
La situazione finanziaria del COINRES è di nuovo in emergenza…Lo denuncia il dg Incardone: “I comuni ci devono 22 milioni di euro. Paghino o si assumino la responsabilità di quanto potrebbe accadere“. Tra i 22 comuni, quelli che sono in regola con i pagamenti sono solo 3: Altavilla Milicia, Villabate e S.Flavia, mentre tutte le altre amministrazioni sarebbero in debito nei confronti nel Coinres per il servizio svolto nel 2007. Tra i morosi fa parte anche Misilmeri che deve al consorzio 411 mila euro e si classifica al 5° posto in tale lista:
1. Casteldaccia – 1 milione 286 mila euro
2. Bagheria – 1 milione e 100 mila euro
3. Marineo – 729 mila euro
4. Lercara – 600 mila euro
5. Misilmeri – 411 mila euro
In tutto nelle casse del Coinres mancano circa 6 milioni di euro, somme indispensabili per proseguire il servizio – spiega Incagnone – dal momento che i conti correnti sono pressoché a secco e le scadenze incombono. Oltre ai costi per l’affitto dei mezzi e gli stipendi degli oltre 500 dipendenti (quest’ultimi principale uscita dell´azienda), il Coinres deve far fronte ad un maxi debito nei confronti dell’Amia che nelle scorse settimane ha causato il pignoramento e di conseguenza il blocco del servizio. Il consorzio deve infatti alla società palermitana oltre 15 milioni di euro per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Bellolampo: 6,8 milioni per il 2006 e 8,3 milioni per il 2007. Una somma enorme, già rateizzata, e che, secondo il Coinres, dovrebbe essere pagata a loro volta dai Comuni. I quali, però, sembrano non avere nessuna intenzione di mettere mano alle proprie casse, dal momento che – sostengono – il servizio di conferimento in discarica fa parte del contratto firmato con il Coinres, quindi il suo costo è tutto a carico del consorzio.
Mentre appare probabile che si arrivi ad un contenzioso tra l’azienda e i Comuni soci (molti dei quali hanno già dato mandato a dei legali), resta il fatto che le casse del Coinres sono in rosso e nuove emergenze rifiuti sembrano dietro l’angolo. “Questi soldi i comuni li devono versare – afferma Incagnone al Giornale di Sicilia – Poi ci si lamenta che il servizio non viene garantito e che i dipendenti non ricevono gli stipendi. Certo, l’ultima protesta resta incomprensibile, se non come un’azione diretta a rompere tutto. Ma se si creano tensioni è bene sapere chi è veramente responsabile di quanto accade – ”.
Spero che l’amministrazione comunale di Misilmeri, nella persona del sindaco Salvatore Badami, dia una risposta quanto più celere possibile alla cittadinanza di questa inadempienza del nostro comune nei confronti del consorzio di cui facciamo parte.
Informazioni tratte dal sito http://www.90011.it


























Whynot mi auguro che le notizie che hai inserito siano certe, perchè altrimenti cominceranno a commentare quest’articolo dicendo le solite cose…..”che bisogna conoscere i fatti…..che si punta il dito sempre contro l’amministrazione….”
Io rimango sempre della mia opinione (commenti ad altri articoli) dobbiamo uscire da questo consorzio.
Mi sono documentato sull’argomento…e le cifre che i comuni devono versare al consorzio sono la pura verità…
L´assemblea dei sindaci del Coinres, il consorzio che si occupa della raccolta dei rifiuti in 22 comuni del Palermitano, ha votato un documento che prevede che d´ora in avanti il servizio venga effettuato solo nei Comuni in regola con i pagamenti. Lo scrive oggi il Giornale di Sicilia.
Autore della proposta, approvata all´unanimità, il sindaco di Villabate, Gaetano Di Chiara: “Se non si paga, niente servizio – ha affermato – E´ una regola semplice che servirà a risolvere una volta e per tutte l´emergenza”. Villabate è considerato uno dei pochi comuni virtuosi, ma è anche uno dei paesi a vivere i maggiori disagi, insieme a Bagheria, Casteldaccia e Ficarazzi e Misilmeri. Resta da vedere se la proposta dei sindaci potrà effettivamente essere attuata, visti gli obblighi del consorzio verso tutti i soci e i rischi sanitari che deriverebbero dallo stop alla raccolta in alcuni comuni.
Intanto già da alcune settimane la situazione di crisi igienica sulle strade è diventata cronica a causa del licenziamento di 180 lavoratori della Temporary, da tempo al centro delle polemiche per i criteri della selezione al momento della assunzioni. A causa della riduzione della forza lavoro è stato sospeso il servizio di raccolta differenziata e ridotte la raccolta porta a porta e lo svuotamento dei cassonetti. Ad aggravare i disagi, il caldo tipico della stagione estiva e il numero sempre minore di contenitori distribuiti lungo le strade.
Fonte http://www.90011.it/default.asp
Caro francesco e misilmeri blog sembra giusto mettere la fonte da cui copiate gli articoli e i commenti
Caro gr,
in questo come in altri articoli specifichiamo sempre la fonte, soprattutto se giornalistica. Se in alcuni casi ce ne siamo dimenticati ci scusiamo con te o con gli altri interessati. Ma questo non mi sembra proprio il caso
ciao gr, mi scuso con te, è stata una dimenticanza. Ho provveduto immediatamente.