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Misilmeri e i bulletti, sintomo di una società malata

Della strisciante inciviltà, di questa “bomba” sociale che ci minaccia, nessuno parla e vuole parlare. Si fa finta di niente. La si nasconde come se fosse una macchia cutanea sotto un velo rinforzato di trucco. Meglio le discussioni sulle future candidature a sindaco, i rincari del prezzo degli alimenti, le lamentele sui parenti dementi.

Meglio parlare di feste natalizie, di fiere di beneficenza, di presepi e messe. Quanta bontà scorre a Misilmeri, quanta ipocrita bontà copre i morti ammazzati, i bulletti, i quartieri occupati dalla peggior feccia migrata nell’hinterland palermitano dai quartieri malfamati di Palermo, la paura degli anziani rintanati nelle loro case. I furti e i danneggiamenti.

Di che cosa ci si vuole scandalizzare? Di un centinaio di piccoli capetti fra i dieci e i quindici anni che girano per il paese, delle giovanissime bande?

È una Misilmeri sconosciuta ai benpensanti. È una Misilmeri che avvilisce, o peggio, inquieta. È  un paese che sembra “normale”,a sentire le istituzioni: normale nella misura in cui è ci si è normalmente abituati alla maleducazione, alla piccola delinquenza, alla violenza gratuita. Ma secondo me è una Misilmeri cinica, disperata, senza futuro che, ad occhi volutamente chiusi, sta bruciando le sue giovani generazioni.

I nostri figli hanno ormai imparato a convivere con atteggiamenti violenti persino nelle aule delle scuole dell’infanzia. I nostri adolescenti hanno perduto di vista il senso del pudore o si danno ad atteggiamenti autolesionistici che fanno paura. Sono decine i ragazzi che abitualmente – più volte la settimana, tutti i giorni o soltanto nei week end – fanno uso di droghe. Vivono di televisione, di playstation, di centri scommesse e noia. Vivono con l’ ossessione dei soldi.

Accadono cose da pazzi a Misilmeri. Puoi diventare vittima dei bulletti per nulla. Ti possono prendere di mira anche solo perché la tua faccia a loro non piace, perché gli va di farlo. Badate bene, quelle aggressioni che sembrano gratuite nascondono rabbia e voglia di rivincite, ma non sono reazioni personali ad un disagio, non sono frutto di un atteggiamento isolato: sono il sintomo di una grave malattia della nostra società.

Accade così che, in un paese dove fino a tardi una donna poteva circolare da sola anche a piedi, oggi deve aver paura di attraversare una delle piazza cittadine perché può trovarsi di fronte una banda che la minaccia di stupro. Oppure che, mentre passi loro accanto, un gruppetto ti schiaffeggia o ti lancia addosso qualcosa. E non si pensi che questo atteggiamento sia solo di alcuni, i più disperati: è un’ intera generazione, dai quindici ai trent’ anni, dei quartieri più vecchi del centro storico e della periferia.

Un esempio? Oggi, alle 12, stavo attraversando il corso principale. Due bambini – avranno dodici anni –: seduti davanti ad un portone, mi tirano delle pietre e ridono. Non si nascondono. Mi giro, li rimprovero, rispondono a parolacce. Mi rigiro sconfortata, quelli ridono e urlano e mi tirano ancora addosso delle pietre. Non c’ è nessuno che possa aiutarmi. Nessuno mi aiuterebbe.

E se fosse passata una vecchina, un bambino?

di Antonella Folgheretti

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19 Risposte

  1. La problematica sollevata da Antonella Folgheretti è del tutto legittima, Misilmeri, come altri paesi, è teatro di vicende del genere… Dovremmo interrogare noi stessi e capire da dovre provengono le colpe!

    Ad Maiora

  2. Questo è un grande problema per Misilmeri, spero che si inizi a fare della sana educazione a partire dalle scuole e nella speranza che le famiglie ricomincino ad assumersi le proprie responsabilità. Esse dovrebbero essere i luoghi in cui si deve formare un ragazzino, e non per strada.
    Anche io ho avuto degli incotri dello stesso genere, e credetemi me ne sono dovuto andare risfizziato, non c’è più educazione e rispetto per i più grandi… ti ridono in faccia e ti parlano con un arroganza paurosa. Meditiamo gente

  3. e’ soltanto l’inizio di un disastro sociale causato dall’eccesso di permissivismo.. da leggi che garantiscono piu’ chi commette il reato di chi lo subisce.. dalla mancanza assoluta di certezza della pena e da una famiglia in cui i genitori pensano piuttosto a essere amici dei figli.. piu’ che fare il padre e la madre!!!
    Una volta dare un ceffone al figlio era considerato educativo.. oggi e’ reato!!!!!!!

  4. La TV è la maestra di queste giovani generazioni. Abbiamo lasciato soli i bambini a crescere davanti alla televisione, e i modelli che la tv ha presentato loro sono stati soldi facili, vesti firmate e esperienze precoci, ma soprattutto il “diritto” ad avere tutto senza doverselo mai guadagnare e dare qualcosa in cambio… a partire dal rispetto per gli adulti e i coetanei.
    Poi un brutto giorno ci siamo svegliati e ci siamo chiesti:
    “Ma che è successo?”.
    E’ successo che dei veri mostri si aggirano tra i canali televisivi: superficialità, vanità, arroganza, vuotezza di contenuti.
    Ci hanno trasmesso l’idea che sei qualcuno solo se sai apparire,non se hai doti morali o se sai fare qualcosa.
    La tv ha tirato fuori tutto il peggio dell’uomo e ce lo ha vomitato addosso.
    A quel punto gli elementi più predisposti al degrado hanno obbedito alla stupida “legge” non scritta che dice: “lo fanno in tv, quindi lo posso fare pure io”.
    E il risultato è che anche ragazzini che nonostante tutto sono cresciuti splendidamente grazie alla loro natura pacifica e a dei bravi genitori, si trovano circondati da altri che invece non hanno alcuno scrupolo morale. Pecore in mezzo a lupi affamati.
    Ma i lupi di una volta si spaventavano degli adulti…quelli di oggi no.
    Gli adulti devono riprendere in mano la situazione. In 50 anni siamo passati da un eccesso ad un altro, dall’autoritarismo senza dialogo a un dialogo superficiale senza autorità.
    Ci vuole invece equilibrio: offrire dialogo senza mai perdere l’ autorità.
    L’autorità non è per forza dare il ceffone, anche se in certi casi fa anche bene (usato come ultima risorsa).
    L’autorità è anzitutto essere coerenti: se un adulto dice sì o no deve essere sì o no, e non cambiare secondo i capricci del bambino /ragazzo.
    In sostanza l’adulto deve mostrare la maturità di non lasciarsi turbare o stancare dalle urla e dai pianti dei capricci. Se l’adulto fa così, all’inizio avrà proteste, ma alla lunga si guadagnerà il rispetto e le proteste diminuiranno fino a cessare.
    Inoltre, la società deve mandare segnali chiari che gli atteggiamenti violenti ed antisociali non sono accettabili da parte di nessuno, dalla prima carica dello Stato fino all’ultimo dei cittadini.
    E soprattutto dovrà essere chiaro che l’essere famosi non può essere usato come “arma” per giustificarsi dei propri comportamenti illeciti.
    Anzi deve essere un’aggravante, visto che i “famosi” sono presi ad esempio.
    In goni caso per fare questo, dovranno prima scomparire dalla tv i falsi valori rappresentati da gente che va in televisione solo per urlare in faccia agli altri la propria arroganza e vuotezza.

    V

  5. La questione sollevata da Antonella difficilmente troverà lo stupore di qualcuno, almeno non quello di circostanza e buonista, essendo tutti a conoscenza del livello di degrado che ha raggiunto Misilmeri.
    Ci sono tanti colpevoli intorno ad una vicenda del genere: le famiglie, i sistemi educativi, i modelli educativi, ma l’indifferenza generale è quella che fa più male, del resto difficile trovare solidarietà REALE quando ognuno sta attento alla propria strada e non si interessa ai problemi degli altri, appunto come siamo noi misilmeresi.

  6. io ritornerei al Tribunale dell’Inquisizione di Innocenzo III. A fuoco i genitori in primis, capisco benissimo il degrado dell’educazione oggi, io ho due cugine (femmine e sottolineo femmine) che possono fare concorrenza con Bin Laden, anzi, al confronto, l’agnello è lui. E di chi è la colpa “Dei Genitori” no?! Saluti

  7. Concordo pienamente con Giuseppe Carbone

  8. Come dice antonella sembra un paese normale , effettivamente è normale che sia cosi !!! io non ci vivo ma ci torno spesso e tutte le volte vado via sempre piu sconsolato ,per il degrado gratuito che si consuma quotidianamente !!!!! ma cosa volete che imparano i bambini !!!! e da chi devono imparare dai grandi !!! che sono peggio di loro !!! certo ai miei tempi non c’erano droghe o bande si lavorava da piccoli per imparare un mestiere !!! almeno non stavamo sulla strada !!! l’episodio successo ad antonella è davvero disgustoso e la cosa peggiore è che se li sgridi poi devi discutere pure coi genitori !!!!

  9. This is Misilmeri!!!

  10. Questo pomeriggio sono stato in piazza durante quella manifestazione del luna park e mi sono accorto quanto sia la strafottenza dei genitori. Mentre io ho portato mia figlia per passare un pomeriggio diverso dal solivo, vedevo una paio i ragazzini massimo 10 anni, che scorrazavano traquillamente tra i vari giochi e per la piazza, senza che nessun genitore li seguisse. Si infilavano pure sotto lo stand e le ragazze dello staff che li dovevano riumproverare. Mi sono permesso di rimproverne uno che si era appiccicato alla rinchiera della statua dei caduti, e questo se ne è fottutto altamente, ma siccome ho la testa dura l’ho preso per l’orecchio e l’ho fatto scendere.

  11. Concordo pienamente con questo commento.
    P.S. mi piace questa cosa della replica sul commento

  12. volevo sottolineare l’importanza delle iniziative, come quella svolta ieri in piazza comitato.. speriamo che con questi atti, di importanza primaria, potremmo continuare ad offrire opprtunità diverse per i nostri piccoli misilmeresi.

  13. E’ da tempo che il paese non è normale. Siamo invasi da estranei che sicuramente non vengono dalla Palermo bene. Possiamo iniziare a ricordare a questi bulletti che esiste la legge e potrebbero anche passare dei guai! ma oltre la legge c’è chi potrebbe farsi giustizia da solo e questo mi preoccupa. Speriamo anche se non ci credo troppo che se ne accorgano anche i nostri politici e le forze dell’ordine che misilmeri versa nel distrastro morale e sociale!

  14. Questo è niente!!!
    Approfitto di questo spazio per fare una pizzola rivelazione, di domonio di molti e per la quale si stanno prendendo provvedimenti.
    A scuola a misilmeri da noi, alle medie ci sono BAMBINI CHE CHIEDONO IL PIZZO AI COMPAGNI e BAMBINI CHE DICONO DI ESSERE COME TONIO FORTEBRACCI E CHE LA MAFIA E’ BELLA!!!
    Non faccio nomi solo perchè non li so, ma in molti sanno queste cose ed a scuola si stanno prendendo provvedimenti.
    Complice di tutto ciò: la TV orrenda che propina questi modelli assolutamente da nascondere, solo per far soldi; la società; i genitori; i professori e la preside.

    Chissà cosa accadrà tra dieci anni…

  15. “Tutte le grandi verità iniziano sempre con un’idea blasfema”. E la Folgheretti ha finalmente sollevato il velo di ipocrisia che regna fra di noi. Riscriviamo le regole della nostra società, se vogliamo che i nostri figli crescano migliori e in un mondo migliore. E cominciamo a pretendere da insegnanti, preti, politici e quant’altro che siano esempi positivi, non solo sacchi vuoti di parole.

  16. Siamo dinanzi a episodi raccapriccianti che vanno ormai considerati non come fatti isolati ma come sintomi allarmanti di tendenze diffuse che sono purtroppo venute crescendo in un paese comeMisilmeri dove fino agli anni Ottanta si viveva piuttosto tranquilli. Rivolgo perciò un forte appello a quanti hanno responsabilità istituzionali, culturali, educative perché si impegnino fino in fondo e non si volgano dall’altra parte. Vi sono quartieri a Misilmeri dove gli anziani stanno rintanati perchè presi di mira dai bulletti più o meno adolescenti che tirano loro addosso sacchetti pieni d’acqua o uova quando si affacciano, altri che non sopportano più le loro vecchie case perchè costantemente accerchiate da gente di malaffare. Non si lamentano neanche con i figli, per paura che subiscano ritorsioni. E’ questa la Misilmeri che vogliamo?

  17. SIGNORA ANTONELLA FOLGHERETTI… IN PARTE LE FACCIO RAGIONE… PERCHE’ E’ MOLTA LA GENTE CHE NO SA CHE SIGNIFICA LA FRASE “EDUCAZIONE”—-

    PERO’ ECCO SI CONTINUA A PARLARE SEMPRE DEI PALERMITANI, E NON DI CHI AFFITTA LORO LE CASE… (SECONDO ME IN QUESTO MOMENTO PER QUANTO RIGUARDA IL SUO DISCORSO NOMINEREI PIU’ I BELMONTESI CHE I PALERMITANI), GUARDI LA SERA DAVANTI AL BAR VENERE COSA SUCCEDE!!!
    A ME HANNO TIRATO UN MAGNUM SOTTO LA MACCHINA MENTRE TRANSTAVO E AVEVO LE MIE DUE BAMBINE SOPRA IL VEICOLO….. MA IO NON HO PERSO TEMPO A SCENDERE DALL’ AUTO E FARGLI VENIRE LA DEARREA…..

    PERO’ CHE MI PARLA DI STUPRO… MI SEMBRA UN PO’ ECCESSIVO……

    COMUNQUE A PARTE TUTTI (BELMONTESI O PALERMITANI) DOBBIAMO METTERE IMPEGNO SUPREMO ED INSEGNARE NOI STESSI L’EDUCAZIONE AI NOSTRI FIGLI…. AL POSTO “CHE SO” DI STARCENE AL COMPUTER A PERDERE TEMPO SU FACEBOOK….O PRENDERCI IL CAFFE CON LE NOSTRE AMICHE…

    SE SBAGLIO MI CORREGETE.

  18. SIGNORA FOLGHERETTI

    DIMENTICAVO UNA COSA IMPORTANTE….. SIAMO TUTTI BRAVI A SCRIVERE SU QUESTO BLOG…. MA AL MOMENTO DI FARE I FATTI VI RINCHIUDETE DENTRO LE TANE COME SERPENTI… O MAGARI VE NE STATE DAVANTI AI BAR A RIDERCI SOPRA…

    ECCO UN ESEMPIO….. ANDATE SU QUESTO LINK,

    https://misilmeriblog.wordpress.com/2009/11/28/misil-emergenza/#comments

    SI E QUELLA PERSONA CHE SI PRESENTA TUTTA ESAURITA.. SONO PROPRIO IO… DI CERTO AVREI AVUTO IL PIACERE DI PRESENTARMI IN ALTRO MODO “CHE SSO’ MAGARI CON GIACCA E CRAVATTA” MA LA MIA SPONTANEETA DA PERSONA CIVILE, QUEL GIORNO MI PORTO’ A QUESTO…. E SIAMO STATI IN POCO A PROTESTARE….

    SPERO CHE HA CAPITO COSA VOGLIO DIRE…..
    CHE A MISILMERI SI FA SOLO….. M .M M E DOPO SI CI NASCONDE DIETRO….

  19. questa idea secondo la quale la colpa è di quelli che vengono da fuori è semplicemente assurda.
    la cultura misilmerese è identica a quella talebana.
    i genitori misilmeresi sbagliano quanto gli altri e anche di più, perchè spesso sono spacconi. Ma cui me figghio? ma a chiddu un lu ferma nuddu, esclamano orgogliosi! No no, a me figghia pi fissa un c’a pigghi! fieri e festanti! a sti picciotti ri oggi un si cci po ddiri nenti! risultato? nenti ci ricinu veru. i giovani misilmeresi non sono ineducati, sono maleducati da genitori che non sanno che educare vuol dire anche essere autorevoli e rigorosi. se dici sempre si diventa facile fare i genitori, ma poi quando li vedi bivaccare a 12 anni con la bottiglia di birra in mano e si comportano come tanti delinquenti diventa complicato spiegargli che non si fa.
    ovviamente il discorso è generalizzato, e da esso sono escluse rare e sporadiche eccezioni che pure esistono.

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