoppa e Gibilrossa” il cui atto costitutivo e lo statuto sono stati redatti e sottoscritti secondo le norme previste in materia.
Pertanto se c’è qualcuno che è diffidato dall’utilizzo improprio della carica di Presidente, questo è lei.
Il “Golpe” a cui lei fa riferimento altro non è che l’esercizio democratico e libero di un gruppo di persone di costituirsi e nominare un proprio consiglio direttivo e un proprio rappresentante.
Considerato che non vi è alcun atto formale di costituzione del comitato di cui lei dice di essere ancora il presidente e che si fregia di descrivere come “vero”, può spiegarci con la parola “vero” cosa intende?
Noi per “vero” intendiamo il comitato che fu promosso in via informale dall’allora consigliere Pietro Carnesi, che tante battaglie ha condotto in consiglio comunale in difesa del territorio e dei suoi abitanti. Gruppo cospicuo di persone che allora decisero di affidare a lei la rappresentanza (informale). Lo stesso gruppo, da lei indicato come consiglio direttivo, di cui oggi non fa mensione, ha dichiarato lei formalmente decaduto e per eliminare qualunque ambiguità ha deciso di legalizzare l’esistenza del comitato costituendolo sotto forma di associazione di volontariato oramai lo scorso luglio.
Quello che le ho descritto non è un “golpe” bensì la normale vita di un’organizzazione di volontariato dove le cariche sono elettive e non proprietà di qualcuno piuttosto che di qualcun altro.
Il codice civile della nostra Repubblica consente a chiunque di costituirsi in associazione che persegua fini di solidarietà sociale, quindi anche lei può costituire una nuova associazione e occuparsi delle stesse problematiche se ci tiene tanto.
Ciò che non può fare è agire ledendo la rispettabilità e l’onorabilità dell’associazione da me rappresentata o delle persone che la compongono.
Pertanto a tutela di ciò è mio dovere chiederle di ritirare immediatamente la pubblicazione della diffida a me rivolta, offensiva e lesiva ancor di più che il comitato insieme all’associazione cristiana di volontariato “Giovanni Paolo II” è impegnato nell’organizzazione di un evento di beneficienza a favore della piccola Giada, al quale parteciperanno molti artisti misilmeresi e non, con lo scopo di raccogliere fondi per la bambina.
La sua azione infatti discredita la nostra azione nei confronti di terzi (enti pubblici e persone fisiche) e il suo avvocato saprà spiegarle cosa significa ciò.
Diversamente la sottoscritta in qualità di legale rappresentante si vedrà costretta ad intraprendere ogni azione legale necessaria a ripristinare la rispettabilità dell’Associazione.
Per quanto riguarda invece gli attacchi personali e la pubblicazione che lei ha fatto della lettera sarà mio dovere consultare il mio avvocato per capire se la sua azione viola il codice sulla Privacy e se gli effetti possono essere oggetto di una richiesta di risarcimento per danni.
In ultimo, non essendo nostro interesse vietare l’impegno civile e sociale ad alcuna persona la invitiamo a fare i dovuti distinguo nelle sue comunicazioni pubbliche tra il gruppo da lei rappresentato e l’Associazione di volontariato Comitato cittadino Piano Stoppa e Gibilrossa che con grande onore mi pregio di rappresentare.
Inutile ricordarle che queste sterili polemiche non fanno bene a nessuno e men che meno ai cittadini di Piano Stoppa e Gibilrossa, per tale ragione le anticipo che questa è la prima e ultima volta che la nostra associazione interviene pubblicamente su tali provocazioni e che qualunque eventuale altro problema sarà affrontato nelle sedi opportune.
Distinti saluti,
dott.sssa Giovanna Di Girolamo
Presidente del Comitato Cittadino Piano Stoppa e Gibilrossa