“Sicuramente è bello che per ogni 23 maggio si ricordi Falcone, ma è molto triste pensare che serve un 23 maggio, e tante altre simili ricorrenze, per ricordare i caduti per mano mafiosa; che serve un 23 maggio per dare luce alla Sicilia; associando il suo nome con quello di mafia; che serve un 23 maggio per assistere attoniti ed impotenti all’ipocrisia della politica, che si ricorda di commemorare, ma soprattutto non dimentica il suo bacino elettorale mafioso, dal quale attinge per i vari eventi elettorali, a suo piacimento; che serve un 23 maggio per ricordarsi del degrado della sanità siciliana, della situazione rifiuti, della precarietà e quant’altro.
Spesso il popolo siciliano si indigna di cose molto futili, come i pettegolezzi da cortile o da bar, ma non riesce ad indignarsi davanti ad una politica collusa, un clientelismo diffuso (direi istituzionalizzato), una burocrazia che fa tutto tranne che un sevizio pubblico, e tante altre cose che in una comunità civile, quale è uno Stato di diritto, l’indignazione sarebbe una reazione minima a tutto ciò. Che Guevara diceva : “Il miglior modo per dire é fare”. Mi sorge d’istinto una domanda, ma se da noi manca anche il dire? A te la risposta… A te cosa indigna? A me l’indifferenza..
L’indifferenza con cui vengono dimenticate e calpestate le idee di quei due magistrati, non dalla politica, ma dalla classe media, intellettuale e borghese, che ormai convive e lucra con la mafia”.
Inviato da Antonio Cirollo
Postato in: Denuncia, Inviato da ..., Varie | Messo il tag: 23 maggio 1992, giovanni falcone, mafia, strage capaci


























Caro mio, le confesso che ci tenevo in particolar modo a scrivere io, un articolo che ricordasse Giovanni Falcone, ma per dovere d’ospitalità pubblichiamo con piacere questa lettera, ma non posso fare a meno di dire la mia:
Devo ammettere che la politica ha delle responsabilità, ma non trovo corretto generalizzare e mettere nello stesso calderone tutta la politica e tutti i politici.
Chi le scrive è un giovane impegnato in politica, in un partito spesso accusato di scomode connivenze, che non può accettare di sentir dire che tutto è marcio, perché sono sicuro che non lo è.
Sono sicuro che tanti di noi non aspettano il 23 giugno per battersi il petto, ma gli batte il petto invece, ogni giorno dell’anno in cui passano davanti a quel albero in via Notarbartolo, davanti lo svincolo di Capaci, o davanti a tutti quei luoghi simbolo, che ci ricordano che tanti eroi hanno sacrificato la loro vita per lottare la mafia.
Dobbiamo anche ricordare che la nostra terra è stata per troppi anni palcoscenico di un’antimafia parolaia che ha, tralasciato l’importanza di atti concreti che assestino duri colpi alla mafia, privilegiando la retorica e la mitizzazione.
Come diceva padre Puglisi: “qualcuno potrebbe dire che dovrebbero pensarci le istituzioni, noi intanto agiamo, così il nostro agire diventa anche protesta”.
Se il nostro agire educato nella legalità inizia fuori, e termina nelle istituzioni, allora forse non avremo più bisogno di eroi!
Naturalmente noi blogger ci teniamo a ricordare affettuosamente in questa giornata, le altre vittime di quell’attentato : Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
Negli ultimi giorni a Palermo campeggiano tanti manifesti con la foto di Falcone e Borsellino con la scritta “Eroi per sempre”.
Io non sono daccordo, loro non erano degli eroi, gli eroi sono superman, spiderman, batman…loro erano degli Uomini”.
E siamo noi che non siamo uomini.
In alcuni casi la figura dei due giudici Falcone e Borsellino viene utilizzata a sproposito. Putroppo, come dice Antonio, è servito un 23 maggio per scuotere le istituzioni, quelle pulite, che hanno portato in questi 16 anni all’arresto di molti deliquenti.
Faremo memoria ed onore a Falcone e Borsellino tutte le volte che il nostro operato è imperniato sulla trasparenza e la legalità a partire dai piccolo gesti.
Borsellino e Falcone sono degli eroi, così come Libero Grassi o Peppino Impastato, e tanti meno noti. Ma se pensiamo che fare gli eroi significhi solo ed esclusivamente mettere a repentaglio la propria vita per cambiare il mondo, mi sa che le cose non cambieranno mai ed il “Sistema” continuerà a toglierci l’aria ed a tenerci nella merda fino a sotto il naso.
Mi SPIACE dirlo ma , Falcone e gli altri sono morti PER NIENTE! Perchè della loro morte non ci siamo serviti. Ma sono degli esempi da tenere a mente SEMPRE ; non dobbiamo ricordarcene soltanto in occasione dell’anniversario della morte. DOBBIAMO tutti essere eroi, solo che basta molto meno di quanto pensiamo..
Falcone ha provato a cambiare il corso delle cose, ma lui da solo non basta,come non sono bastati Borsellino e Impastato che ogni anno ricordiamo in manifestazioni sempre meno partecipate.
Come disse lo stesso Falcone , e prima di lui dalla Chiesa, la speranza e’ riposta in noi giovani e nella volonta’ di vivere nella legalita’…
Caro Temistocle, in alcuni passi la tua riflessione è più che condivisibile, in altri no come quando dici: “Mi SPIACE dirlo ma, Falcone e gli altri sono morti PER NIENTE! Perchè della loro morte non ci siamo serviti.” Secondo me non è proprio così…le loro indagini sono stati importanti per arrivare al punto in cui siamo, mi spiego meglio1°: alla cattura dei superlatitanti come Provenzano e Lo Piccolo e di tutti i loro fedelissimi; 2°: ad aprire una nuova stagione, con la denuncia di alcuni imprenditori (spero l’inizio di una lunga serie) che fino ad oggi hanno pagato il pizzo, avendo paura di essere uccisi, lo fanno perchè adesso vedono lo stato più vicino a loro…Quindi credo che la loro morte (come quella del nostro conterraneo Chinnici) non è stata vana…
ciao, non volevo riferirmi a quello,che non metto assolutamente in dubbio…diciamo che la frase ha un senso piu’ “profondo e ampio”.
ciauz.
temì ma sempre fissarie dici??? ahahahahahaha
scherzo compare!! Anche io mi unisco nel ricordo di uno dei miei idoli, concordo con quello che ha detto calmo, onoreremo la sua memoria con i gesti, le parole rischiano di diventare solo retorica…però almeno un segnale io lo vorrei… Non sò se a misilmeri c’è una via intitolata in memoria di giovanni falcone, beh se non c’è non vi nascondo un certo fastidio, visto che in alcune zone del paese sembra di giocare alla battaglia navale via b4 c3 c1 c2 ma chi su machine?? boooo Però riflettendoci più che per le vetture della citroen, penso che sia proprio per la battaglia navale, visto che le strade sono piene di buche, saranno i segni dei bombardamenti…
Per carità, ben vengano le manifestazioni “per non dimenticare”, sono sempre utili sopratutto a ricordare ai giovanissimi, all’epoca dei fatti non ancora nati, chi erano e cosa hanno fatto questi due servitori dello stato e le loro ripsettive scorte.
Devo aggiungere però, che, purtoppo sempre più spesso, leggo un che di ipocrisia in queste commemorazioni. Vedo politici deporre corone di fiori e mi viene una rabbia dentro, perchè essi stessi incarnano proprio quello che Falcone e Borsellino volevano combattere.
In questi casi, soprattutto quando la propria situazione giudiziaria non è del tutto chiara, io penso che sia quanto meno doveroso avere la delicatezza verso i familiari e verso tutti quelli che nel’antimafia ci credono davvero, di non presentarsi a far sfoggio di pubbliche e ipocrite manifestazioni di dolore.
Infine, è inutile che anche noi cittadini ci fermiamo al solo ricordo e poi viviamo, anche nel nostro paese, nell’ottica del clientelarismo più spudorato…lustrando le scarpe al politico di turno per ottenere miseri privilegi che invece dovrebbero solo essere nostri diritti. Penso non ci sia niente di più bello che poter vivere ogni giorno a testa alta, senza dover ringraziare nessuno per quello che si è o si fa,tranne se stessi e i prorpi sacrifici.In fondo la lezione di legalità che i nostri giudici ci hanno lasciato è proprio questa!