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Azz…. quanti mafiosi !!!!!

Intervenuto oggi a Campofranco, in provincia di Caltanissetta, il Presidente della Camera Gianfranco Fini, ha rilasciato delle dichiarazioni che faranno sicuramente discutere, rivolgendosi alla platea Fini ha infatti dichiarato: «Aiutate voi la politica a migliorare non votando mai chi vi dice “dammi il voto e poi vedremo quello che posso fare, questo è un atteggiamento paramafioso».

Ho sorriso leggendo queste parole, ho pensato che i mafiosi o i paramafiosi sono molti di più di quelli che io pensassi.

Ho pensato a tante altre cose, che mi hanno fatto riflettere, e mi portano a chiedere ai nostri lettori, se sono d’accordo con il Presidente Fini, se sono coscienti di vivere in mezzo ai mafiosi, o se sono convinti invece che il nostro Presidente della Camera sia in una para campagna elettorale….con tutto ciò che ne consegue .

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31 Risposte

  1. fini=iporcita

  2. Finalmente qualcuno vi ha sbattuto in faccia la verità, nuda e cruda…e a lui non potete dirgli, come avete fatto con me quando ho cercato di parlare di mafia, che l’ha fatto fuori dal vasino!!! Io vi consiglio anche di sbattere fuori a calci nel sedere chiunque venga ***fino a casa vostra*** a chiedervi il voto…..anche questo é mafia. Dopo di ciò ognuno voti per chi gli pare e piace. Viva la libertà, abbasso la mafia.

  3. PREMESSO CHE FINI E’ UNO DEI POCHI POLITICI CHE STIMO VERAMENTE.. NON CAPISCO COSA HA DETTO DI COSI’ ECLATANTE!!!!!
    CARO GIANNI LA SICILIA E’ STATA DISTRUTTA DALLA MAFIA MA TI ASSICURO CHE LE ASSOCIAZIONI CONTRO QUESTO SCHIFO DI PIAGA SI STANNO MOLTIPLICANDO E STA AUMENTANDO LA SENSIBILITA’ A QUESTO FENOMENO.. CIAO

  4. condivido pienamente l’affermazione di Fini, credo che sentirsi dire questa verità per i siciliani di qualsiasi provincia sia stato molto significativo. Si chiama pure “mafiosità” caratteristica che ogni siciliano presenta in modo più o meno evidente. Questa e la mia convinzione non vuole a fatto essere una affermazione assoluta. Nella mia educazione e nella mia formazione di donna e poi professionista ho dovuto riconoscere che “la mentalità” del siciliano e quindi anche la mia, portava il germe della mafiosità e fino a quando non ho riconoscito in me alcune modalità di mafiosità, non ho avuto chiaro chiaro nell’altro il comportamento che portava la caratteristica della “mafiosità. Oggi sono più capace di discernimento e più coscente che non è più tollerabile la Mafia ma anche la “mafiosità”.
    Tutti dobbiamo stare attenti, non è semplice per un siciliano distinguere i comportamenti e gli atteggiamenti mafioseggianti. Noi spesso diamo per scontato alcune modalità di relazione. La nostra capacità di ascolto e di sentire a livello emotivo sono molto condizionate dalla convinzione che l’altro stia tentando di prendermi in giro ….la mancanza di fiducia…., non riconoscere all’altro la buona fede delle sue affermazioni è alla base di un sentire mafioso. Un orizzonte nel quale non si vede la speranza o nel quale la soluzione deve arrivare da qualcuno “uno solo” al difuori di me e più potente di me……è un elemento del sentire mafioso….questa è “la nostra fede” si afferma in altri contesti . questa è l’idea che sottende l’assenza del concetto di democrazia nel quale il dialogo e il confronto sono la forza vera. E da questo si deve e si può guarire, dobbiamo di nuovo imparare ad ascoltarci e a parlare di realtà da risolvere ….questa è la guarigione, un processo lento nel quale le ricadute sono pericolose a volte mortali per il sistema sociale. Questa è l’esperinza di una donna adulta che ha compiuto quarantanni da un poco. Vedo giovani più liberi da questa realtà della “mafiosità” io stessa come genitore mi sto impegnando a offrire elementi di lettura ed una educazione più chiara ai miei figli, a partire dal linguaggio e dalla educazione all’ascolto, ma non è facile e tra genitori ancora c’è reticenza e paura e quindi poche occasioni per confrontarsi ..

  5. GRANDE ANNAMARIA,CONDIVIDO IN PIENO,aggiungo che purtroppo la mafiosità che tu con grande saggezza e lungimiranza denunci nel gene di ogni siciliano,purtroppo coinvolge anche chi non dovrebbe in alcun modo esprimerla,cioè i nostri politici.Cambiamoli,cordiali saluti

  6. Non si può certamente qualificare come para-mafioso il comportamento di chi cerca di ottenere consenso facendo promesse, possiamo parlare di malcostume semmai, un malcostume che rasenta l’illegalità e a volte la centra in pieno.
    Il fatto che Fini lo venga a dire in Sicilia dovrebbe in un certo senso farci offendere, perchè la politica delle promesse, che esiste certamente in Sicilia, è una caratteristica dell’Italia, molti pensano al politico locale che chiede voti e al momento giusto riesce a “impostare” qualcuno per una determinata attività ma nessuno si concentra sulle promesse e sui favori fatti alle grandi lobbies e alle grandi industrie, vedasi affossamento della Class action, vaccino di massa per l’influenza AH1N1 tanto per fare due esempi.
    Il problema sollevato da Fini c’è, è reale, ma solo un ingenuo potrebbe credere alla sua località e qualificarlo come “para-mafioso” di certo non cambia la sostanza delle cose.

  7. MA CONTINUIAMO A FARI GLI IGNORANTI?????

    LO REPLICHIAMO OGNI GIORNO CHE LA MAFIA E’ DENTRO LA POLITICA….. E ADESSO SEMBRA CHE CRISTOFORO COLOMBO HA SCOPERTO DI NUOVO L’AMERICA……

    QUELLI CHE FINO AD ORA HANNO ARRESTATO PER ME NON SONO MAFIOSI… MA SOLO BELVE…(PEGGIO DI ANIMALI)—-

    MENTRE QUESTA GENTE DI CUI PARLA FINI E’ VERAMENTE LA MAFIA D’ITALIA…..

    ECCO DIVERSI PARAGONI:

    1. FAI PAGARE IL PIZZO AD UN COMMERCIANTE (E OVVIAMENTE SEI UN MAFIOSO)
    (MENTRE LO STATO E’ LIBERO DI MASSACRARCI CON LE TASSE)

    2. SE SPACCI MARJUANA SEI UNO SPACCIATORE (E OVVIAMENTE CONTRIBUISCI ALLA MAFIA)
    (MENTRE IL SIG. PANNELLA SE NON ERRO VOLEVA LEGALIZZARE LA CANNABIS)

    3. PER CHI VENDE UN CD PIRATA (E OVVIAMENTE UN REATO CHIAMATO “PIRATERIA” CHE VA DAI 6 MESI AI 3 ANNI DI RECLUSIONE – PER POI NON PARLARE DI MULTE SALATE)
    (MENTRE E’ GIUSTO CHE UN “POVERO” CANTANTE DEVE VENDERE UN CD 20 EURO + IL 20% DI IVA CHE VA ALLO STATO E DIVENTA 24 EURO)……

    ADESSO DITEMI CHI SONO I VERI MAFIOSI…..

    LI VEDI IN TV – NEI TELEGIORNALI CHE LITIGANO E COMBATTONO TRA DI LORO…… ( MA NON SAI CHE MOLTE VOLTE DOPO I LITIGI VANNO A CENARE TUTTI ASSIEME NEI MIGLIORI RISTORANTI D’ITALIA)……

    CARISSIMI POLITICI….. MA ANDATE A QUEL PAESE….

  8. @ G.Carbone…..mi sembra di capire che in linea di principio sei d’accordo con quello che ha detto fini, insomma che sei cosciente che questa usanza di chiedere i voti contro una promessa sia quasi, se non del tutto, illecità, però alla fine la giustifichi perché tu dici ciò avviene anche a livello nazionale. Certo hai una parte di ragione, ma vedi caro Giuseppe, la politica non é esente da persone disoneste, quello che conta é che gli organi di giustizia dello stato possano colpire, qualora ve ne sia il bisogno, tali persone disoneste, e credo converrai con me che ne in Sicilia ne in Italia ciò sia sempre facile…..gli esempi non mancano; e senza dubbio partire da un voto in cambio di una promessa getta le basi per un consensuale silenzio.

  9. Ragazzi ma perchè Fini invece di dire tutte queste belle parole non fa qualcosa in parlamento affinchè questo *** di governo (ma come tutti gli altri di destra di sinistra e di centro) non fa niente per incentivare gli investimenti a sud…forse perchè questo tenerci schiavi della politica conviene piu a loro che a noi.. la facciano finita di ingannare il popolo rendano il meriodione una terra in grado di attrarre investimenti…una volta era stata creata una cassa del mezzogiorno che fu un fallimento completo ma credetemi che facendo qualche ritocco quella potrebbe essere una soluzione…ci faccino i treni veloci..anzi no prima il doppio binario visto che nel 2009 ancora nn esiste…facciano la salerno reggio calabria…faccino e dico faccino…vergogna

  10. fini dice la verita pero i mafiosi sono sopratutto gli alleati suoi perche nn prende le distanze come si vuol dire si predica bene e si razzola male

  11. Giovanni perchè tanta riflessione? Forse credevi che essere al servizio della gente voleva dire risolvere i problemi dei singoli e, ancora peggio, di chi ti dà il voto? Credo di no, non lo pensi. Forse il tuo stupore è dovuto all’ uso del termine “paramafioso” che il presidente Fini fa per definire un sistema di politica basato sul baratto, sul clientelismo, sul nepotismo, sulle raccomandazioni e sulle segnalazioni? E’ un termine certamente pesante, ma assolutamente azzeccato in una realtà come la nostra perchè laddove non v’è vera democrazia ( e in questi termini da noi non c’è democrazia in quanto le nostre scelte sono condizionate dal bisogno e, in un certo senso, sotto ricatto) ciò che “impera” è sempre un potere dei “pochi” e da noi questi pochi non corrispondono sicuramente agli imprenditori ( come potrebbe accadere per esempio al nord) . Questi pochi da noi si chiamano mafiosi; intendendo con questo termine non più chi metteva le bombe delle stragi o traffica in armi e droga, ma chi per posizione “politica”, per le proprie personali conoscenze abusa di un potere “illegittimamente ” , e sul povero “disgraziato” bisognoso di un misero salario, o di un buono casa o , peggio ancora, di un buono spesa esercita tutta la sua influenza , non politica ( perchè a questo punto non può più definirsi politico un uomo del genere), ma elettorale. E perchè forse “Don Mariano” (certo lui non era un politico) ne “Il giorno della civetta” di Sciascia non faceva proprio questo? E non mi venire a dire che quello era solo un romanzo perchè sappiamo tutti che quelli di Sciascia erano delle vere e proprie inchieste.

    Io personalmente non sono portato a riflettere sulle parole di Fini : sono cose dette e ridette. Anche quello lì (l’ On. Lumia) non fa che ripetere ovunque questo concetto ” dell’acqua calda” ad ogni conferenza antimafia che presenzia.
    La vera riflessione da fare è come e quando i siciliani saranno veramente liberi, quando pretenderanno di diritto ciò che spetta loro e manderanno a quel paese il bellimbusto che nei periodi caldi saluta e offre caffè. Ciao Giovanni, i miei rispetti.

    Mimmo.

  12. Mimmo…. penso che non si rifletta mai abbastanza, sul tema della mafia, quindi credo che ogni occasione sia opportuna per poterlo fare, soprattutto nel nostro paese (e sono certo sarai d’accordo con me).
    Il mio stupore è dato dalla casuale tempestività nel fare determinate dichiarazioni….
    Non mi voglio di certo prendere denuncie 🙂
    ma penso che il nostro Presidente della Camera sia in campagna elettorale, e magari in questa campagna elettorale il tema della mafia potrebbe diventare centrale…. o meglio di attualità… magari il suo antagonista o gli amici di questo, potrebbero avere problemi di tipo paramafioso, di qui ai prossimi mesi 🙂
    Aggiungo Mimmo, che se questi sono i parametri morali del pdl in Sicilia, penso incontreranno non poche difficoltà nel formare le liste alle prossime competizioni elettorali.

  13. 🙂 Sono difficoltà, dal punto di vista morale intendo, che riguardano un pò tutti i partiti a parer mio, e per ognuno in misura proporzionale alla propria forza.

    Colgo l’occasione per augurarti e augurarvi Buon Natale a tutti voi del blog. Ciao 🙂

  14. Oh, come sarebbero interessanti i punti di vista di tutti gli uomini politici misilmeresi su questo preciso argomento!!! Fatevi avanti, la porta é aperta a tutti su questo blog. Grazie

  15. Sapete che piu’ volte mi chiedo la reale motivazione per la quale si tende sempre a parlare in negativo.. La verità sta nella potenza che riesce a sprigionare una piaga, come appunto è la “Mafia”. La potenza, è intenza nell’interesse che determinati argomenti sprigionano nei confronti del singolo cittadino. Ancora oggi si parla di mafia o di paramafia…. Dovremmo un po’ tutti essere stanchi di utilizzare determinati termini atavici, il primo a parlarne fu Giuseppe Pitrè che delineava un significato “positivo” di eleganza e potenza. Con il tempo si è sempre piu’ connotato un significato che si pone in un contesto di totale disastro societario. Le radici sono profonde e appartenti ad un lontano passato, che hanno in qualche modo attivato in Sicilia vari fattori di immobilismo societario, terreno fertile per affermazioni di forme clientelari. Adesso senza piu prolungarmi, pongo a tutti voi una domanda: Perche’ quando ci viene data la possibilità di parlare come nel caso del presidente della Camera, che guradacaso si trova a comiziare in una terra come la Sicilia, non si fa altro che connotare determinati comportamenti a concetti assimilabili a contesti criminali mafiosi? Ed invece quando si parla di regioni del nord, non si tende a configurare comportamenti politici o parapolitici come simili a quelli criminali o para criminali (mafiosi)? Nessuno ricorda dell’ assessore regionale al turismo Pier Gianni Prosperini, arrestato nei giorni scorsi per una presunta tangente incassata per fare aggiudicare al gruppo televisivo di Raimondo Lagostena Bassi (Odeon Tv) un appalto per trasmissioni televisive sul turismo regionale?. In questo caso non è mafia ? Non è un reato con criteri simili alle fattispecie criminose di stampo mafioso?Sicuramente la Sicilia è la patria aimè di fenomeni criminali mafiosi, ma non possiamo rifiutarci di asserire a gran voce che oggi parlarne fa rumore e attira l’attenzione di molti, cosa che invece in altre regioni Italiane non comporta cio’, ma la sola constatazione di uno dei tanti reati commessi!!!

  16. un mondo d’auguri anche a te 😉

  17. mi dispiace ma non condivido ciò che dici.
    non mi paragonare il pizzo del mafioso con le tasse dello stato perchè allora non hai capito proprio un bel niente…mi sento in prima elementare!!!!!!!!!!!!

  18. condivido in pieno ciò che ha detto fini…
    ricordo che LIBERO GRASSI parlava di ” qualità del consenso…”era il lontano 1991
    “la prima cosa che controlla la mafia è il voto,la qualità del consenso.ad una cattiva raccolta di voti corrisponde una cattiva democrazia.La mafia è in sicilia il maggiore interlocutore del problema politico,in quanto dispone dei voti,dispone dei soldi e degli inserimenti nelle amministrazioni.

    mi fano pene i politici che chiedono i voti in cambio di cellulari,raccomandazioni e cazzate varie;ma mi fa ancora più pena la gente che si vende un valore,un diritto sancito dalla nostra costituzione per un bene materiale…
    iniziamo a denunciare i politici che lo fanno e qualcosa si muoverà…chiediamoci perchè i vari dina,antinoro e chi più ne ha più ne metta sono sempre lì e prendono un sacco di voti…seguiamo le indagine e le inchieste delle procure e iniziamo ad essere cittadini CRITICI nei confronti della politica.non votiamo più questa gente,la soluzione è questa!!!!
    la colpa è pure dei partiti che non allontatano queste merde dal mondo della politica…vergona!

  19. premetto che Gianfranco Fini è uno dei pochi uomini del panorama politico italiano che gode della mia stima,premetto che nel contesto specifico ha ragione,anche se non è possibile che si sia svegliato solo adesso, mi preme sottolineare un dissenso nei suoi confronti circa l’attivismo politico di cui è protagonista come e meglio di un segretario o presidente di partito.Certo nessuno glielo può vietare,ma per fare politica attiva come leader di un partito dovrebbe avere la dignità politica di dimettersi da presidente della camera,poichè la carica che ricopre è super partes,quindi incompatibile con il suo modus operandi.Distinti saluti

  20. A Santo Bonanno

    Concordo con te sul fatto che il termine mafia è ormai diventato un’ etichetta di tutto ciò che è made in Sicily ( questo mi pare di capire dal tuo commento) e sono tra quelli che sostiene l’idea di un utilizzo strumentale della parola e del fenomeno ( che è comunque reale) per far campagna elettorale e un certo “professionismo” che sempre il nostro Sciascia seppe definire a suo tempo. Rimane tuttavia da accettare un dato di fatto che è il controllo e il condizionamento delle scelte elettorali. E il problema non è soltanto di tipo “criminoso”, il problema è di democrazia, è di libertà. Il corrotto imprenditore del nord non si ritrova a muovere le fila delle marionette, ma il politico che dispone del potere spicciolo e forte di impiegare il proprio elettore-voto muove senz’altro le fila dei pupi. E consiste in questo il pericolo di un sistema che potenzialmente può divenire paramafioso: l’elettore non sa chi sia il proprio rappresentante e probabilmente non l’avrà mai sentito parlare, forse gli starà pure antipatico e, peggio ancora, avrà sentito dire che ha avuto qualche problema con la giustizia ; ma gioco forza il voto glielo dovrà dare perchè da quello dipende il proprio futuro e i propri sogni, sia pur quello di farsi soltanto una famiglia. Viene meno, in questo senso, il potere di filtraggio elettorale, viene meno la libertà : e non è forse mafioso tutto questo?

  21. Dai che vogliamo che il lettore credi che Fini (oggi tanto difensore della nostra democrazia…bah) abbia detto questo perchè è in campagna elettorale…per fare concorrenza all’udc per caso? ma la lotta alla mafia non deve essere unilaterale? non credo possano essere esposte delle lriflessioni o dei dubbi sulla tempistica delle affermazioni al riguado,il sistema politico,e specialmente quello siciliano è QUESTO! e..”magari il suo antagonista o gli amici di questo, potrebbero avere problemi di tipo paramafioso, di qui ai prossimi mesi” …lo sai anche tu! 😀

    NON ANDATE A VOTARE!

  22. @Gianni La Barbera: si intendo dire proprio questo ma ad eccezione del fatto che “la giustifico” perchè non è così, ho solo detto che parlarne in Sicilia ha lo stesso effetto di parlarne a Bolzano perchè magari lì mancheranno le promesse spicciole alla gente ma ci saranno quelle grandi fatte alle industrie.

  23. @giuseppe carbone
    ma come fai a dire certe cose?????
    “voto di scambio” ti dice niente????
    In Italia il voto di scambio politico-mafioso è un reato ai sensi dell’art. 416-ter del codice penale.
    non si tratta di mal costume,ma di reato!!!!!!!!!!!!!!!!

  24. Caro Domenico, io non sto disquisendo tanto sul puparo o su come degenera il sistema politico. Ma la cosa che mi appare triste e malconcia è appunto la forte strumentalizzazione che uomini politici in generale fanno del fenomeno criminale “Mafia”. Perche’ in tutte le interviste a uomini politici non si fa altro che parlare di Mafia Siciliana? Indubbiamente viviamo in un sistema dove il clientelismo fa da padrone, ma non necessariamente, soprattutto quando la predica viene da un pulpito istituzionale come il caso di GianFranco Fini, bisogna additare un comportamento sicuramente errato e illeggittimo, come “paramafioso”. Forse ci sono le circostanze per additarlo come tale, ma non continuiamo a gettar fango… Che parli di atteggiamento paramafioso anche al NORD!!!

  25. @ nino
    rileggi bene e poi scrivi.

  26. @…G.Carbone, mi stupisce un pò la confusione che fai a proposito di mafia ed altre cose meno belle che non hanno nulla a che vedere con la mafia, ma potrei anche essere io a non capire quello che scrivi, e se cosi fosse te ne chiedo scusa. A me sembra chiaro che la mafia sia quella specie di giunto invisibile che lega il mondo degli affari con le istituzioni dello stato, giunto che non rispetta le leggi vigenti. Se poi tu vuoi fare come il maresciallo a chi chiedevo più rancio e che mi rispondeva sempre di curare meglio la divisa, fai pure.

  27. Credo che l’atteggiamento paramafioso, è di parallelo discrezionalismo all’atteggiamento mafioso, l’ostile verbum siciliano indica di nascita questa azione politica-mafos, il siciliano nell’indole umana “e per di più d’educazione” ha desto atteggiamento, anche nei modi comuni del vivere (non dico civile perchè in desta terra non lo siamo nessuno) si notano questi preponderanze d’azione. Non dico che siamo nati mafiosi (forse)!, ma la verità stà nella situazione corrispettiva di confronto col nord (anche se oggi, potremmo dire con forza che anche i nordisti sono diventati mafiosi, gli immigrati degli anni 60′), quando, qualche civile cerca lavoro qui, deve sempre stropicciare la veste al potente, mentre ìnn’artitalia, questo non succede, alquanto civile direi desto aspetto? Quindi chiedo chi è il vero mafioso? Quello che dà il voto o quello che l’acquista!? E non è, solo un fattore siciliano tutto ciò, prettamente meridionale, di mala educazione dei popoli colonizzatori. Non diamo colpe solo ai politici, ma rendiamoci le nostre colpe a desto malcostume di crimine non educativa “Mafia”. Saluti

  28. U’carnalivaro cù è chiddo cù fà, o chiddo cà ci và d’apresso. Mah! Saluti

  29. @ Gianni La Barbera: caro Gianni, cercherò di essere più chiaro anche se, onestamente, pensavo di esserlo già stato anche in precedenza-
    Il reato di corruzione elettorale ex art. 416 ter del codice di procedura penale (citato da Nino) configura un reato penale nelle fattispecie in cui un’organizzazione criminale o un singolo appartenente ad essa si rivolga ad un politico e presti il proprio appoggio al fine di procurare voti in cambio di soldi, di appoggi futuri ecc…ovviamente il reato si configura anche se è il politico o il candidato a rivolgersi a dette organizzazioni.
    Detto questo tutto ciò che non configura un simile rapporto sta al di fuori, sta nella deprecabile pratica del clientelismo che diventa reato quando viene preferito tizio a caio solo perchè è un suo “cliens” elettorale in un posto di lavoro, specie se pubblico.
    Dopo questa precisazione, mi preme ricordare che l’atteggiamento lamentato da Fini è comune in tutti gli angoli dell’Italia: vi ricordo che Tangentopoli, la grande madre di tutte le inchieste politiche scoppiò a Milano e non a Palermo.
    Il mio ragionamento proseguiva dicendo che mentre qui da noi (dove la disoccupazione è a livelli altissimi) è più facile per i politici fare leva sulla promessa di un posto di lavoro, al nord invece le “promesse” possono riguardare ben’altri benefici e a livello nazionale possono riguardare anche favori fatti alle lobbies (e ne ricordavo solo alcuni nel mio intervento precedente).
    Il fatto che Fini venga a dirlo in Sicilia non cambia la sostanza delle cose, il fatto che lo qualifichi “paramafioso” solo perchè si trova qui in Sicilia non arricchisce il suo pensiero, questo non vuol dire che io non condivida le sue parole e non sia parimenti allarmato dalla pericolosità e dalla illiceità di queste “promesse”.
    Spero di essere stato più chiaro.

    Giuseppe

  30. @giuseppe carbone:
    mihhhhhhhh… concordo con te al 100%.. non ho niente di niente da aggiungere!!!!!!!!

  31. Ovviamente intendevo codice penale e non di procedura penale 🙂

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