• Visitatori sul Blog

  • Statistiche

    • 2,747,062 visitatori

Incredibile…un altro errore nelle nuove vie

ex via C 28Dopo la Via Tommasi di Lampedusa (vedi articolo), un altro grossolano errore nella nuova toponomastica.

Questa volta la vittima illustre della svista (tipografica) è addirittura uno dei nostri più famosi avi, L’Emiro Giafar, che è diventato secondo le nuove insegne Emilio.

La segnalazione arriva da un nostro amico lettore che ci ha chiamati stupefatto, comprensibile  l’imbarazzo degli abitanti della via, già Via C/28.

Forse l’errore è stato dovuto al rapporto secolare tra Misilmeri e l’emiro, che viene dunque apostrofato in maniera più confidenziale come Emilio.

Scherzi a parte resta un errore davvero imbarazzante, ci auguriamo che venga posto rimedio, sia per rispetto verso una delle figure più importanti della storia del nostro paese sia nei confronti degli abitanti della zona.

Saluti da Via Emilio Giafar

Annunci

32 Risposte

  1. ahi ahi ahi se faccio un figlio, ahi ahi ahi lo chiamo emilio! sempre meglio di EMIRO, se è una femmina non so!….

  2. ahahahahahahahahahah

  3. Abbiamo toccato il fondo…….

  4. ahahahhaha noooooooooooo mi hanno cambiato il nome, io sono EMIRO non EMILIO 🙂

  5. Putemo chiure ù paise………………….Rideranno pure i polli ahahahahahaha 😀

  6. mi piacerebbe conoscere l’impiegato comunale preposto al controllo delle targhe stampate da qualche ditta…Perchè qualcuno controllerà se il lavoro commissionato corrisponde alle esigenze dell’Ente…e le reali denominazioni fornite alla stessa da parte degli uffici comunali…una sola parola: beata ignoranza

  7. Ma cu fù stu scienziato?

  8. Non facciamone una tragedia, sono cose che possono accadere, sono umani e quindi perdoniamo tutti, l’importante è che venga posto subito rimedio a questi errori. E speriamo di non trovarne altri

  9. Sbagliare si, ma perseverare no!
    Assurdo, cambiate tipografia……..

  10. MAH…

  11. Sicuramente la lista con i nominativi da parte del Comune sarà stata data corretta, però una controllatina prima dell’affissione si poteva dare

  12. C’è di sbattise a testa o muro…
    Se la tipografia avesse battuto Via Minchiata oppure Via le mani dal naso, l’avrebbero affissa ugualmente…io penso di si.
    gn’uranti!

  13. io non riesco a spiegarmi perchè abbiano messo nomi “seri” in tutte le vie del paese tranne che in via c/32…XKé?
    c’è qualcuno che riesce ad illuminarmi?

  14. Ma via dell’ ignoranza non l’hanno messo????

    perche non sostituiscono piazza comitato 1860 con via dell’ ignoranza???

  15. Non per difendere l’amministrazione comunale, ma penso che il primo ad essere danneggiato dalle panzanate che leggiamo su quelle targhe sia proprio il Sindaco. Al quale consiglio di vigilare sulla ditta, ma anche su quei dipendenti che anche questo mese prenderanno la propria bella paga, intera, senza alcuna riduzione, per aver fatto un lavoro di cacca (scusate la piccola volgarità).

  16. Dimostrazione di IGNORANZA allo stato puro..! Che Vergogna…Paese ridicolo…!!

  17. almeno questo errore è più simpatico 🙂

  18. Beh! sono più che sicuro che se chiedete all’impiegato comunale addetto alla toponomastica chi fu l’emiro Giafar non lo sà neppure… qundi per lui Emiro o Emilio… è la stessa cosa!!! Abbiate dunque comprensione!!!

  19. Sono il nipote di Emilio Giafar,
    Emilio vi ringrazia per l’affetto, non si aspettava che un fabbro di Belluno avesse intitolata una via a Misilmeri.
    Grazie di cuore.
    Ci sono dei miei zii e mio nonno che vorrebbero anche loro una via, a chi posso contattare ????

  20. Questa è la prova dell’attenzione e della cura che hanno del nostro paese…. IL NULLA …. IL NULLA PIU’ ASSOLUTO.
    Le vie se ricordo bene erano già state preperate dalle passate amministrazioni. Loro dovevano soltanto stampare i nomi e appenderli… e manku kisso sa firaro a fare….

  21. Mancu na via intitolata a tutti i sindacalisti ammazzati dalla mafia,neppure una via intitolata a Peppino Impastato,complimenti all’amministrazione di sinistra.

  22. Sempre a lamentarci per tutto, guardiamo il lato positivo, hanno dato un nome (se pur sbagliato) a delle vie che sembrano venute fuori dal gioco della battaglia navale C1 colpito, D24 colpito, F45 affondato.
    Io consiglio di lasciare Emilio ci sta bene, oppure aggiungere solo Emiro… Via Emiro Emilio Giafar

  23. Ha ragione the mask, risulta pure più simpatico. Se poi teniamo conto che il vero emiro Jafar a Misilmeri – intendo il territorio dell’epoca – non vi ha mai messo piede e che forse non se n’è neppure mai interessato…ma ricordare Gobetti (tanto di cappello) e non Impastato…

  24. l’amministrazione badami me la ricorderò per l’immensa IGNORANZA !!!!!!!!!!!!!!!

  25. scusate ma le nostre carte d’identita’ da questo momento sono fuori legge??? ci invieranno le nuove targhette x i documenti ???? (patente , libretti auto e moto ). grazie fteci sapere.

  26. io ci abito in quella via…quando ho visto l’errore non sapevo se ridere o piangere!!!spero che verranno presto a cambiarla altrimenti sarà un casino con documenti ecc..

  27. la mia viaaaaaaaaaaaaaa!!! ha cambiato nome??? nn ci credo!!!me ne vado e cambia nome??? e adesso???

  28. vicino di casa allora caro anonimo!!!!

  29. Assolutamente dissentento da The Mask e Maria Teresa!! Non ridicolizziamo la storia e il nostro passato, stiamo già ridicolizzando troppo il nostro presente!!!
    Jafar era un EMIRO ed così va corretta quella targa ridicola che hanno affisso. E non facciamo finta di dimenticarcelo, insistiamo perchè queste scritte vadano corrette al più presto!! Non solo sporchi, ma pure ignoranti… siamo davvero al collasso!!
    Invito tutti i cittadini abitanti in quella via a scrivere sempre EMIRO GIAFAR come indirizzo di residenza, non facciamo gli ignoranti e i pecorono. Sono stufa di questo paese dove non funziona davvero nulla.

  30. Via C 21 via Padre Giovanni Di Messina è sbagliata
    la dicitura esatta
    Padre Giovanni Messina

    Padre Giovani Messina, in tutta la provincia di Palermo lo chiamarono “il pazzo di Dio” ma anche “l’abusivo di Dio”. Per molte buone ragioni. Perché se egli meritò il primo appellativo per avere intensamente e con sofferenza amato l’Onnipotente tramite il bene che fece ai suoi bambini poveri, il secondo se lo procurò per via di quello stesso travolgente amore che non gli fece tenere conto di precise norme edificatorie. Ciò che, con serie eccezioni, la gran massa di chi lo conobbe gli perdonò non solo in base all’ “omnia munda mundis” di manzoniana memoria. Ma anche per le stesse virtù eroiche che infine lo hanno reso “servo di Dio” al termine del suo processo canonico, concluso nel 1991 e che ha consentito il passaggio degli atti relativi alla Congregazione Vaticana per le Cause dei Santi.

    D’altra parte il buon prete della nostra “storia” – cui va tutta la laica simpatia di chi scrive – è già da anni considerato un santo sia alla Kalsa, il quartiere dove egli nacque nel 1871, che nella borgata di Sant’Erasmo, dove nel settembre del 1901 inaugurò la sua Casa di Lavoro e Preghiera. Un monumentale edificio nel quale Giovanni Messina trasformò di sua iniziativa un preesistente “astrachello” marino dove uno scomparso nobile palermitano trascorreva l’estate con la famiglia. E certo la sua opera creativa, nel complesso, fu spesso disordinata e quasi caotica sotto la spinta di un incontenibile fervore di dare, dal quale trassero beneficio centinaia di bambini orfani e abbandonati cui egli assicurò, oltre al vitto e ad un tetto, l’istruzione che li avrebbe trasformati in abili operai. Quanto poi alla venerazione ottenuta dai palermitani, se la procurò anche tirandosi appresso – e lo fece per tantissimi anni – un carrettino “a mano” sul quale caricava viveri, vestiti e quanto altro la generosità della città offriva ai suoi ragazzi.

    Naturalmente, oltre ad aver provocato parecchie ispezioni disposte dalla Curia per altre caotiche realizzazioni, fu per aver costruito senza

    permessi edilizi la grande “Casa di Lavoro e Preghiera” – proprio davanti alla Villa Giulia – che don Giovanni non incontrò l’approvazione di diversi urbanisti e intellettuali dell’epoca. E in merito furono assai duri i rilievi che gli mosse sul “Giornale di Sicilia” Giovanni Natoli che su quel quotidiano usava anche lo pseudonimo di Maurus. Durante una piccola guerra mediatica cui il buon prete non mancò di partecipare anche con energia. Ne testimonia un suo intervento sul popolarissimo “Piff Paff”, dalle cui colonne il buon prete finì per consigliare allo scrittore di lasciare in pace nella loro Casa gli orfani e gli abbandonati e di curasi piuttosto ed esclusivamente dei “beati paoli suoi”.

    E mentre su padre Messina fiorirono aneddoti gustosi che qualcuno ha poi raccolto assimilandoli, addirittura, ai Fioretti di San Francesco, adesso non manca nemmeno il ricordo di miracoli ben documentati. Per tutti, valga il caso della bomba d’aereo di vari quintali che, nel ’43, dopo avere perforato il tetto del refettorio dove don Giovanni pranzava con un centinaio di bambini, si fermò al piano di sotto senza esplodere e senza ferire alcuno. Dicono che poi il cuore, nel 1949, non gli resse davanti alla seria eventualità che il Comune potesse abbattergli la “Casa”. Sicuramente abusiva. Ma che forse ha contribuito ad evitare ben più selvagge e basse speculazioni edilizie.

    In ogni caso, continuando a figurare tanto civilmente al confronto dei palazzi fatiscenti e dalle occhiaie murate che lo fronteggiano dall’altra parte della piccola insenatura. E favorendo altresì, per la parte che lo riguarda, il persistere senza stravolgimenti del porticello dei vecchi pescatori di Sant’Erasmo. Ora certamente meritevole e bisognoso di cure. Ma al quale temiamo si voglia infine attentare, per trasformarlo in un attracco turistico che non sappia più dirci niente di quanto resta del retroterra circostante. Tanto caro a Padre Messina che continuò sempre a chiamarlo affettuosamente “la mia Africa”.
    9 ottobre 2006
    di LUCIO FORTE

  31. allora..oltre a sbagliare il nome che è davvero una cosa assurda io vorrei fare una domanda ” ma con quale logica hanno messo le vie nel quartiere di costa principe”??? non hanno dato un senso..si passa dalla via trapani alla via marineo..da gela a tindari..da villabate a caltanissetta..ma dico io ….dare una logica no??? booo complimenti veramente

  32. Sono state posizionate le nuove tabelle con il nome corretto EMIRO GIAFAR

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: