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Carnesi: “il Crocifisso, parte integrante della nostra civiltà”

crocifisso-SCUOLAApprendo con un grande senso di incredulità, sconforto e indignazione, la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha imposto di togliere il Crocifisso dalle scuole italiane, definendo la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche italiane una violazione della libertà di religione degli alunni.

Inoltre ha condannando il Governo Italiano ad un risarcimento di 5.000 € per danni morali alla Signora Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia.

Questa sentenza, a mio giudizio, ha il sapore di una ingerenza senza precedenti nei confronti dell’Italia e rappresenta inevitabilmente una mortificazione della cultura italiana.

Mi auguro che al più presto il Governo Italiano presenti un ricorso contro la sentenza della Corte europea.

Il Crocifisso, dalla venuta di Gesù Cristo ad oggi, ha rappresentato un atto di DONAZIONE e AMORE verso l’umanità intera e continuerà a rappresentare, fino alla fine del mondo, accoglienza, ospitalità, unione e Amore nel prossimo, altro che esclusione o limitazione della libertà degli alunni.

Piaccia o no, (nonostante alcuni errori della Chiesa, anch’essa fatta da uomini) il Cristianesimo ha diffuso in tutto il mondo una cultura di pace e fratellanza, ed ha dato, senza ombra di dubbio, un grandissimo contributo alla formazione ed alla crescita morale dell’uomo.

Pertanto, a mio avviso, il Crocifisso è parte integrante della nostra civiltà e volerlo escludere dalle scuole italiane penalizza fortemente l’identità storica e culturale della nostra nazione, oltre che ovviamente spirituale.

Tale sentenza, “direi fortemente ideologizzata”, mira a respingere i valori religiosi storici europei e nasconde (tra le righe) una più pericolosa verità, ovvero il continuo attacco al Cristianesimo, così come già manifestato in passato contro la Chiesa, Papa, Sacramenti, Vita, mancato inserimento nella Costituzione della Comunità Europea delle radici cristiane  etc. etc., tutte azioni volte a screditare la vera “filosofia Cristiana” cioè l’AMORE per il PROSSIMO.

Pertanto togliere il Crocifisso dalle scuole, a mio parere, ha il solo scopo di oscurare e confondere il ruolo del Cristianesimo nella formazione dell’identità Cristiana europea e italiana.

Pietro Carnesi

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99 Risposte

  1. Io sono del parere da buon cristiano , che il crocefisso deve rimanere nei muri di ogni scuola, lo trovo inaccepibile che basta un extracomunitario solo perchè di religione diversa, debba costringere una collettività intera a levare il simbolo della cristianità. Non voglio essere razzista: Ma achi il crocefisso non gli piace, che se ne vada a frequentare in altra scuola o quantomeno se ne ritorni al suo paese. Se vuole stare qua allora si deve accollare anche il bel crocefisso appeso alla parete. Mi sembra che con tuto sto perbenismo al governo: stiam dando troppo spazio a sti immigrati: non solo di parlare, ma di decidere anche ciò che fare, e ciò che non fare.

  2. Mi dispiace ma non condivido nemmeno una delle argomentazioni di Carnesi. Intanto è da smentire l’argomento della ingerenza dell’Europa negli affari italiani. Dopo Maastricht, piaccia o no a Carnesi, viviamo dentro un ordinamento giuridico che non è italiano ma europeo. La legge italiana sta in un rapporto gerarchico di subordinazione rispetto all’atto normativo europeo. In altri termini se tra una direttiva europea ed una legge italiana c’è difformità, a cedere sarà la legge italiana. Non condivido poi la teoria della cospirazione contro il cristianesimo, perché è semplicemente falsa. La sentenza della corte di giustizia afferma che lo stato ha il dovere di rispettare la neutralità nell’esercizio del servizio pubblico, in particolare nel campo dell’istruzione. L’esposizione del crocefisso viola la neutralità ed il dovere ad essa connesso, determinando una lesione sia del diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le loro convinzioni, che quello degli scolari di credere o non credere.

  3. Ma perché VOI cristiani dovete imporre i VOSTRI valori solo perché credete erroneamente che una società senza valori religiosi non possa esistere?

    Per dovere di cronaca (perché è molto facile fare demagogia) lo Stato che ora farà ricorso verso la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, affermando che il crocifisso è un simbolo dei valori della cultura italiana, è lo stesso Stato che permette il divorzio e l’aborto, giusto per fare due esempi di coerenza…

  4. il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
    Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce

    Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente

    L’Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.

  5. @Giovanni La Cara:
    e’ da smentire l’ingerenza dell’europa negli affari italiani???????????????????????????????????????????????
    E’ mancato pochissimo e’ stavano togliendo la lingua di Dante Alighieri dalle traduzioni europee….
    Dai non scherziamo.. l’italia si puo’ benissimo rifiutare di applicare questa stupidissima norma.. e stai pur tranquillo non ci sara’ nessun paese europeo che si opporra’… sai quante normative fatte dalla comunita’ europea sono state letteralmente boicottate da moltissimi paesi europei??
    Va bene l’europa unita.. ma fino a un certo punto pero’.. io non sono un no global.. ma in certi casi mi verrebbe voglia di diventarlo!!!
    Io non mi sento affatto simile a un inglese o a un tedesco.. credo che ogni stato debba essere libero almeno di far valere le proprie tradizioni.. specie quelle legate al culto.. senza per questo mancare di rispetto alle cosiddette “diversita’” religiose.. spero che questi fantomatici 7 GIUDICI DELL’ALTA CORTE PER I DIRITTI UMANI ABBIANO IL TEMPO DI OCCUPARSI DEI VERI PROBLEMI CHE AFFLIGGONO IL MONDO SENZA PERDERSI IN COSE CHE RIGUARDANO LE CREDENZE E LE TRADIZIONI.. Ricordo che gli usi e costumi dopo un certo numero di anni diventano leggi!!!

  6. @neuro
    Noi esponendo il crocifisso non vogliamo imporre assolutamente niente a nessuno,sono gli altri che ci vogliono imporre di toglierlo.Non capisco come un simbolo in cui si riconosce la stragrande maggioranza di un popolo debba essere rimosso perchè urta la sensibiltà di qualcuno.Quel qualcuno si giri dall’altra parte se proprio non sopporta tale visione.Allora se ad un gruppo di buddisti da fastidio vedere le nostre chiese,che facciamo le buttiamo giù per non urtare la loro sensibiltà?A molti cattolici danno fastidio le moschee,dove peraltro spesso si predica la guerra santa contro i cani infedeli,che beninteso siamo noi,che si fa?Buttiamo giù anche quelle?Ma si vergognino anche solo a dirle certe cose.Per una vignetta contro Maometto,sia pure di dubbio gusto stava succedendo la terza guerra mondiale,con l’autore della stessa condannato a morte.Il nostro papa è stato bruciato in effige diverse volte nelle piazze di tutto il mondo e nessuno si è mai indignato più di tanto.Perchè non tolgono loro in ossequio alla nostra sensibilità di cattolici tutti i simboli religiosi dei paesi in cui siamo ospitati?Non c’è la stessa strada? Ma di che stiamo parlando?Bene ha fatto l’Italia a fare ricorso contro questa assurda sentenza,e anche se dovessimo perderlo direi di non togliere in ogni caso il crocifisso.Di più,dal momento dell’eventuale bocciatura del ricorso esporrò davanti alla mia casa un crocisisso e la gigantografia del papa.Distinti saluti

  7. ho letto un’articolo del Sig. Carnesi con cui mi trovo d’accordo. è un po’ lungo, ma vale la pena leggerlo.
    francamente, anche a me questa sentenza mi mette grande amarezza, la stò vivendo come un ingerenza esterna che non tiene conto della storia e della realtà di un paese. sembra il primo passo verso l’ateismo di stato.
    @ ciro costanza
    sono daccordo con te che una corte suprema per i diritti umani, con tutti i problemi di violazione dei diritti nella scuola italiana, ritenga di doversi occupare di un simbolo raffigurante la sofferenza, il dolore e la solidarietà, mi fa rabbrividire. Pare quasi una beffa. Chi ha veramente a cuore il futuro dei propri figli, si preoccupi di liberare le aule dai sentimenti che animano bulli e prevaricatori, non dai crocifissi.
    @ punto e virgola
    condivido la tua risposta a neuro e aggiungo che il vero problema sia un altro.
    “DOBBIAMO INTERROGARCI SUL MOTIVO PER CUI IL CROCIFISSO DA COSI TANTO FASTIDIO. FORSE LA SUA PRESENZA INTERROGA TROPPO LE COSCIENZE? RIFLETTIAMO!

  8. Si può mettere in discussione quanto si vuole l’opportunità politica del nostro stare in europa. Ma non v’è dubbio che dalla nostra scelta di stare in europa discendono precisi obblighi. Cosa c’entra l’ingerenza. Le leggi europee le scrivono anche i nostri rappresentanti in europa; della corte di giustizia europea fanno parte giudici italiani. Se la sentenza sulla esposizione del crocefisso dovesse diventare definitiva, l’Italia deve darne esecuzione. Il sig. Costanzo, purtroppo – ma non è un problema suo, è un problema generale – dimostra di non conoscere il nostro ordinamento giuridico quando dice che “l’Italia può ben rifiutarsi di applicare quella stupidissima norma”. Ma, ripeto, della scarsa conoscenza dell’Europa, non si può farne una colpa al sig. Costanzo. Perché su questo punto la responsabilità è proprio dell’europa: che nonostante i milioni di euro spesi continua a restare, per la maggior parte di noi cittadini, la grande sconosciuta.

  9. Casa nostra sta diventando tutto tranne che casa nostra! chi arriva comanda! A casa mia appendo alle pareti ciò che voglio, a casa mia le regole le metto io! Tutta L’italia è casa Mia e nessuno deve rompere!
    Se lo stato permettere questo scempio o altri e ci fara cambiare per fare contenti quelli che vengono da fuori
    sarà la fine della nostra BELLA ITALIA che se è cosi bella e piena di valori è perchè il cristianesimo la resa così.

  10. E’ solo una sentenza edeologica.
    il crocifisso nelle aule non è solo il simbolo della religione cattolica o cristiana, è anche l’espressione delle radici culturali del nostro popolo. anche chi non professa alcuna religione proviene da li’. ora, francamente che l’europa decide che nelle scuole italiane non debba esserci quell’immagine lo trovo ridicolo. l’ho sempre detto io che l’europa unita non serve a niente. l’unità culturale tra paesi storicamente e culturalmente diversi è una bufala.
    volete vedere che se qualcuno impone l’immagine di allah l’europa non avrà niente da dire?
    quando mai nelle scuole italiane la presenza del crocifisso ha significato l’imposizione di una religione? ma siamo diventati scemi? semmai è al contrario. non possono imporci di toglierla. lo vuole la stragrande maggioranza del popolo SOVRANO.

  11. E’ sempre bello trovare un posto pieno di magia come la Collina delle Croci a Domantai, nella regione di Šiauliai in Lituania. Da metà dell’Ottocento là si piantano croci, che hanno formato una foresta sacra che nemmeno le autorità sovietiche hanno saputo sradicare.
    Propongo che tutti i Cristiani cambino la foto del loro profilo su Facebook con una Croce così da riempire l’Europa di tante Croci.

  12. Da cattolica non mi sento di appoggiare in pieno le vostre posizioni. Questa sentenza mi fa riflettere sul fatto che l’Italia è ormai diventata un paese multietnico, quindi è naturale che anche i bambini musulmani, buddisti, scintoisti e tutto quello che volete, condividano i banchi di scuola con i nostri bambini. Io da persona tollerante magari piuttosto che togliere il crocifisso dal muro, aggiungerei anche tutti gli altri simboli religiosi, e sostituirei l’ora di religione con l’ora delle religioni…mettendo in luce i punti di contatto tra le varie confessioni. Insomma, piuttosto che demonizzare il diverso dicendo “qui siamo a casa mia, se non ti piace te ne torni da dove sei venuto”, ricordiamoci che il diverso da noi è sempre fonte di ricchezza.

  13. Il Governo italiano
    decide il ricorso contro
    la sentenza della Corte
    di Strasburgo

    Roma, 6. Il Governo italiano presenterà ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha disposto la rimozione del crocifisso nelle aule scolastiche. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, riunito oggi a palazzo Chigi, confermando quanto riferito dal giudice Nicola Lettieri, che difende l’Italia davanti alla Corte di Strasburgo. Lo si apprende da fonti governative secondo le quali a occuparsi della questione sarà il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini.

    (©L’Osservatore Romano – 7 novembre 2009)

  14. Quanta ignoranza mi tocca leggere…

    Ingerenza? L’Europa farebbe ingerenza sul nostro stato? Ma dove credete di vivere in America? Esistono delle Corti e delle commissioni europee che sono state create apposta (anche da noi e ne facciamo pure parte) per vigilare e “legiferare” su questi e altri argomenti. Perché l’Europa farebbe ingerenza sul nostro stato è una cosa che non capisco proprio…

    Il crocifisso è il simbolo culturale del nostro popolo? Pure per chi non crede?
    Quindi tutti i simboli pagani dell’impero romano (tanto per fare un “piccolo” esempio) non fanno parte della nostra cultura storica? Ma avete la minima idea di quanti simboli culturali, religiosi la NOSTRA storia contiene? Li dobbiamo appendere tutti? Lo volete capire che uno STATO che si professa laico NON può avere simboli religiosi in luoghi pubblici, tipo le scuole.
    Lo sapete che lo dice la nostra costituzione, non quella europea, che il nostro stato non può in alcun modo agevolare una religione rispetto ad un altra?

    Poi perché quando si parla di questa storia si tirano sempre fuori i mussulmani, come se fossero solo loro a chiedere che si tolga il crocifisso…
    esistono milioni di italiani che toglierebbero quel crocifisso perché lede la loro libertà nel loro stato (a casa propria).

    E dire che i valori civili presenti in Italia derivino solo dal cristianesimo e che senza di esso saremmo un paese allo sbando, è proprio la prova di quanto integralista possa essere QUALUNQUE religione, non solo quelle dall’altra parte del mondo…

  15. Il Diritto in una breve riflessione del mondo si può dividere in 4 stadi: 1 L’ordinamento giuridico internazionale della roma imperiale; 2 L’ordinamento giuridico internazionale della respubblica cristiana; 3 L’ordinamento giuridico internazionale interstatale dell’età moderna e infine il 4 L’ordinamento giuridico internazionale nichilista (va dal XIX al XXI). Bell’ordinamento che abbiamo oggi, senza valori. Il nulla del nulla?! E il post nichilismo sarà anarchia? Saluti

  16. @ neuro.
    attento, a leggere cotanta ignoranza rischi di vanificare cotanta cultura!
    da ignorante ti spiego che secondo la mia ignoranza, che come è noto non ha lacune, quando una istituzione (in questo caso l’europa) emette sentenze volte ad abolire usanze CULTURALI E RELIGIOSE di un paese sta facendo una ingerenza. Il crocifisso non ha mai fatto male a nessuno, la stragrande maggioranza del popolo italiano lo vuole nelle classi. PERCHE’ NO? comporta una qualche costrizione? turba le menti di alcuno? consideralo un pezzo d’arredamente. in ogni caso COLTISSIMO neuro, anche tu vieni da lì, che ti piaccia o no. sei cresciuto con il crocifisso a scuola, se non credi in Dio vuol dire che comunque c’hai dovuto riflettere sopra, se ci credi è il simbolo della tua regligione, se ti da fastidio è comunque motivo di riflessione. Come vedi non puoi venirne fuori. tra l’altro non capisco il problema, è anche la rappresentazione del più grande filosofo d tutti i tempi. hai mai letto la bibbia? non capisco che fastidio può dare. sti lì, buono buono e zitto zitto e invita alla speranza, all carità , all’amore e alla bontà. non vedo il problema, chi vuole crede e chi non vuole può considerarlo un pezzo d’arredamento. semplice semplice. e l’europa se ne farà una ragione. e tu pure.

  17. Chi ha capacità per intendere intenda! Spero per voi, tanto lo sò chi caparirà!

  18. “Non toccate il crocifisso, non liberate le angosce umane”

    http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=4426

  19. giovanni la cara: l’italia è un paese con prevalenza cattolica, il crocifisso è presente in tutti gli uffici statali( scuole caserme ospedali palazzi del governo etc…) è inammissibile ke delle persone straniere ke vengono nel nostro paese pretendono di cambiare la nostra orgogliosa cultura…
    Per quanto riguarda le leggi europee l’italia ne omette molte, ad esempio l’unione europea prevede solo una forza di polizia x ogni paese noi ne abbiamo 5(polizia, carabinieri, finanza, penienziaria, forestale) e il nostro paese paga ogni anno multe x qsto, quindi ilo fatto del crocifisso ke è una csa molto più semplice penso proprio ke nn lo faranno mai togliere, anke se previsto dall’unione eurepea…

  20. @neuro
    chiedo umilmente scusa se la nostra ignoranza non arriva alla tua.Volevo dirti che è vero,nel corso dei secoli le peggiori guerre sono state condotte nel nome di un Dio e certamente ciò si può senz’altro ascrivere all’integralismo di ogni religione.Non vorrei però che ora si percorra la strada del fondamentalismo e dell’integralismo laico o ateo.Perchè vedi,la sentenza di cui stiamo parlando,in linea di principio si potrebbe anche valutare,ma in punta di fatto costituisce un precedente pericolosissimo inerente alla fede politica o religiosa di cui è portatore il giudice che la emette.Mi spiego meglio,se si tratta di un giudice ateo,vieta il crocifisso,se è credente non lo vieta ecc.ecc.Siamo quindi in balìa delle opinioni personali e dell’eventuale integralismo ateo,laico,o cattolico praticante ecc.ecc., a seconda delle convinzioni prevalenti all’interno del collegio giudicante.Pertanto è mio giustificato timore che questo tipo di sentenza non esprima altro, se non la fede o il credo personale dei giudici, più che una valutazione in punta di diritto.Permetti che non ci sto?Cordiali saluti

  21. @neuro:
    grande e colto… nonche’ erudito uomo/donna…
    ti rispondo in lingua sicula.. con la speranza che qualche imbecille facente parte del gran consiglio dei giudici europei non la voglia abolire per “un’ uguaglianza tra i popoli”….
    “U IMMIRUTU ‘MENZU A VIA U SO IMMU UN SU TALIA”..
    scusaci se abbiamo costretto il tuo cervello a leggere tanta ignoranza!!

  22. Sono contento di leggervi in quanto vedo che ci sono tante opinioni in merito più o meno giuste ( secondo il nostro credo, religioso o laico, ) però in merito alla Signora Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, chiederei alla Signora perché non incomincia a chiedere la cancellazione della croce della bandiera della Finlandia, sapete nel mondo quante bandiere nazionali ci sono con la croce?
    E se continuiamo perché non togliamo dagli uffici anche la foto del Presidente della Repubblica non tutti gli Italiani a suo tempo lo hanno votato.
    Tengo a precisare che oggi è il mio Presidente.
    per quanto riguarda il Crocifisso vorrei sapere quanti Italiani non sono stati battezzati o stringo al massimo quanti di noi che scriviamo non è stato battezzato.

  23. @neuro (il colto) @Giovanni La Cara
    vi rendete conto di che cosa stiamo parlando? Nelle nostre aule con crocifisso appeso si sono formati atei, ebrei, protestanti, buddisti, agnostici, nonchè milioni e milioni di cattolici e moltissimi anticattolici di varie convinzioni. Direi che c’è la prova provata che la presenza del crocifisso non inibisce proprio nessuna libertà religiosa e non è idonea ad influenzare in senso cattolico l’alunno. Io penso che la ricorrente, la signora finlandese, sia preoccupata di questo: che i suoi figli possano crescere non visceralmente anticattolici quanto lei. Questa preoccupazione però non è un diritto, o una libertà che meriti difesa, primo perchè i figli di questa signora un minimo di diritti di libertà di coscienza ce li hanno pure loro, pure da piccoli; secondo perchè il rispetto per la libertà di educazione della signora non può spingersi fino a garantirle di poter insegnare ai suoi figli l’intolleranza ,
    terzo mi chiedo: perchè la signora finlandese non ricorre alla corte europea per far togiere dalla bandiera della sua patria, una croce grande quanto tutta la sua superfice della stessa, che viola la libertà di religione dei finlandesi?
    Anche Adriano Sofri, fondatore di: Il potere operaio, leader della formazione extraparlamentare comunista Lotta Continua nonchè anticattolico ha commentato: forse appendere il crocifisso sarà stato inopportuno, ma tirarlo giù adesso, con queste motivazioni, è un atto di arroganza.

  24. Io vorrei liberarmi dall’ingerenza della chiesa,oltre che da quella dell’unione europea e di tutti gli stati. La chiesa non ha diffuso un ideale di amore per il prossimo,è solo un mezzo di sfruttamente,lo è stato in passato in modo più evidente e lo è tutt’ora con tutta la sua casta di sacerdoti,vescovi,cardinali e papi..una vergogna! che donassero tutti i loro beni ecclesiastici,con quello che valgono potrebbero risolvere il problema della fame nel mondo..e meno male che insegnano e diffondono l’ideale di amore per il prossimo! Tralasciando i maniaci sessuali che vengono ‘indifferentemente’ coperti dalla SANTA CHIESA..vergogna. Ecco da cosa dobbiamo liberarci noi italiani,dalle fette di prosciutto messe sui nostri occhi dal vaticano dalla venuta di GESU’ CRISTO…bah! RAGIONATE CON LA VOSTRA TESTA!

  25. Non bisognerebbe usare con tanta leggerezza termini di cui non si conosce il reale significato Francesca Fascella..se tu sapessi il reale significato e le conseguenze che l’anarchia porterebbe la desidereresti se ti stesse a cuore il prossimo..cerca di pensare prima di scrivere a vanvera

  26. Se non riuscite a capire l’integralismo che risiede nell’atto di permettere, da parte di uno stato laico, l’esibizione di un simbolo religioso in istituzioni statali, soprattutto in una scuola… beh non so come altro spiegarlo.
    L’unica “scusa” che riuscite a portare è che c’è sempre stato; come a dire che una cosa che viene ripetuta per anni è sempre valida se diventa una tradizione.
    Ripeto: continuare ad affermare che TUTTA la nostra cultura deriva da un crocefisso, è sinonimo di ignoranza, poi offendetevi pure se volete, io vi posso solo consigliare di andarvi a leggere almeno le definizioni delle parole che usate, perché racchiudono un concetto: laico, ingerenza, ignoranza, integralismo, corte europea dei diritti dell’uomo, diritti, libertà, stato e molte molte altre, forse riuscirete a farvi un’idea leggermente più ampia di un atto apparentemente insignificante, come togliere due legni in croce da un muro…

  27. @ neuro
    noi non ci offendiamo affatto se ci chiami ignoranti, anche perchè non è di per sè parola d’offesa. Ciascuno di noi ignora qualcosa. Consentimi di dire però che se questo termine viene da chi nega le proprie radici suscita anche ilarità e sarcasmo. Come dire…quando la persona è nulla l’offesa vale zero.

    p.s.
    alla facciaccia di chi c’ha sperato, la sentenza non può essere corecitiva. quindi….cari demagoghi…..mittitivi boni e facitivi a cruci!

  28. @neuro:
    ragionando cosi’… presto arriveremo a vivere in un mondo asettico.. senza valori.. tutti uguali anche fisicamente!!
    Chi ha scritto che TUTTA la nostra cultura deriva da un crocifisso?? Leggi i nostri commenti o scrivi pensando ad altro?
    Credo di avere letto tante argomentazioni riguardo l’esposizione del crocifisso e non soltano la “scusa” che c’e’ sempre stato.. quindi ti invito a togliere i prosciutti dagli occhi e leggere con serenita’ e rispetto le idee altrui.. magari sforzandoti di ragionare un po’ con la TUA testa!!!
    Ti suggerisco un metodo infallibile: conta fino a cento prima di scrivere un commento!!!
    @gaetano bresci:
    non capisco cosa c’entrano i beni della chiesa con l’argomento in questione.. sei veramente convinto che la fame nel mondo si possa risolvere soltanto vendendo i beni della chiesa????
    Ma cosa dici?? ma che libri leggi?? ma dove hai studiato??? La fame nel mondo ha radici molto piu’ profonde e non capisco cosa c’entra il crocifisso!!
    Le uniche vie per risolvere i problemi in moltissimi stati in cui si muore di fame sono … insegnare a questi stati come si produce.. come si usa il territorio.. come si legge.. come si scrive.. e non “drogando” i popoli di assistenzialismo..
    Quando parli di chiesa dovresti parlare anche (almeno per onesta’ intellettuale) delle migliaia di missionari e missionarie che ogni giorno rischiano la vita per fare semplicemente del bene!!!
    Caro Gaetano.. puoi spiegare per favore a noi poveri ignoranti la parola ANARCHIA???

  29. Gaetano Bresci ti prego di rileggere il mio commento grazie. Anzi rileggelo più volte per capirne meglio il contenuto! Saluti

  30. E vi dico di più quel commento sui quattro stadi del diritto, era una riflessione sul significato del crocifisso nelle scuole, son fermamente contraria a toglierlo, anzi togliendo quel simbolo di pace e d’amore, il post-nichilismo del XX diventerà anarchia. Anarcos “senza governo” questo significa, e per impedire la disfatta dei valori cristiani sono meramente convinta di non eliminare il crocifisso. L’in sé e per sé dell’Europa unita e cristiana. Contento Gaetano Bresci? Saluti

  31. Grazie per avermi coniato tra le menti della nuova corrente letteraria-filosofica, il vanverismo! Preferisco essere vanverista che ipocritista! Ri-saluti

  32. Come pensavo abbiamo a che fare con degli integralisti laici o atei che vogliono imporre il loro fondamentalismo.Ho letto con molta attenzione i vostri commenti,trovo in essi una leale accettazione delle mie paure.Io non ho mai detto che il crocifisso deve rimanere al suo posto perchè c’è sampre stato.Mi sono limitato ad argomentare un concetto semplicissimo.
    @NEURO E BRESCI
    Voi in qualità di giudici preposti alla sentenza avreste decretato per il divieto del crocifisso in aula,e sessanta milioni di italiani avrebbero subito il vostro integralismo laico o ateo,se invece ad emanare il decreto fossimo stati chiamati,io,Ciro Costanza ,abracadabra o Francesca, avremmo sentenziato per il si,e sessanta milioni di italiani sarebbero stati costretti ad accettare il nostro integralismo cattolico.Con ciò voglio dire che in materia prettamente religiosa che attiene alla libertà di coscienza individuale ,non è secondo me, abilitato nessun tribunale a decidere,poichè in ogni caso, emanato il decreto,ci troveremmo in una delle due condizioni:i credenti che volessero il crocifisso subirebbero il veto da coloro i quali non credono, vedendo così limitata la loro libertà di culto .Al contrario ci troveremmo con i credenti che imporrebbero il crocifisso a chi non volesse vederlo perchè si sente turbato da tale visione.Effettivamente la seconda ipotesi per me sarebbe il male minore,non solo perchè credente,ma per il fatto che l’appertenente ad un’altra religione non viene impedito nell’espletamento della stessa solo perchè vede un crocifisso appeso,al limite può sempre girarsi da un’altra parte,la libertà di culto del cattolico invece verrebbe pesantemente penalizzata da tale divieto,poichè verrebbe loro imposto dal fondamentalismo ateo,laico o di altra religione,di non goderne più.
    @neuro
    Visto che come ogni buon integralista consideri ignorante chi non la pensa come te,passo e chiudo.
    Distinti e distanti saluti

  33. D’accordissima con te @punto e virgola. I limiti della libertà? Quelli del mio e del tuo.

  34. @punto e virgola:
    c’è qualcosa che non quadra nella tua logica (e in quella di molti).
    Credo si stia confondendo la libertà di culto con la libertà di poter fare quello che si vuole. La mia libertà termina dove inizia la tua.
    Nessuno, togliendo il crocefisso dalla scuola lede il tuo diritto al culto, semplicemente perché la scuola NON è un luogo di culto. Tu sei LIBERISSIMO di praticare la tua religione nei luoghi corretti. Se invece il TUO culto esce da questi luoghi ed entra in altri, i quali sono preposti ad altre funzioni statali e dove convivono diverse religioni e diverse filosofie, non puoi PRETENDERE che il tuo culto venga messo davanti agli altri, solo perché in maggioranza.
    Questa e solo questa, per me è libertà e convivenza.

    P.s. Mi spighi di grazia come può esistere un integralismo laico? E’ quasi una contraddizione, per questo vi ho suggerito di andarvi a vedere il significato delle parole, perché mi pare vengano spesso usate a vanvera per esprimere concetti non del tutto chiari (per la cronaca esistono laici credenti e laici non credenti).

  35. in Italia ci sono tanti simpatizanti della monarchia. Togliamo la foto del presidente della republica dagli uffici per non urtare la loro sensibilità! Questa non è una battaglia per il rispetto della laicità dello stato, questo è un’attacco verso i cristiani, è un’inizio di persecuzione che sfocierà in violenza tra qualche decennio. Togliamo Dante dai libri di scuola,( è statale!) Michelangelo, Leonardo da Vinci, che nel corso dei secoli hanno saputo incantarci con le loro opere dedicate alla cristianità! chiudo con le parole di Gesù” Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e , mentendo diranno contro di voi ogni sorta di male a CAUSA MIA: rallegratevi ed esultate, poichè grande è la vostra riconpensa nei cieli. Cosi del resto , perseguitarono i profeti che furono prima di voi.

  36. Cara Francesca è elementare,in ognuno dei due casi da me prospettati si limiterebbe la libertà di culto di qualcuno,e questo si che è contro la costituzione.Non si può permettere che la libertà di culto di chicchessia venga in qualche modo limitata per sentenza,emessa peraltro ed imposta più che in punta di giurisdizione,in base al credo,alla fede religiosa o all’ateismo della persona giudicante.Questo il mio parere.Cordiali saluti

  37. @neuro e bresci:
    anche io passo e chiudo.. sono stufo di discutere con gli integralisti e “utopici” a tutti i costi!!!!

  38. Vi invito a fare copia e incolla sulla barra strumenti del link sotto:

    poi desidero i vostri pareri
    grazie

  39. cliccate sopra il link grazie
    ps perdonate la mia incapacità ad usare questo strumento che è il pc pensavo che era da copiare e incollare

  40. Non si ferma l’ondata popolare in difesa del crocifisso

    di Antonio Gaspari
    ROMA, domenica, 8 novembre 2009 (ZENIT.org).- Nel 1968 gli studenti occupavano le scuole al grido “Dio è morto”; oggi gli studenti portano il crocifisso nelle aule e nei luoghi in cui non c’è.

    Come ha riportato questo sabato Avvenire in un articolo di Paolo Ferrario dal titolo “Gli studenti si ribellano: quella croce non si tocca”, in diverse scuole a livello nazionale gli studenti hanno portato le croci nelle aule in cui non c’era.

    All’istituto professionale “Golgi” di Brescia, gli studenti si sono portati da casa un crocifisso enorme e lo hanno appeso in bella vista sopra la cattedra.

    Il dirigente scolastico l’ha fatto togliere, ma dopo una notte chiuso nell’armadio della classe, venerdì mattina il crocifisso è ricomparso al proprio posto.

    La professoressa Ersilia Conte, che al “Golgi” insegna Chimica, ha raccontato che “quella dei ragazzi è stata una bella sorpresa. Dove non è arrivata la scuola ci hanno pensato gli studenti, che evidentemente ne hanno parlato prima tra di loro decidendo di dare a tutti una bella testimonianza”.
    Analoga vicenda al liceo scientifico “Fermi” di Salò (Brescia), dove dopo una votazione per decidere se mettere il crocifisso in aula i ragazzi di quinta hanno appesa la Croce sopra la cattedra.

    Il professore di Lettere Marco Tarolli ha riferito: “Mi hanno detto che al crocifisso non sono disposti a rinunciare”.

    A Imola, al liceo linguistico “Alessandro da Imola”, che partecipa a numerosi programmi di scambio con altri Paesi del continente, la studentessa Caterina Bassi, ha dichiarato: “Secondo me è una sentenza sbagliata perché l’Italia è cattolica. Se un ateo non crede non dovrebbe nemmeno provare fastidio. La cosa veramente assurda è proporre l’insegnamento della religione musulmana”.

    La professoressa di Scienze, Carla Cardano, ha aggiunto: “La sentenza ignora la tradizione cristiana e la storia del nostro Paese. Mai avuto prima d’oggi problemi in classe”.

    Sono forse questi alcuni frutti delle Giornate Mondiali della Gioventù, durante le quali la Croce è stata portata nei diversi continenti?

    Qualsiasi sia l’origine, sta di fatto che l’ondata popolare in difesa del crocifisso non si placa.

    Quasi in ogni giunta comunale, provinciale e regionale a livello nazionale, si è discusso sul se e come comportarsi di fronte alla sentenza della Corte di Strasburgo che ha chiesto la rimozione di tutti i crocifissi presenti nella aule scolastiche d’Italia.

    Una riposta chiara l’ha data la Giunta regionale della Valle d’Aosta, che ha “invitato tutte le scuole di ogni ordine e grado a mantenere il crocifisso nelle aule”.

    In un documento dell’Esecutivo valdostano – proposto dall’assessore all’istruzione, Laurent Vierin, d’intesa con il presidente della Regione, Augusto Rollandin – si legge che secondo la Giunta “l’applicazione di tale sentenza potrebbe costituire un pericoloso precedente in quanto innescherebbe una serie di ricorsi da parte di chiunque si dovesse sentire in qualche modo leso dall’esposizione di simboli religiosi, compresi tutto il patrimonio artistico italiano che direttamente o indirettamente fa riferimento alla religione cattolica”.

    Nel documento si rileva inoltre che “tale esposizione non può e non deve essere considerata un atto offensivo nei confronti di alcuno e che, in particolare, il crocifisso rappresenta per la comunità valdostana un elemento religioso parte integrante della propria tradizione storica culturale”.

    La Valle d’Aosta, in conclusione, sollecita il Governo italiano a ricorrere contro la sentenza della Corte di Strasburgo.

    A Firenze, il presidente del consiglio provinciale Davide Ermini, a seguito della polemica relativa alla sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani che vieta di esporre il crocifisso nelle aule scolastiche e, in generale, nei locali pubblici e negli uffici delle Pubbliche amministrazioni, ha acquistato un crocifisso e lo ha attaccato nel proprio ufficio di Palazzo Medici Riccardi.

    In Toscana il presidente regionale dell’Unione delle Comunità Montane (Uncem), Oreste Giurlani, ha lanciato un appello a tutti i sindaci della regione a emettere un’ordinanza in difesa del crocifisso nelle scuole.

    Giurlani, sindaco del comune di Fabbriche di Vallico (Lucca), ha firmato un’ordinanza con la quale ribadisce di mantenere il crocifisso nelle aule delle scuole del comune come “espressione dei fondamentali valori civili e culturali del popolo italiano”.

    In Sardegna, a Carbonia, un gruppo di commercianti ha esposto un cartello in cui è scritto “Attenzione, in questo locale esponiamo il crocifisso”.

    A Roma don Enzo Caruso, direttore per l’Italia del Movimento Mondo migliore, ha sottolineato che “nessuna corte ha il diritto di determinare le espressioni dell’identità culturale di un popolo” e ha definito la sentenza europea un “attacco a uno dei simboli più essenziali, che esprime l’anima stessa della civiltà italiana nonchè europea”.

    Nel frattempo, i sondaggi continuano a confermare l’enorme sostegno di cui gode il crocifisso in Italia.

    Una ricerca tra i telespettatori del programma “Domenica in” ha rilevato che il 96% degli interpellati vuole che il crocifisso rimanga nelle aule e nei luoghi pubblici perché “fa parte della nostra tradizione e identità culturale”.

    Sembrerà paradossale, ma per ora il risultato della sentenza della Corte di Strasburgo è stato quello di far presente il crocifisso in tanti luoghi dove non c’era.

  41. @neuro
    dove finiscono gli argomenti cominciano gli insulti,purtroppo è vero.So perfettamente cos’è la laicità dello stato,e so pure che ci sono laici credenti e non.
    il mio dire “integralismo laico”è solo una provocazione in quanto lo ritengo solo qualcosa che può esistere nella mente di chi la pensa come te.Capisco che tale provocazione forse poteva essere troppo sottile ed infatti non è stata da te recepita.Chiarito il mio pensiero,ribadisco che non ti risponderò più,visto peraltro che con un’arroganza senza limiti,tipica di chi,a mio parere milita,nella sinistra estrema,continui con la puzza sotto il naso,anche questo è un atteggiamento usuale,a dare dell’ignorante a chi non la pensa come te.Ecco perchè ti ritengo un integralista laico,il tuo laicismo,se così si può chiamare vuoi imporlo agli altri.Per quello che mi riguarda non abbiamo più niente da dirci

  42. “quannu u sceccu un voli viviri e’ inutili friscarici”.

  43. Cari amici,
    gli avvenimenti di questi giorni ci riconducono al centro del messaggio cristiano di salvezza.
    Per quanto negativi, possono darci uno scossone salutare.
    Innanzi tutto dobbiamo mettere la croce al centro della nostra vita, perchè è da essa che viene la salvezza del mondo.
    Dobbiamo adorarla, amarla, abbracciarla. Senza accogliere la croce non possiamo salvarci.
    L’impero delle tenebre odia la croce, perchè da essa è stato sconfitto.
    Non dobbiamo meravigliarci se esistono i nemici della croce che, con falsi pretesti, vogliono espellerla dal mondo. Essi però non possono nulla se noi la teniamo ben stretta alla nostra vita.
    Combattiamo la buona battaglia in difesa della croce.
    Dobbiamo non solo viverla, ma anche renderla visibile, perchè gli uomini, compresi quelli che la combattono, ne hanno bisogno per non perdersi.
    Mettiamo la croce nelle nostre case, nelle nostre stanze e su di noi, come segno di fede, di gratitudine e di salvezza.
    Mettiamola ovunque possibile, perché la croce è il più grande esorcismo di cui il mondo ha bisogno.
    Ripetiamo durante questa settimana questa bella invocazione: “Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perchè con la tua santa croce hai redento il mondo”.

  44. @abracadabra:
    bellissima frase.. come la ciliegina sulla torta.. sei trooooppo grande!!
    Ti devo dire che comincio a divertirmi a “usare” questo blog per la bella gente che lo frequenta!!!

  45. @punto e virgola:
    caro mio e’ inutile che insisti.. tanto non riuscirai mai a trovare un punto d’incontro con chi usa il blog per offendere dall’alto della propria “sapienza”.. ciao

  46. @punto e virgola:
    Si, si, finiamola qui che si sta andando sul ridicolo, anche perché basta far gli offesi per terminare gli argomenti 😉 Volevo solo dirti che non sono di sinistra e i preconcetti che usi, le etichette che mi dai, per prenderti la ragione sono oltremodo ridicole, tanto quanto affermare che possa esistere un “fondamentalismo laico”. Che il laicismo di uno stato (che è quasi sinonimo di neutralità statale) possa impedire la libertà di culto è veramente sopra ogni logica di pensiero razionale. Vuol dire davvero non sapere nemmeno di cosa si sta parlando.
    Giusto per la cronaca: per me l’ignorante è colui che parla di cose che non conosce, non chi la pensa diversamente da me.
    Saluti.

    p.s. @fulvio landi: “l’impero delle tenebre” è davvero uno spasso… io di solito vado in giro con un mantello nero, un mascherone sopra la testa e respiro affannosamente 😀

  47. @ neuro.
    dunque dunque, se tu dici che il nostro popolo non affonda le sue radici nel cristianesimo non sei solo ignorante. sei cieco. e non sei manco laico. sei un fondamentalista. il neologismo “fondamentalismo laico non è un invenzionedi punto e virgola, TRECCANI.IT (il cui nome, come è noto, è sinonimo di ignoranza) lo attribuisce al giornale l’espresso, nel 2007. il senso invece è esattamente quello di cui parla punto e virgola. anche i laici (quelli ignoranti)hanno adottato questo termine per commentare un’opinione cristiana in relazione a delle scelte di zapatero. ed è solo un esempio naturalmente. Quindi prendo atto che a casa tua questo termine non esiste, ma devo altresì registrare che la TRECCANI lo riconosce come neologismo e non come errore.
    Hai detto un’altra inesattezza. E’ vero in linea di principio che una norma statale non può andare in contrasto ad una norma europea. Esiste una sortadi gerarchia da rispettare. esattamente come nessuna norma nazionale può andare contro la costituzione, quelle regionali non possono essere in contrasto con quelle nazionali eccetera. Ma è altresì vero che una sentenza di questo tipo in realtà non è una sentenza. Nel senso che giuridicamente non può prevedere nessuna coercizione. Pertanto in questo caso mi spiace per te ma non essendovi nessuna norma in contrasto con quella sentenza in italia, in realtà il crocifisso rimarrà dove si trova esattamene come vi è sempre stato senza che nessuna norma lo imponesse.
    Ti posso solo dare un consiglio per reggere meglio alla vista di gesù cristo. consideralo un pezzo d’arredamento. ma guardalo sempre con rispetto che se si incazza….sono fatti tuoi. ih ih ih

    @ ciro costanza.
    facciamo una raccolta di proverbi nel blog? siciliani naturalmente. ih ihih , ce ne sono una marea. e non sbagliano maiiiiiii!

  48. @abracadabra
    Ti ringrazio vivamente.
    In questo blog ho spesso usato espressioni o frasi di cui in effetti non si trova nessuna traccia precedente nella lingua italiana,faccio qualche esempio,ho parlato del virus della badamite acuta.E’ chiaro che non è mai esistita tale epidemia,ma mi diverte usare una terminologia certamente provocatoria soprattutto per rimarcare alcuni concetti.Ho scritto della corrente letteraria del badamismo,che in effetti non esiste,ho scritto della guardia repubblicana della quale a Misilmeri naturalmente non c’è nessuna traccia,con lo stesso criterio ho parlato di integralismo ateo o laico.Ora tu dici che il fondamentalismo laico esiste e ti credo sulla parola,ma ripeto mi piace quando entro in polemica,se è il caso coniare nuove espressioni,alfine di graffiare i concetti dei miei interlocutori polemici.
    Qualcuno,crede ho dato questa spiegazione per avere ragione.Purtroppo quel qualcuno,oltre ad essere ignorante,in virtù di quello che hai spiegato tu, non ha recepito che con lui avere torto o ragione,non me ne può fregare di meno. PS Se tu e Ciro fate la raccolta dei proverbi mi unisco a voi.
    Cordiali saluti

  49. @abracadabra:
    comincerei ad essere stufo di dover ripetere le cose, ma purtroppo mi si mette in bocca cose che non ho mai detto.

    – Quando avrei detto che il nostro popolo non affonda le radici nel cristianesimo?
    Te lo ripeto: il nostro popolo non affonda le sue radici SOLO nel cristianesimo, quindi dire che il crocefisso è simbolo della nostra cultura, è una mezza verità, una scappatoia per giustificarlo, altrimenti per lo stesso principio dovremmo metterci nei luoghi statali pure le statue di tutti i dei romani e i milioni di simboli pagani prima di Cristo.

    -“fondamentalismo laico”: ma fammi il piacere! La TRECCANI non associa nessuna definizione, ma si limita a citare una frase tratta dall’Espresso del 2007. Infatti sfido chiunque (compreso il giornalista che ha scritto quell’articolo) a darmi una definizione di “fondamentalismo laico”. Piuttosto di cercare in “illustri enciclopedie” usa la tua testa, leggiti la definizione di laicità e fondamentalismo e dimmi se posso andare a braccetto!

    -sentenza corte europea: non sono mai entrato nel dettaglio giuridico di questa sentenza, ho solo espresso un mio parere (che sono favorevole) e che l’Europa non ha mai fatto ingerenza nel nostro Stato, perché la Corte che ha proclamato questa sentenza è legittimata a farlo proprio dal nostro stesso Stato.
    Per quanto riguarda la nostra Costituzione, ho cercato di farvi capire (inutilmente) che il principio di laicità statale non solo viene ricordato a noi dall’Europa, ma è pure presente nella nostra Costituzione. Che poi il crocifisso rimarrà dov’è, su questo siamo d’accordo, ma per motivazioni totalmente diverse.

    – il tuo consiglio: vorrei (da cittadino italiano) non essere costretto (per integralismo) a dover guardare un simbolo chiaramente religioso ogni volta che mi reco in un luogo statale, definito laico per Costituzione.

    Aggiungo: vorrei anche non dover intervenire ulteriormente in questa discussione, solo perché si travisa ciò che scrivo. Consiglio di rileggere i miei post.
    Ri-Saluti.

  50. @ neuro.
    ho appena scritto a QUEGLI IGNORANTONI DELLA TRECCANI che si sono permessi il lusso di non consultarti prima di scrivere cazzate. Mi hanno risposto che si scusano vivamente e ti interpelleranno la prossima volta.

  51. In difesa del crocifisso, l’Italia s’è desta!

    di Antonio Gaspari

    ROMA, martedì, 10 novembre 2009 (ZENIT.org).- Gli organi di informazione più potenti non ne danno notizia, ma in Italia si sta assistendo ad una mobilitazione popolare in difesa del crocifisso che non ha precedenti nella storia moderna.

    Dopo la sentenza della Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che chiede la rimozione dei crocifissi da tutte le aule scolastiche, gli italiani si sono mobilitati in difesa di quello che è riconosciuto come un simbolo di identità nazionale.

    In seguito alla decisione della Corte la quasi totalità dei consigli comunali in Italia ha discusso della presenza dei crocifissi nella aule scolastiche e nei luoghi pubblici.

    Nella stragrande maggioranza hanno votato ordini del giorno o delibere per portare il crocifisso in ogni aula, soprattutto nei luoghi da cui, per motivi diversi, era stato spostato.

    Solo in pochi casi le amministrazioni hanno deciso di non fare nulla.

    Alcuni sindaci hanno risposto con gesti clamorosi. A Montecchio Maggiore un comune in provincia di Vicenza, il sindaco Milena Cecchetto insieme alla giunta si è autotassata ed ha acquistato e installato un crocefisso alto due metri all’entrata del municipio.

    Il sindaco Cecchetto ha spiegato che si tratta di “un gesto necessario per difendere ciò che per noi e per il nostro paese è simbolo di una tradizione, alla base dei nostri valori: chi vuole eliminarlo non lo fa per dare spazio alla laicità, ma solo per aprire la strada ad altre forme di espressione religiosa”.

    Come ha riportato anche “Avvenire”, Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella, in provincia di Padova, ha fatto collocare nell’atrio del Municipio un antico crocifisso ligneo.

    A Firenze, un consigliere comunale, Marco Cordone, si è presentato in aula con una vistoso crocifisso appeso al collo, ed una camicia bianca in cui era scritto “il crocifisso non si tocca”.

    Massimo Poliedri, consigliere comunale di Piacenza, è intervenuto in aula indossando una maglietta con stampato un crocifisso ed una scritta “Cosa ho fatto di male?”.

    Anche il consiglio comunale di Taranto ha approvato un ordine del giorno in risposta alla sentenza della Corte di Strasburgo.

    Giunta comunale e sindaco sostengono che “il crocifisso è simbolo di pace e di amore tra gli uomini” e che “ far prevalere un’Europa contro le tradizioni e le identità dei singoli paesi che la costituiscono significa venir meno al compito dell’unione, per la quale i padri fondatori l’hanno pensata e che oggi si identifica in Un ione Europea”.

    Anche a Leonessa, in provincia di Rieti, il sindaco Paolo Trancassini ha firmato un’ordinanza comunale per imporre il crocifisso nelle aule scolastiche.

    Fabio Callori, sindaco di Caorso in provincia di Piacenza, ha firmato un’ordinanza in cui si dispone che tutti i “crocifissi posti nelle aule di tutte le scuole del territorio non vengano rimossi, a salvaguardia dei valori che appartengono al nostro Paese”.

    Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e governatore del Trentino Alto Adige, Luis Durnwalder, ha ribadito che “il crocifisso avrà sempre un posto nelle nostre scuole” ed ha aggiunto: “La croce non offende nessuno e perciò non accetteremo nessuna indicazione da Bruxelles”.

    Continua anche la mobilitazione spontanea degli studenti per portare il crocifisso nelle aule dove non c’era.

    Ad Agrigento alcune studentesse del liceo classico “Empedocle” il 7 novembre, al termine delle lezioni scolastiche, si sono recate in un negozio per acquistare un crocifisso e, dopo averlo fatto benedire da un sacerdote, sono ritornate in classe ad appenderlo.

    Le studentesse, anche le non credenti, hanno voluto così esprimere una protesta, hanno voluto far sentire la propria opinione contraria non solo alla Corte di Strasburgo, ma anche a tutti coloro che vedono nel crocifisso solo un simbolo religioso e non il simbolo di una cultura ormai radicata in tutti gli Italiani.

    Sempre in Sicilia i giovani dell’UDC hanno organizzato per il 14 novembre, a Palermo, una manifestazione in piazza dal titolo “Io credo!”.

    Nel volantino in cui viene presentata la manifestazione è scritto: “Vogliamo salvaguardare la nostra identità cristiana, la nostra storia, le nostre radici. Vogliamo che i nostri figli possano conoscere la loro cultura e possano vivere il proprio ‘Credo’ nella libertà costituzionalmente garantita. Siamo dell’avviso che tutte le religioni debbano avere la possibilità di essere professate e un provvedimento del genere non difende i diritti di nessuno ma bensì nega quelli di tutti”.

    In Toscana l’associazione di studenti “Lotta studentesca” ha costruito cento crocifissi con il compensato e li ha apposti nelle aule di tutti gli istituti superiori di Massa. Con questa iniziativa hanno voluto ribadire il loro “no” alla sentenza del Tribunale europeo e riaffermare le radici cristiane dell’Italia e del continente europeo.

    Nel volantino in cui hanno annunciato la loro iniziativa i giovani di Lotta studentesca hanno scritto: “Giù le mani dal crocifisso: riportiamolo nelle aule, difendiamo le nostre radici”.

    Iniziative a favore del crocifisso sono venute anche da parte di alcuni imprenditori.

    A Gavirate, in provincia di Varese, l’imprenditore Giorgio Feraboli ha organizzato un’assemblea con tutti i dipendenti, poi ha investito 1200 euro per costruire e installare nel cortile della propria impresa un crocifisso alto sei metri e largo tre.

    Feraboli ha dotato il crocifisso anche di un impianto di illuminazione per renderlo visibile anche quando fa buio.

    Incessante anche la mobilitazione di parroci e Vescovi. Secondo quanto riportato da “Avvenire” il Cardinale Carlo Caffarra ha definito la sentenza della Corte di Strasburgo una “decisione improvvida che mortifica la nostra storia civile”.

    Togliere il crocifisso, ha precisato l’Arcivescovo di Bologna, significa togliere “la possibilità all’uomo di stupirsi di fronte alla sua dignità e q quel punto saprete che i barbari sono tornati”.

    Il parroco del santuario di Montenero in provincia di Livorno, don Luca Giustarini ha distribuito ai bambini che erano a messa domenica tanti piccolo crocifissi, invitandoli a portarli a scuola, “mostrandoli con orgoglio”.

  52. @Francesco Mendola
    Fratello Franco, sono molto contento che la sentenza di Strasburgo abbia avuto l’effetto contrario.
    Anche a Misilmeri la “politica” ha fatto la sua parte, anzi ha precorso i tempi, e si è fatta sentire.
    Ti invio copia della mozione approvata dal Consiglio Comunale nel Giugno del 2006:
    Al Signor Sindaco (Salvatore Badami) (sede).
    All’Assessore alle Politiche Sociali (Dr. Giuseppe Lo Bue) (sede).
    All’Assessore alla Pubblica Istruzione (Arch. Francesco Abbate) (sede).
    All’Assessore al Patrimonio (Arch. Salvatore Lo Cascio) (sede).
    p.c. Al Signor Presidente del Consiglio Comunale (Dott. Domenico Cammarata) (sede).
    p.c. Al Segretario del Comune di Misilmeri (Dott.ssa Pietra Quartuccio) (sede).
    p.c. Area I – Affari Generali e del Personale (Dr. Antonino Cutrona) (sede).
    MOZIONE
    Oggetto: Esposizione del crocefisso nell’aula del Consiglio Comunale e negli uffici aperti al pubblico.

    Il sottoscritto Pietro Carnesi, Consigliere Comunale.
    Premesso
    Che il crocefisso rappresenta il simbolo della civiltà e cultura cristiana, come valore universale e che la Repubblica Italiana, pur assicurando pari dignità a tutte le confessioni religiose, non prescrive alcun divieto di esposizione nei pubblici uffici di un simbolo che, come quello del crocefisso per i principi che richiama, fa parte del patrimonio storico della nostra nazione;
    Visto
    Le ripetute recenti polemiche relative alla presenza del crocefisso nei luoghi pubblici, in particolare nelle aule scolastiche, nelle Istituzioni e negli ospedali e che nella società contemporanea, la caduta dei valori di solidarietà attraverso un egoismo sempre più diffuso fa trascurare le origini spirituali e affettive, fino a cadere in un pericoloso relativismo culturale, che si contrappone ai principi del cristianesimo improntato sull’altruismo e carità;
    Osservato
    La reale possibilità di spogliare la nostra cultura dei suoi più profondi contenuti etici e morali;
    Considerato che
    Il percorso formativo dell’uomo passa attraverso riferimenti simbolici che richiamano al senso di appartenenza di un popolo intorno anche a valori religiosi e che la cultura italiana ed europea, basa la propria identità, non solo sui rapporti economici, politici e storici, ma anche e soprattutto su legami di natura religiosa ispirati al Cristianesimo, che è un pilastro portante della nostra tradizione;
    Stimato che
    Quasi il 79% della popolazione italiana è di religione cattolica avendo ricevuto il Sacramento del Battesimo;
    Considerato che
    E’ dovere di ogni Amministratore non far venire meno l’impegno a valorizzare e difendere la nostra identità culturale, partendo dal simbolo come il crocefisso, espressione della storia e delle radici cristiane della nostra comunità misilmerese;
    Preso atto che
    La Corte Costituzionale recita testualmente: «non si può pensare al crocefisso esposto nelle aule scolastiche e nei luoghi pubblici come a una suppellettile, oggetto di arredo e neppure come a un oggetto di culto; si deve pensare piuttosto come a un simbolo idoneo a esprimere l’elevato fondamento dei valori civili, che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato».
    e che
    Il Consiglio di Stato, ha stabilito che: «il crocefisso deve restare nelle aule e nei luoghi pubblici, perché esso non è solo un simbolo religioso, ma esprime tutti i valori civili di tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti e solidarietà, tutti principi che “delineano la laicità dello stato” ».
    PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI
    Non far venire meno l’impegno a valorizzare e difendere la nostra identità culturale e religiosa, partendo dal simbolo religioso come il crocefisso, espressione della storia e delle radici cristiane della nostra comunità affiggendo il crocefisso negli Uffici del Comune aperti al pubblico e nell’aula del Consiglio Comunale, luogo della più alta rappresentanza Istituzionale della Comunità Misilmerese, onde preservare e valorizzare la nostra identità culturale come simbolo religioso che ha un valore universale.

    Misilmeri 05 giugno 2006 Il Consigliere Comunale
    (Carnesi Pietro)

    Anche ora la “politica” misilmerese sta facendo la sua parte e solo pochi giorni fà, precisamente il 6 di novembre 2009 è stata protocollata al Comune di Misilmeri questa mozione da discutere , (e mi auguro approvare) al prossimo Consiglio comunale.

    Al Signor Presidente della Corte Europea dei Diritti dell’uomo, Strasburgo;
    Al Presidente della Repubblica Italiana On. Giorgio Napolitano, Roma;
    Al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi, Roma;
    Al Signor Ministro per gli Affari Europei On. Franco Frattini, Roma;
    Al Signor Presidente del Senato della Repubblica Sen. Renato Schifani, Roma;
    Al Signor Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini, Roma;
    Ai Deputati Europei della Circoscrizione Sicilia-Sardegna, loro Sedi;
    Al Presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo;
    Al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana On. Francesco Cascio;
    Al Presidente della Provincia regionale di Palermo Dr.Giovanni Avanti;
    Al Signor Sindaco (Salvatore Badami) (sede);
    Al Signor Presidente del Consiglio Comunale (Dott. Domenico Cammarata) (sede);
    Al Segretario del Comune di Misilmeri (Dott.ssa Pietra Quartuccio) (sede);

    MOZIONE

    Oggetto: Richiesta di sospensiva della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha intimato all’Italia la rimozione del Crocefisso dalle aule scolastiche.

    I sottoscritti Consiglieri Comunali, Pietro Carnesi e Antonino Falletta.
    PREMESSO
    Che la Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo con propria sentenza ha stabilito che il crocifisso appeso nelle aule scolastiche è una violazione della libertà di religione, ed ha intimato la rimozione;
    RITENUTO
    Che il crocifisso rappresenta il simbolo della civiltà e cultura cristiana come valore universale e che la Repubblica Italiana, pur assicurando pari dignità a tutte le confessioni religiose, non prescrive alcun divieto di esposizione nei pubblici uffici o nella scuole;
    CHE
    Il simbolo del crocifisso, per i principi e i valori della civile tolleranza, della valorizzazione dell’uomo e dell’Amore per il prossimo che richiama, ormai fa parte del patrimonio storico della nostra nazione;
    VISTO
    Che già a giugno del 2006 questo Consiglio Comunale aveva approvato una mozione per non far venire meno l’impegno a valorizzare e difendere la nostra identità culturale e religiosa, partendo dal simbolo religioso come il crocifisso, espressione della storia e delle radici cristiane della nostra comunità, affiggendo il crocifisso negli Uffici del Comune aperti al pubblico e nell’aula del Consiglio Comunale, luogo della più alta rappresentanza Istituzionale della Comunità Misilmerese.
    CONSIDERATO
    Che è dovere di ogni Amministratore pubblico non far venire meno l’impegno a valorizzare e difendere la nostra identità culturale;
    SI PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI MISILMERI DI:
    SOSTENERE
    Il Governo Italiano nella presentazione del ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell´uomo che ha disposto la rimozione del crocifisso nelle aule scolastiche, nella consapevolezza che la reale libertà di religione non può derivare dalla rinuncia all’identità cristiana del popolo italiano.

    INVITARE

    La Corte Europea ad una necessaria revisione della sentenza allo scopo di ripristinare il diritto alla difesa della storia di un popolo.

    Misilmeri 06 novembre 2009 Consiglieri Comunali
    (Carnesi Pietro e Falletta Antonino)

    Saluti affettuosi Pietro Carnesi.

  53. Signori consiglieri Carnesi e Falletta ma altro chiffare unn’avite perora ri mannare mozione pu crucifisso, invece ri pinsare a munnizza ca ni sta mittenno in cruce?
    Scusate lo sfogo, condivido in pieno l’iniziativa, ma lasciamo a chi sta sopra di noi certe cose, noi preoccupiamoci dei “piccoli” problemi che ci affliggono.
    Opposizione e maggioranza insieme ci sanno stare insieme quando vogliono allora!

  54. I diritti umani capovolti
    Autore: Spinelli, Stefano Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
    Fonte: CulturaCattolica.it

    mercoledì 11 novembre 2009

    Sulla questione del crocifisso molto è già stato detto (anche su questo sito ed anche prima dell’affondo poi venuto dalla corte europea dei diritti umani).
    Vorrei quindi porre l’attenzione su di una questione più generale: il (preteso) nuovo diritto al rispetto delle convinzioni religiose e filosofiche della singola persona, considerato come diritto assoluto ed opponibile a chiunque altro, in modo da limitare e restringere le possibili manifestazioni esteriori della libertà religiosa altrui.
    Ancora una volta paiono rovesciati i criteri di giudizio. La nostra costituzione, all’art. 19, tutela il diritto alla libertà religiosa, che implica anche la libertà di fare testimonianza e di manifestare all’esterno, in forma singola o associata, in privato ed anche in ambienti pubblici, la propria fede. Ovvio che detta libertà venga salvaguardata anche attraverso l’utilizzo e l’esposizione di simboli che quella fede rappresentano. La medesima tutela viene peraltro affermata dall’art. 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ed anche dall’art. 9 della stessa Convenzione Europea dei diritti dell’uomo (CEDU).
    La corte europea ha invece statuito che “la presenza del crocifisso può facilmente essere interpretata da alunni di tutte le età come un simbolo religioso ed essi si sentiranno educati in un ambiente scolastico caratterizzato da una data religione. Ciò che può essere incoraggiante per certi alunni religiosi, può turbare sentimentalmente (peut etre perturbant emotionnellement) alunni di altre religioni o chi non professa alcuna religione”. Essa reputa violato proprio l’art. 9 CEDU sulla libertà religiosa, in combinato disposto con l’art. 2 del Protocollo 1 della CEDU, sul diritto all’istruzione, per il quale “lo Stato, nell’esercizio delle funzioni che assume nel campo dell’educazione e dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e a tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche”. La sentenza continua poi sostenendo che “l’esposizione di uno o più simboli religiosi non può giustificarsi neppure su domanda di altri genitori che sperano in una educazione religiosa conforme alle loro convinzioni… Il rispetto delle convinzioni dei genitori in materia d’educazione deve tener conto del rispetto delle convinzioni degli altri genitori. Lo Stato è tenuto alla neutralità confessionale nell’ambito dell’educazione pubblica… la quale deve cercare di inculcare agli alunni un pensiero critico (inculquer aux élèves une pensée critique)”.
    Come si vede, la corte europea fonda il proprio convincimento sul concetto di rispetto, ma diverso da quello comunemente inteso; non rispetto di una libertà religiosa comune a tutti ed affermata al fine di rendere possibile quella altrui; bensì di una singola libertà religiosa, affermata come personale ed assoluta, la cui salvaguardia diventa capace di negare o limitare quella altrui.
    Si capovolge la natura stessa dei diritti umani. Di solito questi vengono espressi in positivo in modo che – riconosciuti a tutti – questi siano poi esistenti anche per ciascuna singola persona. Qui invece si parte dal diritto riconosciuto al singolo, per negare quello di tutti gli altri, in virtù di un (anch’esso preteso) principio di neutralità.
    Vi è quindi l’accoglimento di un diverso criterio di libertà religiosa: non più apertura ad ogni manifestazione religiosa esterna, anche in pubblico e con l’utilizzo dei propri simboli, ciascuna secondo la vivacità culturale e la presenza sul territorio che la caratterizza; bensì chiusura rispetto ad ogni presenza religiosa esterna, anche simbolica, per non “turbare sentimentalmente” la religione interna di ciascuno (è questa, ad esempio, la deriva culturale di diversi ordinamenti, tra cui quello francese, ove si tende a proibire ogni simbolo religioso).
    Mentre la prima impostazione è inclusiva, parte cioè dall’accoglienza altrui e rispetta la libertà religiosa assicurandola a tutti, la seconda è esclusiva e per affermarsi chiede un rispetto assoluto della propria singolarità. Ma dove porta questa forma di neutralità? La sua affermazione nell’ordinamento ha potenzialità dirompenti: si è partiti dall’educazione, ma si pensi ad una processione su una pubblica via o una piazza, che potrebbe “turbare” un singolo passante e la sua particolare coscienza di fede o filosofica; si pensi ad una messa pubblica (anche quelle di inizio o fine anno scolastico, già si trovano impedimenti burocratici per limitarle); si pensi alla partecipazione delle istituzioni a celebrazioni religiose (si dovrebbe impedire che i sindaci con la fascia tricolore possano parteciparvi); si pensi al segno della croce dello sportivo al traguardo, ripreso dalla televisione pubblica (si dovrebbe emanare un regolamento per sanzionare chi lo faccia); e quanti altri esempi si possono fare?
    Ecco il punto. Sotto un falso concetto di rispetto umano viene ricondotto il tentativo di sopprimere definitivamente ogni dimensione religiosa nell’uomo.
    Dietro una facciata di crescita democratica si nasconde un pericoloso cedere ad altri (al preteso custode del cd. pensiero critico) il criterio di giudizio della nostra vita.

    Avv. Stefano Spinelli
    Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Sezione di Forlì Cesena

  55. Ciro quanti punti interrogativi 😀 sarà felice di rispondere alle tue domande,andrò per ordine e cercherò di essere il più breve possibile. La santa romana chisa è capace solo di blaterale parole di solidarietà senza senso,il vero amore al prossimo viene donato dalle missioni e dai missionari,che,ovviamente,non hanno nessun privilegio e hanno deciso di sacrificare la loro vita per aiutare chi è più debole. La chiesa conserva e conserverà sempre i suoi privilegi e le sue ricchezze,ecco perchè non sopporto le sue considerazioni ipocrite..e le sue estreme difese dei simboli (come per esempio il crocefisso) per uno scopo puramente propagandisco,al fine di aumentare i propri introiti.

    1)Ho detto quello che hai letto.
    2)Ho letto di tutto,narrativa(di qualsiasi genere),saggi,e mi divertivo a leggere l’enciclopedia degli animali da piccolo 🙂
    3)Ho fatto l’istituto tecnico industriale

    La tua sarebbe una soluzione adeguata,se solo i paesi occidentali dessero la possibilità alle altre popolazioni del mondo di progredire,senza essere oppresse e derubate economicamente.
    L’anarchia è l’ordine perfetto. Ogni uomo,che possiede un bagaglio culturale ricco e fornito,è libero. Ma non libero di fare ciò che vuole( principio che viene..erroneamente travisato),la sua libertà è condizionata dal prossimo,infatti egli vive in funzione degli altri uomini,organizzandosi dal basso,in federazioni,senza bisogno di stati repressivi che lo opprimano.

    “Una società anarchica è una società che vuole basarsi sul libero accordo, sulla solidarietà, sulle libere associazioni, su federazioni, sul rispetto per la singola individualità che non volesse farne parte, secondo il principio che le decisioni valgono solo per chi le accetta.

    In una società anarchica si rifiutano quindi leggi, comandi, imposizioni, principi fondati sul volere della maggioranza, rappresentanze, discriminazioni, guerre come metodo per risolvere contrasti, realizzando la gestione ed il superamento dei conflitti attraverso assemblee di comunità o chiarimenti ed accordi tra i diretti interessati.”

  56. @GAETANO BRESCI:
    HO LETTO CON MOLTA ATTENZIONE IL TUO COMMENTO E TI DEVO DIRE CHE L’IDEA DI UN’ANARCHIA CONTROLLATA (DA CHI?) NON SAREBBE MALE… PECCATO ESSERE SOLTANTO UN’UTOPIA E IO NON HO PROPRIO VOGLIA DI STARE DIETRO ALLE UTOPIE.. PREFERISCO VIVERE IN UN MONDO ORMAI CONSIDERATO NORMALE.. PERO’ SAREBBE BELLO!!
    SAREBBE BELLO SE AL POSTO DELLE AUTO CIRCOLASSERO I CALESSI E SE AL POSTO DEI LADRI.. DELINQUENTI.. PEDOFILI… RAPINATORI.. TRUFFATORI… CIRCOLASSERO GLI GNOMI E LE FATINE CHE RINCORRENDOSI E VOLANDO TRA GLI ALBERI.. FAREBBERO SBOCCIARE I FIORI AL LORO TOCCO MAGICO!!!!!!

    S V E G L I A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A

  57. @Gaetano Bresci: ogni tanto è bello leggere un po’ di “buon senso” 😉

    @ciro costanza: non è questione di “sarebbe bello se”. Si, molto probabilmente l’anarchia è un’utopia, ma sono dell’idea che se si è d’accordo con i principi di base, bisognerebbe almeno tendere ad essa e non dire “sarebbe bello”, ma vado da tutt’altra parte…

  58. Mi domando cosa significa anarchia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Anarchia
    mi domando ancora se nelle nostre famiglie esiste un ruolo di padre madre figli, ancora nonni, quale è il ruolo del padre in seno alla famiglia, se la famiglia si riunisce a pranzo o cena, oppure ognuno fa quello che vuole.
    Mi pare che questa libertà l’abbiamo chiesta nel 68, oggi vediamo la disgregazione della famiglia. Questo nel piccolo se saliamo più su abbiamo combattuto contro il potere dello stato e vediamo cosa è la politica oggi, abbiamo combattuto contro il potere della Chiesa e vediamo quali sono le realtà dei nostri giovani.
    Io credo che quel Gesù Cristo che abbiamo visto appeso nelle nostre aule scolastiche non ci ricorda altro che un uomo è morto per te e per me per farti conoscere l’AMORE del Padre il sacrificio del FIGLIO e lo SPIRITO SANTO che ha ricevuto nel Battesimo ti suggerisce che se tu credi in Cristo e in colui che lo a mandato hai la vita eterna perché quell’UOMO in croce è il figlio di DIO.

  59. a svegliarvi dovreste essere voi…che dormite da millenni

  60. Io non credo in tutto quello che dici tu,Mendola. La disgregazione dei tuoi valori è soltanto causata dal libertinaggio che proprio i cattolici si sono presi nel corso degli anni.. Per non parlare delle porcate che hanno fatto nel corso della storia..tu credi in un dio che ha permesso ai suoi ‘rappresentanti’ di fare guerre? ..oppure come dite in molti,è tutto scritto nel suo piano divino? e che magari questi individui pagheranno nell’aldilà? ahahah l’amore lo conosco non grazie alla chiesa,nè tanto meno battesimo,comunione e compagnia bella! Forse i preti vogliono far conoscere l’amore ai fedeli tramite i loro metodi….di discutibile ‘religiosità’

  61. Abbiamo avuto un meraviglioso Papa che ha chiesto perdono per gli errori passati della chiesa.Tutti i missionari cattolici fanno onore all’intera umanità.Quanto disprezzo leggo verso quei servitori di Cristo,molti dei quali ancora oggi vengono massacrati in diversi paesi del mondo,dove probabilmente regnano i pensieri ed il credo che qui vediamo interpretati da alcune persone,e per i quali,non si scomoda nessuna corte Europea,non si indigna nessuno,non ci sono proteste ecc ecc vi piaccia o no io lo chiamo “integralismo laico”. Di laico non ha nulla di integralismo moltissimo.””BEATI VOI,QUANDO VI INSULTERANNO E VI PERSEGUITERANNO PER CAUSA MIA……………..”

  62. Le critiche fatte alla chiesa molto spesso vengono fatte da chi nell’ignoranza più totale in materia si prende la briga di criticare senza conoscere. Le Critiche fondate sulla verità le accetto con benevolenza. ma critiche fatte con il solo scopo di denigrare la chiesa, spinte da odio non le accetto e le contrastero con tutte le mie forze. Studiate, la storia, Studiate e criticate dando delle basi veritiere e fontate, non parlate di ciò che non conoscete minimamente.
    La chiesa ha sempre difeso la libertà, la pace, la giustizia, la cultura. Se oggi l’europa è così libera e civile e grazie al Cristianesimo che vi piaccia o no!
    Studiate!

  63. @rossi:
    condivido al 100%..

  64. per Gaetano Bresci
    Carissimo sei di Misilmeri? vuoi fare una esperienza della presenza di Dio nell’uomo che quel Crocifisso è Dio e presente ed è vivo, se sei di Misilmeri ti invito nella parrocchia di San Francesco dove in questi giorni ci sono delle catechesi per adulti, ti chiedo solo di sederti ed ascoltare, vedrai che Lui si farà presente.
    Ancora vorrei sapere la tua età mi sembri molto giovane io ne ho 65 e credi ho lottato per quelle idee perché ci credevamo in nome della libertà in quanto l’uomo era giunto a una maturità tale che era in grado di auto governarsi, come vedi sono idee che poi con l’esperienza della vita ti faranno cambiare.
    la tua anarchia era la stessa ideologia che ci riempiva e ci dava il coraggio di affrontare le forze dell’ordine.
    CREDIMI l’uomo sin da quando è apparso sulla terra ha iniziato ha crearsi della regole di vita, se hai studiato è sono sicuro che l’hai fatto, in quanto queste idee vengono inculcate all’università, sai che i popoli antichi avevano delle leggi.
    Ti ringrazio di avermi scritto, e spero di conoscerti

  65. @Rossi:

    “La chiesa ha sempre difeso la libertà, la pace, la giustizia, la cultura. Se oggi l’europa è così libera e civile e grazie al Cristianesimo che vi piaccia o no!”

    Se questo che hai scritto fosse vero, mi spieghi di che cosa quel bravissimo papa (ammiravo molto la persona) avrebbe chiesto scusa?

    Cosa avrebbe SEMPRE difeso la chiesa?
    – la libertà? L’inquisizione, immagino sia solo un’invenzione di 4 “integralisti laici”.
    -la pace? Certo le “guerre sante”, le razzie, sono sinonimo di pace.
    -la cultura? Purtroppo è morto, ma sarei curioso di sentire il parere di Galileo Galilei in merito a questo punto,

    Perché se fosse per il cristianesimo ora, saremo ancora tutti sotto al giogo della chiesa, la quale avrebbe ancora un potere enorme sulla nostra società, grazie ai dogmi cristiani saremo culturalmente-scientificamente arretrati e la terra sarebbe piatta!

  66. @neuro:
    mi puoi spiegare a quale corrente filosofica o politica appartieni?
    Perche’ non si capisce proprio.. vero e’ che sono ignorante.. ma proprio non lo capisco..
    quali sono i tuoi ideali di stato??
    Comunque il Papa ha chiesto scusa per tutti gli errori della Chiesa e questo credo non l’ha mai fatto nessuno..
    politico.. musulmano.. buddhista.. laico ecc. ecc. quindi gia’ solo per questo dovresti quantomeno avere il buon senso di tacere!!!!!

  67. @ciro costanza:

    Io continuo a faticare a seguire le vostre logiche di pensiero.
    La mia era una risposta al sig. Rossi, che affermava (e tu hai condiviso al 100%, mentre ora mi dici che ha fatto degli errori) una cosa non vera e cioè che la Chiesa (nella sua storia) “ha sempre difeso la libertà, la pace, la giustizia, la cultura”. Infatti proprio perché il Papa ha chiesto scusa, diventa un dato di fatto che questa affermazione NON può essere vera, lo capisci o sono io che mi spiego male?

    A cosa appartengo? Potrei risponderti al mio cervello, ma lo so che hai bisogno di darmi “un’etichetta”, tutto il mondo funziona ad etichette e pregiudizi. Cmq (visto che me lo chiedi) ti dico che sono un ateo-anarchico (è la cosa che assomiglia di più al mio pensiero) , anche se so già che traviserai il significato, soprattutto della seconda, ma non tanto per colpa tua, più per il significato errato che gli è sempre stato attribuito dalla società.

  68. Europa libera e civile? ma dove? l’europa che lascia che centinaia di uomini disperati muoiano in mare..e la chiesa che sa solo fare qualche comunicato di solidarietà…poi io non ho messo in discussione l’istruzione di nessuno..ho semplicemtne esposto il mio punto di vista. Voi che vi sentite così superiori..suggerite a noi di ritornare a studiare un pò..siete un pò troppo saputelli a parer mio. E noi dovremmo pure tacere? ma fino a prova contraria nell’europa libera e civile non c’è la libertà d’espressione? o,come in passato,istituiamo un’inquisizione? 😀

  69. @neuro:
    spiegati meglio… non sono il tipo che travisa significati e anzi ho un rispetto enorme per chi non la pensa come me.. criticare non significa affatto offendere e se hai letto i miei commenti passati dovresti sapere che faccio mio un detto di Voltaire.. “non condivido le tue idee ma darei la vita affinche’ tu possa esprimerle”.. ti prego di spiegarmi.. se ne hai voglia.. il tuo ideale di stato e cosa intendi per anarchia..
    Te lo chiedo perche’ io… anche se mi sforzo di essere un moderato.. a volte questo tipo di societa’ e di “mondo” mi sta un po’ strettino e mi confonde le idee..
    Anche sulla chiesa io ho delle idee tutte mie e sono molto lontane dal bigottismo strisciante che pervade molti… ma al Crocifisso do una importanza che va al di la’ dell’appartenenza a questa o a quella religione.. per me e’ un simbolo di pace.. e ne ho profondo rispetto!!

  70. @Neuro
    il Papa ha chiesto scusa degli errori commessi dalla chiesa. Ma non sono tu errori quelli della chiesa. Studia.
    Ripeto se non si conosce la chiesa e meglio tacere.

  71. Neuro
    Visto che ricordi almeno la grande figura di giovanni Paolo II, forse riuscirai a capire da un uomo di chiesa così grande si può solo imparare. Ti ricordo che Giovanni Paolo è stato il capo di quella chiesa che tanto odiate e criticate. Il Papa conosceva la chiesa e conosce le verità sulla chiesa, che tu non conosci, si vede allora che sta chiesa così cattiva non sarà. Studiate!
    gaetano Bresci
    Hai detto che la chiesa che sa solo fare qualche comunicato di solidarietà… Ti dico ignorante!!
    La chiesa assiste tante e tante di quelle persone che nemmeno puoi immaginare, e sai perchè non puoi immagginare? perchè non conosci! Informati!
    mentre i nostri politici si godono le loro belle poltrone e i nostri soldi la chiesa con la solidarieta aiuta concretamente! Ci sono luoghi anche nella nostra bella Palermo dove lo stato non esiste e la gente muore di fame, se non ci fosse la chiesa anche in questi luoghi vorrei vedere! La chiesa anche a Misilmeri Grazie alla caritas e alla San Vincenzo delle parrocchie, metre tu perdi tempo a criticare perchè non conosci, loro assistono tante famiglie. Non bisogna citicare ciò che non si conosce.
    Perchè non approfondite le vostre conoscenze?
    Studiate.

  72. Non offendetivi perche ho detto più volte, studiate! Ma io sono stanco di sentirmi offeso da gente che non sà!
    Io sono fiero nella mia libertà di appartenere alla Chiesa Cattolica e più la conosco più la amo!

  73. @ciro costanza:
    Guarda, è un po’ difficile darti una spiegazione “breve” su cos’è l’Anarchia, certo NON è sinonimo di caos e da questo la mia paura del tuo travisare il significato, perché la società ha sempre attribuito questo significato.
    Ti riporto un estratto da Wikipedia, dove l’idea di base è espressa abbastanza bene:
    “L’idea di Anarchia prevede, a livello sociale, che individui e collettività scelgano per relazionarsi fra loro un insieme di rapporti non-autoritari.
    Anarchia è anche la ricerca e sperimentazione di una organizzazione sociale orizzontale.
    Una società anarchica è una società che vuole basarsi sul libero accordo, sulla solidarietà, sulle libere associazioni, su federazioni, sul rispetto per la singola individualità che non volesse farne parte, secondo il principio che le decisioni valgono solo per chi le accetta.
    In una società anarchica si rifiutano quindi leggi, comandi, imposizioni, principi fondati sul volere della maggioranza, rappresentanze, discriminazioni, guerre come metodo per risolvere contrasti, realizzando la gestione ed il superamento dei conflitti attraverso assemblee di comunità o chiarimenti ed accordi tra i diretti interessati.
    L’ Anarchia si presenta, a livello teorico, come idea di Società ideale, in quanto considera l’uomo come essere evoluto, intelligente e responsabile a tal punto da non aver bisogno di leggi.”

    Per semplificare al massimo (ma l’Anarchia è tutt’altro che semplice), potrei dirti che il principio cardine è lo stesso che non ti permette di uccidere il tuo prossimo solo perché c’è una legge ad importelo, in pratica diventa un fatto di cultura, non di costrizione, è evoluzione.

    Molti diranno che è pura utopia. Potrebbe anche esserlo, ma io preferisco vederla come un qualcosa a cui avvicinarsi, se si condividono gli stessi ideali.

    p.s. è una discussione interessante, ma stiamo andando un po’ OT 😉

  74. @neuro:
    anch’io sono convinto sull’utopia… ma ti confesso che e’ bello pensare che un giorno ci si possa arrivare…
    credo che tra le specie animali siamo gli unici a non esserlo… comunque e’ sicuramente un argomento interessantissimo che non puo’ essere dibattuto in un blog… peccato che non ti firmi.. comunque la mia mail e’ ciro.costanza@gmail.com.
    ciao

  75. Amici, senza alcuna presunzione, anche perché non ho titoli né l’autorità per farlo, cercherò di mettere fra queste righe una riflessione in più per cercare di smussare un clima un po’ “frizzante” che si sta evidenziando in questi liberi e importanti commenti sull’argomento.
    Il Cristianesimo, senza dubbio, nasce come dottrina fondata su una verità assoluta. Gesù Cristo disse agli Apostoli: «Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo: chi invece non crederà, sarà condannato» (Mt. 16,16).
    La missione che Gesù affida agli Apostoli è molto chiara e cioè quella di annunciare il Vangelo, ovvero proclamare un messaggio di verità e salvezza, quindi un’azione interiore, mirata nel cuore di ogni uomo colmandolo di un bene spirituale che sfocia nell’amare il prossimo. L’Evangelizzazione fa appello alle coscienze e non può essere imposto con la forza, nessuno obbliga a credere, perché la fede è un libero atto di volontà.
    Questa missione venne proclamata dagli Apostoli e dai discepoli di Gesù in modo pacifico, diffondendo la Parola nel mondo intero, pagando spesso con il martirio le violente persecuzioni cristiane, così come oggi avviene in molti paesi totalitari.
    Oggi la persecuzione cristiana nel mondo è spavalda e arrogante, si profanano chiese, luoghi sacri, attacchi verbali e scritte sui muri contro il Papa e porporati, offese, satire e blasfemie vengono fatte da libri, film, canzoni, pubblicità, siti internet e per finire la continua derisione verso simboli e oggetti religiosi, come il crocifisso, simbolo primario del Cristianesimo che la società di oggi pian piano sta rinnegando, dopo avere sperimentato tutti i benefici spirituali e morali, ma anche quelli culturali e sociali. La società contemporanea può rifiutare lo spirito del messaggio di Verità cristiana in una prospettiva di assoluto relativismo, (cioè che nega l’esistenza di verità assolute) ma corre il rischio di far scomparire ogni confine morale mettendo al primo posto le esigenze materiali dell’uomo.

  76. Il Papa: le parole di Cristo “portano in sé un germe di eternità”
    Discorso introduttivo all’Angelus domenicale in piazza San Pietro
    CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 15 novembre 2009 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il discorso che Benedetto XVI ha pronunciato questa domenica in occasione della recita della preghiera mariana dell’Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti in piazza San Pietro.
    Cari fratelli e sorelle!
    Siamo giunti alle ultime due settimane dell’anno liturgico. Ringraziamo il Signore che ci ha concesso di compiere, ancora una volta, questo cammino di fede – antico e sempre nuovo – nella grande famiglia spirituale della Chiesa! E’ un dono inestimabile, che ci permette di vivere nella storia il mistero di Cristo, accogliendo nei solchi della nostra esistenza personale e comunitaria il seme della Parola di Dio, seme di eternità che trasforma dal di dentro questo mondo e lo apre al Regno dei Cieli. Nell’itinerario delle Letture bibliche domenicali ci ha accompagnato il Vangelo di san Marco, che oggi presenta una parte del discorso di Gesù sulla fine dei tempi. In questo discorso, c’è una frase che colpisce per la sua chiarezza sintetica: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mc 13,31). Fermiamoci un momento a riflettere su questa profezia di Cristo.
    L’espressione “il cielo e la terra” è frequente nella Bibbia per indicare tutto l’universo, il cosmo intero. Gesù dichiara che tutto ciò è destinato a “passare”. Non solo la terra, ma anche il cielo, che qui è inteso appunto in senso cosmico, non come sinonimo di Dio. La Sacra Scrittura non conosce ambiguità: tutto il creato è segnato dalla finitudine, compresi gli elementi divinizzati dalle antiche mitologie: non c’è nessuna confusione tra il creato e il Creatore, ma una differenza netta. Con tale chiara distinzione, Gesù afferma che le sue parole “non passeranno”, cioè stanno dalla parte di Dio e perciò sono eterne. Pur pronunciate nella concretezza della sua esistenza terrena, esse sono parole profetiche per eccellenza, come afferma in un altro luogo Gesù rivolgendosi al Padre celeste: “Le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato” (Gv 17,8). In una celebre parabola, Cristo si paragona al seminatore e spiega che il seme è la Parola (cfr Mc 4,14): coloro che l’ascoltano, l’accolgono e portano frutto (cfr Mc 4,20) fanno parte del Regno di Dio, cioè vivono sotto la sua signoria; rimangono nel mondo, ma non sono più del mondo; portano in sé un germe di eternità, un principio di trasformazione che si manifesta già ora in una vita buona, animata dalla carità, e alla fine produrrà la risurrezione della carne. Ecco la potenza della Parola di Cristo.
    Cari amici, la Vergine Maria è il segno vivente di questa verità. Il suo cuore è stato “terra buona” che ha accolto con piena disponibilità la Parola di Dio, così che tutta la sua esistenza, trasformata secondo l’immagine del Figlio, è stata introdotta nell’eternità, anima e corpo, anticipando la vocazione eterna di ogni essere umano. Ora, nella preghiera, facciamo nostra la sua risposta all’Angelo: “Avvenga per me secondo la tua parola” (Lc 1,38), perché, seguendo Cristo sulla via della croce, possiamo giungere pure noi alla gloria della risurrezione.
    [© Copyright 2009 – Libreria Editrice Vaticana]

  77. per fulvio landi
    Avevo intenzione di non partecipare più a questa discussione, ti ringrazio che hai scritto il tuo intervento di moderazione, forse dovrebbero farlo i responsabili del blog.
    Ricordo le parole di Gesù ” Avete occhi e non vedete, avete orecchie e non sentite”
    Credo che l’uomo senza Dio senza la sua Parola è un uomo cieco.
    Comunque ho inserito questo articolo tratto da Zenit sull’Angelus – Il Papa: le parole di Cristo “portano in sé un germe di eternità” –

  78. rossi ognuno è libero di credere in ciò che vuole,ma non darmi dell’ignorante così facilmente..io non faccio di tutta l’erba un fascio..conosco anche io missionari..tu stai tranquillo,che loro hanno il mio più grande rispetto e la mia più grande stima…ma ignorante lo vai a dire a tutta la classe clericale che spende i suoi soldi in vestiti,collane d’oro,bracciali,anelli e soggiorni in hotel e chalet di lusso..io non dico di andare a studiare. Io ti propongo,di andare a vedere,come la chiesa assiste i poveri,anche come si gode il lusso e la LUSSURIA sfrenata..questo è ciò che voglio abbattere. Perciò,non conosco la tua età,però rifletti prima di dare dell’ignorante a qualcuno che la pensa in modo diverso dal tuo,da qui nasce l’intolleranza..

    Neuro,mi togli le parole di bocca,sei di misilmeri?

  79. @gaetano bresci
    Devo ricredermi,penso proprio di avere sbagliato ad interpretare i tuoi scritti come odio verso la chiesa,dopo il tuo ultimo commento,credo di potere affermare che, a prescindere dal fatto se sei credente o no,ami la chiesa e come tutte le cose che si amano vorresti vederla diversa.Non si può dire che la chiesa nel corso dei secoli non ha comesso errori,la santa inquisizione,e crociate e tutti gli atri che ben conosciamo,ma quando un papa chiee perdono,per le sofferenze inflitte alle genti a causa della fede di cui egli è il massimo esponente,penso proprio che non possa fare altro.Non si può tornare indietro nel tempo.
    Per quanto riguarda le ricchezze che sono in vaticano,i tesori e tutto lo splendore che si può ammirare,sono solo per la quasi totalità il frutto di donazioni che la chiesa non può vendere o donare sia pure con il nobile obiettivo di donare il ricavato ai poveri.C’è una filosifia che regna da secoli,per cui se il devoto per esempio della Madonna Immacolata,riceve un miracolo dona alla stessa un bracciale d’oro.Bene la chiesa non può vendere quel bracciale,lo deve tenere esposto a testimonianza della fede e del miracolo ricevuto dal fedele.In sostanza il gioiello non appartiene alla chiesa,infatti non ne fa nessun uso se non quello di tenerlo esposto.Gravissimo sarebbe se il sacerdote,o il cardinale andasse a venderlo per puro divertimento o per ricavarne un bene personale.Capisco pure che può semrare un enorme ingiustizia vedere tutte quelle ricchezze mentre ancora oggi moltissimi bambini nel mondo muoiono di fame.Ma ripeto quelle ricchezze non sono prprietà della chiesa.E’ sicuramente uno spreco in tempi di grandi carestie,ma è così.Per quello che riguarda la lussuria,o come dici tu gli alberghi a cinque stelle,li hai ragione,ma la chiesa è fatta di uomini,e la dove ci sono gli uomini esistono le debolezze umane.Del resto nessuno credo,ha la pretesa di affermare che la chiesa è perfetta,l’infallibilità è solo del papa,all’atto dell’insegnamento della fede,poichè per il resto,si sa perfettamente che anch’egli è un umile peccatore.
    cordiali saluti

  80. 35Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. 36Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. 37Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!». 38Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». 39Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». 40Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: 41«Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista». 42E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». 43Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio.
    luca 18,35-43

  81. http://www.facebook.com/video/video.php?v=102623566424285&ref=mf

  82. Io mi domando se a noi Cristiani è permesso di fare nel suo paese quello che ha fatto Gheddafi in Italia

    Mondo > News
    Gheddafi show, chiama 200 ragazze per convertirle
    50 euro a hostess per il sermone a Roma
    16 novembre, 13:28

    di Marina Perna e Paola Lo Mele

    ROMA – Si aspettavano una festa, con cena di gala. Ma le 200 ragazze italiane under 35, alte, belle e ben vestite, seppure rigorosamente castigate (gli erano state vietate minigonne e scollature), si sono ritrovate stasera ad assistere ad una vera propria lezione. Sul Corano, la superiorità dell’Islam e il ruolo delle donne nel mondo arabo. La trovata, una delle sue, è stata del colonnello Muammar Gheddafi che non ha perso tempo e non appena arrivato a Roma nel pomeriggio – per partecipare al vertice della Fao che inizierà domani – ha chiesto una platea per uno dei suoi discorsi: subito il suo staff si è messo al lavoro contattando anche un’agenzia di hostess che in poche ore gli ha procurato un pubblico di donne, giovani e piacenti. Così questa si sono trovate, pronte all’appuntamento di fronte ad un albergo della capitale, oltre 200 ragazze – delle quali alcune sono state scartate perché non vestite in maniera adeguata, o troppo “basse” – che con alcuni pullman sono stati portati nella residenza dell’ambasciatore libico, in una villa in una zona residenziale della capitale. Pronte ad una festa, le ragazze – dopo un’attenta perquisizione con il metal detector – si trovate davanti a una sala, allestita con sedie e poltrone a ferro di cavallo, dove, dopo un’ora di attesa (‘classicò ritardo del colonnello) è apparso il leader libico: tenuta nera, basco nero, si è seduto nel mezzo della sala e, dopo aver chiesto alla platea delle domande, ha iniziato la sua ‘lezione’, mentre il suo staff, sempre al femminile, distribuiva cadeau alle giovani: una copia del Corano ed una del suo famoso ‘libro verde’ Una serata a sorpresa dunque per le giovani -, alle quali oltre ai due volumi è stato riconosciuto un cachet di circa 50 euro netti – durante la quale Gheddafi le ha invitate apertamente a “convertirsi” all’Islam. Spiegando loro che lui é “a favore e accanto alle donne” e che è per l’uguaglianza ma dei diritti e non dei doveri: nei doveri – ha aggiunto – le donne devono fare quello “che la loro costituzione fisica gli consente”. E dopo aver dato la sua lettura storica sul ruolo delle donne in Occidente, dove è stata la seconda guerra mondiale ad obbligarle a prendere il posto degli uomini partiti per il fronte, il colonnello ha sottolineato anche le criticità “in Oriente”. “Dove – ha detto – spesso sono usate come pezzo di mobilio, cambiate quando l’uomo vuole. E questa è una ingiustizia”. Gheddafi dopo aver lanciato il suo invito “alla conversione” ha offerto alle presenti un eventuale viaggio alla Mecca, tappa – ha ricordato – obbligata per ogni buon musulmano. Stupore, in qualche caso “sconcerto” ma anche “molto interesse” si è registrato al termine dell’incontro quando le ragazze, lasciando la villa dove hanno incontrato Gheddafi, si sono avviate verso i pullman che le hanno riportate in centro città. “Mi aspettavo una festa non una lezione ma è stata un’esperienza molto interessante”, ha riferito L.M. traballando tra i ciottoli del vialetto di uscita sui suoi tacchi 12. Molto più critica e “attonita” una biondina che le camminava accanto: “mi sono sentita offesa per la mia religione”, ha detto stringendosi in un finto pellicciotto di lapin. Infatti il colonnello ha testualmente detto: “voi credete che Gesù è stato crocifisso ma non lo è stato, lo ha preso Dio in cielo. Hanno crocefisso uno che assomigliava a lui”. Ma non solo: “gli ebrei hanno cercato di ammazzare Gesù perché lui voleva rimettere sulla via giusta la religione di Mosé”. E domani e dopodomani, forse si replica: l’iniziativa, almeno secondo l’organizzazione che ha gestito l’incontro, è in programma anche per le prossime serate che vedranno il colonnello libico a Roma impegnato nei lavori del summit Fao sulla fame nel mondo.

  83. …punto e virgola io odio la chiesa,ma posso ammirare il comportamento di alcune persone. Quella dei gioielli per i “miracoli” mi mancava……poi con la ciliegina sulla torta..l’infallibilità del papa! ma se i papi nella storia sono stati scelti anche per successione familiare!! era anche volere di dio? mah! non prendiamo in giro nessuno..

  84. @punto e virgola:
    al posto tuo non mi avventurerei in una difesa ad oltranza della chiesa……

  85. Senza crocefisso non possiamo stare

    Popolo italiano in piazza per difendere il crocefisso

    di Antonio Gaspari

    ROMA, lunedì, 16 novembre 2009 (ZENIT.org).- In Italia la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo contro i crocefissi nelle aule scolastiche ha suscitato una protesta popolare. Secondo un sondaggio promosso dal Corriere della Sera l’84% degli intervistati si è detto favorevole alla presenza del crocefisso nella aule pubbliche.

    Decine di piazze occupate da manifestazioni in favore del crocefisso, centinaia i consigli comunali che emettono ordinanze per portare il crocefisso nelle aule pubbliche e multe per chiunque provi a toglierlo, innumerevoli le petizioni contro la sentenza della Corte di Strasburgo, migliaia i gruppi di preghiera raccolti in difesa della croce, tantissimi gli studenti mobilitati per portare la croce nelle aule dove non c’era.

    Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha affermato: “Sono esterrefatto per questa sentenza folle (…) la considero una sentenza che offende la tradizione culturale e storica del nostro popolo e della nostra nazione (…) pensiamo a che cosa rappresenta e ha rappresentato il Cristianesimo non solo in Italia ma in tutta Europa”.

    Ad Ascoli Piceno il sindaco Guido Castelli ha sostenuto: “No. Non intendo rimuovere il crocefisso. È un simbolo che va oltre la religione. È una testimonianza di cultura, emblema di libertà e rappresenta un valore universale”.

    “Auspico quindi – ha aggiunto Castelli – che il crocefisso rimanga negli uffici pubblici e nelle scuole, a insegnamento per le giovani generazioni dei veri valori che sono alla base della vita sociale di ogni uomo e di ogni donna e, se del caso, come ha fatto il mio collega di Verona, dovesse rendersi necessario acquistare altri crocefissi per le aule scolastiche o edifici pubblici, li acquisteremo”.

    In risposta alla sentenza della Corte di Strasburgo, ad Acquasparta in provincia di Terni, il sindaco Roberto Romani d’accordo con la Giunta comunale ha deliberato l’acquisto di tre crocefissi da affiggere sia nella sala consiliare, in quella della Giunta e nell’ufficio personale del primo cittadino.

    Un’ordinanza che obbliga a esporre il crocefisso in tutti gli edifici pubblici è stata emessa da Riccardo Roman, sindaco di Galzignano Terme (Padova) e chi non provvederà all’esposizione del simbolo sacro verrà multato di 500 euro.

    Multa di 500 Euro per chi toglie il crocefisso anche a Scarlino (Grosseto). Il sindaco Maurizio Bizzarri ha firmato un’ordinanza lampo contro la sentenza della Corte di Strasburgo.

    Grande mobilitazione anche tra il laicato cattolico. Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) – un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità – ha dichiarato che “la storia del crocefisso è la più sapiente scuola d’umanità, perché continua ad insegnare alle nuove generazioni l’arte di vivere e di morire per amore, di soffrire e di progredire per donare amore”.

    “Per questo motivo – ha aggiunto – nessuno potrà mai togliere dalle pareti delle menti e dei cuori la croce di Cristo, perché nessuna civiltà ha potuto, né potrà mai vantare, un’offerta d’amore tanto grande e una storia di prossimità umana così capace di difendere e di promuovere il valore della vita”.

    Comunione e Liberazione ha diffuso un volantino in cui ha scritto: “Quel Cristo sul crocefisso non è un cimelio della pietà popolare per il quale si può nutrire, al massimo, un devoto ricordo. Non è neppure un generico simbolo della nostra tradizione sociale e culturale”.

    “Cristo è un uomo vivo – si legge ancora –, che ha portato nel mondo un giudizio, una esperienza nuova, che c’entra con tutto: con lo studio e il lavoro, con gli affetti e i desideri, con la vita e la morte. Un’esperienza di umanità compiuta.

    “I crocefissi si possono togliere, ma non si può togliere dalla realtà un uomo vivo. Tranne che lo ammazzino, come è accaduto: ma allora è più vivo di prima!”.

    A Campagna, in provincia di Salerno, don Marcello Stanzione come segno di protesta contro la sentenza cristofobica della Corte di Starsburgo ha annunciato che per domenica 29 novembre sia alla santa messa festiva delle 11,00 che a quella delle ore 18,30 la Parrocchia di santa Maria La Nova e l’associazione cattolica Milizia di san Michele Arcangelo regaleranno un crocefisso a tutti i commercianti del comune che ne faranno richiesta e si prenderanno il solenne impegno di esporlo nei loro negozi.

    Inoltre tutti i bambini e i ragazzi della parrocchia riceveranno dal parroco e dai loro catechisti in regalo una croce da portare al collo.

    A Riccione, in piazza Matteotti, il comitato Riccione Paese ha distribuito crocefissi in segno di protesta contro la sentenza della Corte europea.

    Molte reazioni anche dal Vescovi. Monsignor Aldo Giordano, inviato speciale e osservatore permanente della Santa Sede al Consiglio d’Europa ha detto alla Radio Vaticana che . “Il riferimento al crocefisso non è un rischio per i diritti dei singoli, ma è un contributo significativo anche nella sfera pubblica per difendere, per promuovere, per fondare i diritti dei singoli, i diritti della persona”.

    Intervistato da ZENIT il Vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, mons. Claudio Giuliodori, ha rinnovato la richiesta del riconoscimento delle radici cristiane dell’Europa.

    In merito alla sentenza della Corte di Strasburgo, mons. Giuliodori ha rilevato “la scarsa conoscenza che alcune istituzioni europee hanno del tessuto popolare che sta alla base del continente europeo e spiega anche una pregiudiziale insostenibile nei confronti del riconoscimento delle radici cristiane dell’Europa”.

    “Per questo motivo – ha concluso il Vescovo di Macerata – è auspicabile che si riapra il dibattito su questo imprescindibile fondamento della cultura, della storia e della memoria dell’Europa, su cui si potrà realmente fondare anche lo sviluppo dei popoli”.

  86. Gaetano
    finalmente hai confessato il tuo odio adesso confessa anche la tua ignoranza!

  87. è una realtà che le chiese sono piene di gioielli regalati dai fedeli proprio per grazia ricevuta.si può credere o no ai miracoli,ma è un fatto incontrovertibile che tali ricchezze abbiano queste motivazioni.L’infallibilità nell’insegnamente papale è per il cattolico una realtà di fede.si può condividere o no,ma per chi crede deve essere così.Comunque mi dispiace quando sento qualcuno che “odia”.Mi rincresce molto,odiando non si vive bene,a mio avviso..@Ciro Costanza,non sto difendendo la chiesa ad oltranza,mi sono limitato a riportare certe realtà che naturalmente valgono solo per chi ha fede.
    Cordiali saluti

  88. Bravo punto e virgola spiega tu qualcosina ca ammia m’abbutta! L’odio unito all’ignoranza diventa dannoso non solo a chi lo prova! Tanuzzu Prima di odiare chi non conosci, documentati!

  89. @punto e virgola:

    Con più prudenza e realismo si può stabilire che la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico. Oltre quattro miliardi di euro all’anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. La prima voce comprende il miliardo di euro dell’otto per mille, i 650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell’ora di religione (“Un vecchio relitto concordatario che sarebbe da abolire”, nell’opinione dello scrittore cattolico Vittorio Messori), altri 700 milioni versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità. Poi c’è la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all’ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell’ultimo decennio, di 250 milioni. A questi due miliardi 600 milioni di contributi diretti alla Chiesa occorre aggiungere il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, oggi al centro di un’inchiesta dell’Unione Europea per “aiuti di Stato”. L’elenco è immenso, nazionale e locale. Sempre con prudenza si può valutare in una forbice fra 400 ai 700 milioni il mancato incasso per l’Ici (stime “non di mercato” dell’associazione dei Comuni), in 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni l’elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico, che gestisce ogni anno da e per l’Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini. Il totale supera i quattro miliardi all’anno, dunque una mezza finanziaria, un Ponte sullo Stretto o un Mose all’anno, più qualche decina di milioni. (da Repubblica).

    Il problema è che lì in mezzo ci sono anche i miei soldi, si i soldi di un ateo…

    @Gaetano Bresci: non sono di misilmeri, non ne conoscevo nemmeno l’esistenza prima di entrare in questo blog 😉

  90. Luca 19,1-10
    Zaccheo questo è il Vangelo di oggi 17 Novembre

    1 Entrato in Gerico, attraversava la città. 2 Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3 cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. 4 Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. 5 Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». 6 In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. 7 Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E’ andato ad alloggiare da un peccatore!». 8 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 9 Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; 10 il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

  91. [audio src="http://www.sanciro.ischia.it/Canti_Cammino_Neocatecumenale/nuovi_canti/zaccheo_sei_tu.mp3" /]

  92. Questo Vangelo è per tutti sia quello che credono che per quelli che non credono
    Vi auguro a tutti una giornata di Pace e Serenità

  93. ” la mia candela brucia da entrambe le parti e la sua luce illumina amici e nemici ! ( Norman Miler ” La dove scorre il fiume”)

  94. La chiesa opera li dove lo stato non riesce, fa lavorare tantissime persone, assiste innumerevoli famiglie che altrimenti mororebbero di fame la chiesa e un grandissimo aiuto per lo stato che altrimenti si ritroverebbe molti più problemi di quelli che ha già.

    Neuro tu sei ateo e se è vero che i tuoi soldi vanno alla chiesa stai tranquillo che quando la chiesa aiuta non chiede alle persone, ne la religione, ne se crede o meno, aiuta e basta. Solo la Caritas italiana ne toglie di pensieri allo stato che tu nemmeno puoi immaginare, documentati. Perche non visiti un centro caritas. oppura vai in una qualunque parrocchia e osserva quanto si fà per il sociale. Proprio a Misilmeri si aiutano anche i Musulmani!
    Riguardo l’ottopermille mi pare che un cittadino liberamente sceglie di devolverlo a chi vuole, penso che quando fai la dichiarazione dei redditi nessuno di abbia obbligato a dare il tuo ottopermille alla chiesa Cattolica.
    Ti comunico che le nostre parrocchie in italia pagano le tasse come tutti gli altri (acqua , luce, gas telefono, assicurazioni, siae, spazzatura, ecc…) Tutti sti privileggi non li vedo, l’unica cosa non si paga l’ici per i luochi di culto cioè le chiese.

    Documentatevi prima di parlare!

  95. Gentilissimo sig.Neuro,credo che noi due non possiamo affrontare questo argomento con la stessa serenità di spirito,in quanto lo trattiamo da angolature profondamente diverse,io da credente,Ella da ateo.Ciò non toglie in alcun modo il rispetto che ognuno dei due deve all’altro.Anzi le dirò che prenderei volentieri un bel caffè con Lei per confrontarci di persona.Le dicevo che già partiamo da presupposti diversi,poichè mentre io scrivo con lei ho la convinzione,che deriva dalla mia fede,che Dio è fra noi proprio mentre dibattiamo.”Dove ci sono due o più persone che parlano di me,io sono con loro”.Naturalmente questo è un principio che Ella,in quanto ateo non può accettare.Potremmo discutere di questo argomento all’infinito senza incontrarci mai,tranne che o Lei mi convince sull’ateismo,o io La converto al cattolicesimo,cosa che non pretendo,ma non Le nascondo che mi farebbe felicissimo.Lei fa una serie di calcoli numerici per quello che evidentemente lamenta come uno spreco di soldi dello stato dati alla Chiesa Cattolica.Ebbene io mi augurerei di cuore,che il trenta per cento di enti o associazioni che percepiscono soldi statali li spendessero come fa la chiesa,al servizio dei più deboli.Mi creda staremmo tutti meglio.Per il resto delle contestazioni che dire,mi sono già mostrato convinto che il clero essendo formato da uomini è soggetto alle debolezze umane,quindi con tutti i suoi limiti ed i suoi difetti.
    Distinti saluti

  96. ” Alcuni leggono molti libri per non pensare in propio!” chi ha orecchie ……………!!!!!!!!!

  97. Gent. Signor “@neuro:” Vorrei batterle le mani per il bellissimo articolo mi domando perché anche lei non si rivolge alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per farsi restituire tutti questi soldi.
    Poi nella definizione di mi domando cosa significa perché in Wikipedia ho trovato questa definizione : in un senso molto ristretto la parola ateo può indicare colui che afferma la non-esistenza di una divinità immanente. allora se per te Dio non esiste perché ti accanisci tanto sulla chiesa, non credi che ci sia un non senso.

  98. Scusami nel trasmetterlo e saltata la parola ATEO
    poi nella definizione di mi domando ecc

  99. @Francesco Mendola:

    dove sta il “non senso”? Non la voglio pagare la VOSTRA Chiesa, la VOSTRA religione, il VOSTRO Dio.
    Io non credo e pretendo uno stato laico (ho detto laico NON ateo, anche se mi farebbe più comodo), perché rispetto le scelte personali, ma quando queste scelte prevaricano la mia vita, mi spiace ma non posso più accettarle, o il rispetto di opinioni è reciproco o non ci troveremo mai.

    Tanto per capirci:

    Stato Laico = (auspicabile) libertà di culto senza prevaricazione nelle persone non credenti o di altre religioni. Lo Stato e la Chiesa sono due organi a se stanti, lo Stato NON può favorire in alcun modo (nemmeno con agevolazioni fiscali o sovvenzioni) una religione rispetto ad un altra, neutralità statale.

    Stato Cristiano/Cattolico = (attuale) la maggioranza decide quale deve essere la religione di stato, lo Stato agevola una religione rispetto alle altre, poche o nessuna libertà a persone non credenti o di altre religioni.

    Stato Ateo = manca la libertà di culto perché lo Stato decide che non esiste nessun Dio.

    Se questo schemino non basta per far capire quale via sia la più logica per una convivenza leale e pacifica, di rispetto reciproco… beh, non ho altro da aggiungere.

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