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La giornata della libertà

muro%20di%20berlinoIn ricordo della caduta del muro di berlino, con legge n°61 del 2005 , il Governo Italiano ha istituito nella data del 9 novembre, la giornata della libertà.

Nel ventennale della caduta del muro di Berlino, è opportuno ricordare i 2 commi di questa legge:

1. La Repubblica italiana dichiara il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.

2. In occasione del «Giorno della libertà», di cui al comma 1, vengono annualmente organizzati cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti.

E’ certo che in questo ventennio la libertà e la democrazia hanno fatto tanti passi in avanti, ma è altrettanto vero, che in troppe nazioni nel mondo la libertà e la democrazia sono tutt’oggi una vera e propria utopia.

Giornalmente veniamo a conoscenza dell’arresto o addirittura dell’uccisione di blogger o di giornalisti, di oppositori o di contestatori politici.

Mi auguro che tra vent’anni il processo di democrazia nel mondo sia definitivamente concluso, e che tutti al mondo potranno definirsi uomini liberi. Oggi purtroppo…. non è ancora così .

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2 Risposte

  1. Considero questo giorno tra i piu’ importanti e significativi di questo secolo.. giorno di liberta’..di giustizia per quanti hanno vissuto lunghissimi anni sotto la dittatura comunista!!
    Ed e’ questo uno dei tanti motivi che mi porta a provare ribrezzo e un profondo imbarazzo verso chi.. ancora nel 2010.. nell’era di internet.. si definisce COMUNISTA.. mi piacerebbe sapere cosa si puo’ provare a sentirsi paragonati a personaggi del calibro di FIDEL cASTRO.. Pol Pot.. Stalin ecc. ecc. abbiate almeno la decenza di cambiare nome.. almeno per rispetto dei tantissimi morti causati dal comunismo!!
    E’ come se oggi potesse esistere un partito naziona-nazista e fare finta di niente!!!!!
    Per me.. ma e’ una mia personale considerazione.. metto allo stesso piano un nazista con un comunista.. prego qualcuno di spiegarmi la differenza.. i nazisti hanno ucciso milioni di ebrei e i comunisti pure.. i nazisti hanno costruito i lager e i comunisti pure.. i nazisti hanno perseguitato gli ebrei e i comunisti lo fanno ancora oggi.. il nazismo e’ una dittatura e il comunismo pure.. anzi esiste ancora in molti stati ed e’ preso da esempio da moltissimi simpatizzanti..
    Concludo dicendo che definirsi comunisti oggi e’ un’offesa anche per l’attuale sinistra italiana ed europea.. che sta facendo tanti sforzi (apprezzabili) per uscire da certe convinzioni ideologiche che hanno SEMPLICEMENTE fallito ovunque siano state applicate!!
    Nutro molto rispetto per Politici del calibro di Veltroni che si e’ dissociato da questo modo di pensare utopico e barbaro.. ed ha avuto il coraggio.. alle scorse elezioni di mandare a quel paese L’ARMATA ROSSA guidata dai Bertinotti, Rizzo, Ferrero ecc. ecc. con la piena consapevolezza di perdere le elezioni!!

  2. by jfk
    Duemila anni fa — Duemila anni fa, il più grande orgoglio era dire “civis Romanus sum.” Oggi, nel mondo libero, il più grande orgoglio è dire “Ich bin ein Berliner.”

    (Apprezzo l’interprete che traduce il mio tedesco)

    Ci sono molte persone al mondo che non capiscono, o che dicono di non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il mondo comunista

    Che vengano a Berlino

    Ce ne sono alcune che dicono — ce ne sono alcune che dicono che il comunismo è l’onda del progresso

    Che vengano a Berlino

    Ce ne sono alcune che dicono, in Europa come altrove, che possiamo lavorare con i comunisti

    Che vengano a Berlino

    E ce ne sono anche certe che dicono che sì il comunismo è un sistema malvagio, ma permette progressi economici

    Lass’ sie nach Berlin kommen.

    Che vengano a Berlino

    La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è perfetta. Ma non abbiamo mai costruito un muro per tenere dentro i nostri — per impedir loro di lasciarci. Voglio dire a nome dei miei compatrioti che vivono a molte miglia da qua dall’altra parte dell’Atlantico, che sono distanti da voi, che sono orgogliosi di poter dividere con voi la storia degli ultimi 18 anni. Non conosco nessun paese, nessuna città, che è stata assediata per 18 anni e ancora vive con vitalità e forza, e speranza e determinazione come la città di Berlino Ovest.

    Mentre il muro è la più grossa dimostrazione del fallimento del sistema comunista — tutto il mondo lo può vedere — ma questo non ci rende felici; esso è, come il vostro sindaco ha detto, è una offesa non solo contro la storia, ma contro l’umanità, separa famiglie, divide i mariti dalle mogli, ed i fratelli dalle sorelle, divide le persone che vorrebbero stare insieme

    Quello che — Quello che è vero per questa città è vero per la Germania: una pace reale e duratura non potrà mai essere assicurata all’Europa finché ad un quarto della Germania è negato il diritto elementare dell’uomo libero: prendere una decisione libera. In 18 anni di pace e benessere questa generazione di tedeschi ha guadagnato il diritto ad essere libera, incluso il diritto di unire le famiglie, a mantenere la propria nazione in pace, in buoni rapporti con tutti.”

    Voi vivete in una isola difesa di libertà, ma la vostra vita è parte della collettività. Consentitemi di chidervi, come amico, di alzare i vostri occhi oltre i pericoli di oggi, verso le speranze di domani, oltre la libertà della sola città di Berlino, o della vostra Germania, per promuovere la libertà ovunque, oltre il muro per un giorno di pace e giustizia, oltre voi stessi e noi stessi per tutta l’umanità.

    La libertà è indivisibile e quando un solo uomo uomo è reso schiavo, nessuno è libero. Quando tutti saranno liberi, allora immaginiamo — possiamo vedere quel giorno quando questa città come una sola e questo paese, come il grande continente europeo, sarà in un mondo in pace e pieno di speranza. Quando quel giorno finalmente arriverà, e arriverà, la gente di Berlino Ovest sarà orgogliosa del fatto di essere stata al fronte per quasi due decadi.

    Ogni — Ogni uomo libero, ovunque viva, è cittadino di Berlino. E, dunque, come uomo libero, sono orgoglioso di dire “Ich bin ein Berliner

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