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Amare è donare la vita

Pubblichiamo questo post segnalatoci dalla nostra amica Antonella Folgheretti: si tratta di una toccante testimonianza di una mamma mancata rilasciata in occasione della 32° Giornata della Vita

Mi chiamo Rita. Ve lo confesso, non è il mio vero nome: ho deciso così per rispetto alla mia famiglia. Ho cinquant’anni, sapete, e una bella famiglia.
Grazie  a Dio ho un buon marito,  che con me condivide un percorso di fede, e due figli che amo tantissimo:  Fabrizio, già sposato, e Irene.
Sono felice, ma…Ecco, nella mia vita c’è un ma. Legato ad un triste evento, accaduto ormai tanti anni fa. Ecco, quell’evento ha sconvolto la mia vita. Voglio farvene partecipi. Mi sono sposata giovanissima: quasi subito  nacque Fabrizio. Fabrizio aveva circa un anno quando rimasi nuovamente incinta. Accolsi molto male, sin da subito,  la nuova gravidanza. Le cause? Forse la  mia giovane età, forse la stanchezza dell’essere neo-mamma.  Forse perché mai nessuno mi aveva fatto capire l’importanza di una vita umana custodita nel grembo di una donna. Decisi di praticare l’aborto. Una decisione presa anche con l’accordo di mia madre. Subito dopo l’aborto,  però, cominciai  a provare un grande rimorso. Un senso di vuoto, di cattiveria che mi attanagliava sempre più il cuore. Avevo cominciato  a percepire di aver distrutto una vita. Nel frattempo avevo iniziato un percorso di avvicinamento a Dio. Nacque in me il desiderio di confessarmi per affidare al nostro Dio di misericordia e di bontà il mio grande peccato. Ma anche dopo la confessione continuai a pensarci. E a stare male.
Questo malessere mi accompagnò per diversi anni. Il  mio pensiero correva spesso a quella figlia – ero sicura che fosse una bimba – che avevo rifiutato ma che dal momento dell’aborto  portavo continuamente nel cuore e nella mente.
Cercavo di immaginarla… Addirittura ne contavo anche gli anni. Un giorno fui  invitata in un incontro di preghiera.  Il Signore mi parlò  per mezzo di una persona, che disse: “Nell’assemblea c’è una donna che tanti anni fa ha abortito e dentro di lei c’è ancora tanto dolore. Ma Dio l’ha perdonata perché lei non conosceva il grande dono della vita, non conosceva la gravità del peccato, non conosceva Dio”.
Scoppiai subito a piangere e sentii un forte calore che pian piano invadeva tutto il mio corpo. Sentii forte l’abbraccio amorevole di Gesù. Sentii  in me la sua grazia. Sperimentai il perdono di Dio, l’amore di Dio e improvvisamente mi sentii più leggera. Qualche tempo dopo io ho potuto, per grazia di Dio,vedere mia figlia. E’ stato in un sogno bellissimo, che rimarrà per sempre impresso nella mia mente. Era circondata da alberi e in piena luce ci siamo abbracciate. Dò testimonianza di questi fatti per contribuire a risvegliare quelle coscienze sopite che non percepiscono, come me tanti anni fa,  il valore della vita, dono prezioso di Dio. Gli esseri umani non appartengono a nessuno, nessuno può decretarne la vita o la morte. L’aborto è un delitto. Il mio è un messaggio a tutte quelle donne che, travolte da difficoltà economiche e da travagli interiori, spinte dalla superficialità e dall’egoismo, pensano di praticarlo. La maternità è un dono: non si rifiutano i doni. L’amore di un bambino è gratuito, non chiede nulla in cambio. Dio è amore: se amiamo Lui non possiamo non amare, o addirittura rifiutare, recidendola,  la vita che sta per nascere.  L’aborto spezza il rapporto privilegiato che un’anima ha con Dio: a tutte le donne, e agli uomini che spesso – o quasi sempre – sono compagni colpevoli e inerti  di questo delitto, rivolgo perciò un accorato appello affinchè, prima di compiere un atto così grave e contro natura, riflettano e si rivolgano a quanti, sacerdoti e consultori cattolici, possano indirizzarli ed aiutarli.

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61 Risposte

  1. “Non commettere atti che non siano puri
    cioè non disperdere il seme.
    Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai uomo di fede:
    poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
    e tanti ne uccide la fame.
    Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore,
    ma non ho creato dolore.”

    Questo perchè la chiesa cattolica predica predica..predica di non usare il preservativo,ma poi quando nascono i bambini? come si mantengono? non muoiono di fame? quale dio vorrebbe un’atrocità simile? quale dio di amore? beh..io risponderei:nessuno.
    Perchè è normale che dopo un aborto venga il senso di colpa..però in questi casi l’uomo è talmente fragile che si rivolge ad enti religiosi come la chiesa,che fanno leva sui sentimenti delle persone che si trovano in difficoltà,le persone più fragili per inculcare la loro dottrina arcaica e plasmare le menti della povera gente. Così da avere più adepti.Sono d’accordo che la vita è un bene prezioso,e per l’appunto deve essere preso in considerazione con cautela e raziocinio,da esseri umani,perchè abbiamo un cervello,e fino a prova contraria sappiamo ragionare..senza rivolgersi a religioni e dèi vari,senza affidarci alla benevolenza ‘divina’ ..perchè bisogna prendersi la responsabilità delle proprie azioni,e non cercare un facile perdono in un dio.Ovviamente,che sia chiaro,non voglio mancare di rispetto a nessuno.

  2. complimenti christian.. un commento in cui il buon senso prevale su tutto!!

  3. @bassi. concludi la tua lettera dicendo” non voglio mancare di rispetto a nessuno”. L’hai appena fatto. Perchè non hai avuto rispetto per il racconto della signora, che ha trovato la sua pace interiore grazie alla fede in Dio e grazie all’aiuto di persone che gli sono state vicine, che l’hanno compresa e aiutata . Il tuo non è altro che un pretesto per attaccare la chiesa, dipingendola come una setta di maghi che entrano nelle teste delle persone. Nel tuo commento non c’è nulla di costruttivo, solo farneticazioni tipiche di un’anticlericale, non ateo, ma adulatore di un non Dio. pace e bene.

  4. Io credo che bisognerebbe aggiungere che, anche qui, in paese, vi sono delle persone che pur facendo beneficenza in nome di Dio, perchè profondamente credenti, mettono in pratica quotidianamente la parola di quel Dio, praticando appunto la carità, intesa come charitas latina, ovvero amore. E charitas è un dono che non vuole nulla in cambio. E’ gratuito. Si chiamano Sorgente della Speranza, ed io vi invito a visitarla ogni martedì, mercoledì mattina e ogni giovedì pomeriggio. Accolgono tutti, immigrati, rom, italiani bisognosi col sorriso sulle labbra, per rivestirli (ero nudo e mi avete vestito) e là dove è possibile intervengono per contribuire a dare cibo agli affamati con il contributo di un gruppo di preghiera chiamato Regina della Pace. In silenzio. Ne avete infatti mai sentito parlare? Eppure, solo nell’ultimo anno, dalla Sorgente della Speranza sono usciti più di cinquanta corredini per neonati di famiglie indigenti che stavano venendo al mondo e che avrebbero potuto abortirli, ma non l’hanno fatto confidando giustamente nella Provvidenza divina. E alcuni di costoro sono stati segnalati persino dai Servizi sociali locali, non in grado di aiutarli. Ci vuole più coraggio ad accogliere una vita che a lasciarla andare.

  5. @ CRISTIAN BASSI

    E’ CHI E’ CHE FA RAGGIONARE IL TUO CERVELLO ???

    CHI TI DA OGNI GIORNO L’OSSIGENO PER RESPIRARE ???

    TE LO SEI MAI CHIESTO ???

    ALLORA FAMMI LA CORTESIA !!!!

  6. terreno alquanto difficile e scivoloso.

  7. Terreno difficile e scivoloso,sono contento che la signora abbia trovato conforto nella fede e non mi permetto di esprimere alcun giudizio.Volevo soltanto addentrarmi per un momento sulla legge italiana che regola l’aborto,ebbene ritengo sbagliato che l’uomo,quindi il padre,non possa esprimere neanche un parere in quanto ogni decisione in tal senso spetta solo alla donna.Oggi ogni donna senza nemmeno consultare il padre del bambino,può recarsi in ospedale ed abortire.Non lo ritengo giusto.E’ vero che molti uomini non sarebbero pronti a gestire una paternità ed in effetti il più delle volte scappano,ma io parlo di altri uomini,credenti che vivono l’aborto della propria compagna come l’omicidio del proprio figlio,quindi con un dolore indicibile.Ritengo la legge troppo sbilanciata a favore della donna ecco tutto.Saluti

  8. mi spiegate la differenza tra un cattolico..un ateo.. un buddhista.. un musulmano.. un evangelista.. un testimone di geova di fronte a Dio?
    Credete che a Dio importi se a fare beneficenza.. a fare missioni di pace (tra l’altro moltissime civili.. vedi medici senza frontiere ecc.) siano cattolici o altro?
    Credete davvero che Dio ci giudichera’ in base al numero delle volte che siamo andati in chiesa o di rosari detti?
    Allora Madre teresa di Calcutta non aveva capito nulla… visto che non passava giorno a interrogarsi su moltissime cose pronunciate dalla chiesa.. senza per questo essere atea.
    Concordo con Furnari quando considera questo un terreno scivoloso e credo che la prima regola che ci ha insegnato Gesu’ e’ la tolleranza verso tutti quelli che non la pensano come noi.. Lui ha perdonato i suoi flagellatori e adesso la chiesa “addita” quanti non rispettano le sue regole.. quelle regole che proprio la chiesa ha modificato e fatto a propria immagine..
    Vi faccio una domanda su cui spero di aprire un dibattito serio:
    Secondo voi Gesu’ negherebbe mai la comunione.. che sia un assassino.. un ladro o semplicemente un divorziato?
    Se credete che Gesu’ non lo farebbe mai.. allora perche’ un prete puo’ farlo?
    Se credete che Gesu’ negherebbe la comunione..e quindi non voglia perdonare il peccatore.. allora chiedo scusa a tutti.. mi eclisso da questo argomento perche’ vuol dire che non ho capito niente di niente!!!

  9. non ho intenzione di pronunicarmi sull’evento personalissimo che riguardo la signora,perchè mancherei comunque di rispietto…appoggio l’ultimo parte del discorso fatta da ciro….è un controsenso paradossale della chiesa…vabbè
    nino

  10. @Christian Bassi
    Citi De Andrè, sarebbe lui il tuo profeta, il tuo punto di riferimento la tua verità?

    Non venire a scrivere che non vuoi mancare di rispetto a nessuno perché lo hai fatto abbondantemente.
    Generare una vita è il più grande atto di Amore che un uomo e una donna possono fare, trasformarlo in puro piacere carnale e divertimento è esattamente l’opposto. Visto che sei in grado di ragionare, cita il Vangelo o la Bibbia quando parli di Dio, non un cantante.

  11. @Ciro Costanza
    è fuori tema! C’è tanto da dire per rispondere alle tue domande, ma in questo momento stiamo commentando un articolo che tratta di altro. In un altro momento sarò lieto di risponderti.

    Intervengo solo per evitare che si parli di altro e si degeneri.

    Stiamo parlando di Vita, un valore NON NEGOZIABILE, da tutelare, da difendere (con le unghie e con i denti se è il caso) dal concepimento alla morte naturale.

  12. @giusto:
    io non ho citato nessun cantante e non credo di avere mancato di rispetto a qualcuno.. pero’ non hai risposto alle mie legittime osservazioni.. pero’ fallo con parole tue.. fallo con il cuore!!
    @nino: grazie.

  13. Davanti alle parole della testimonianza riportata nell’articolo, mi appare quantomeno inappropriato il tono delle critiche mosse alla chiesa da alcuni lettori.
    Con ciò non dico che non bisogna porsi i dubbi e cercare il confronto dentro la chiesa, proprio come madre Teresa da qualcuno citata, ma neppure criticare senza conoscere, dall’esterno, non capendo lo spirito di alcune norme.
    Vi assicuro che anch’io nel mio piccolo mi pongo domande, cerco il confronto… ma dire “negare la comunione… e quindi non perdonare” per esempio, penso che non sia per niente corrispondente alla filosofia che sta dietro a questa norma. Non è questo il luogo adatto per approfondire l’argomento, ma vi assicuro che tante persone che non si possono accostare all’eucarestia, continuano a partecipare ai sacramenti e alla vita della chiesa senza per questo sentirsi non perdonati (dovrebbero essere estromessi da tante altre attività, se così fosse).
    A ciò, vorrei aggiungere che sarei… non dico felice, ma meno “angosciato” se la causa degli aborti fosse la probabile FAME e gli stenti a cui andrebbero incontro i piccoli nati, ma siamo ONESTI, con noi stessi innanzitutto: è veramente questo il motivo che spinge all’aborto la maggior parte delle donne, o piuttosto un certo egoismo, la giovane età, una certa superficialità che non permette di comprendere veramente l’importanza di una vita umana?
    Io nella lettera ho colto una speranza, un senso di sollievo e di benessere che non è frutto “di un facile perdono”, ma il dono sofferto di un cammino di ricerca interiore.

  14. @ ciro. mi spieghi cosa centra la chiesa con la lettera di questa donna? ho ragione quando dico che sei anticlericale! Questa donna ci ha raccontato del suo dolore, ci ha reso partecipi di qualcosa di intimo. la sua è una testimonianza bellissima, di rinascita spirituale e umana. E la vuole mettere al servizio di chi stà vivendo una situazione analoga alla sua. Mi sa che tu non hai ascoltato la voce della signora! pace e bene.

  15. condivido menzel al 110%

  16. @giovanni furnari
    la gestazione è un atto personalissimo della donna,il parere di un uomo non può essere neanche preso in considerazione, nè può essere vincolante per una scelta così personale.
    immaginati se una donna volesse abortire e il marito glie lo impedirebbe….addio democrazia,addio emancipazione della donna,addio libertà personale,addio parità dei diritti…
    mi sembra normale che la legge sia sbilanciata a favore della donna…
    una cosa è la legge,altro è la religione.
    buona giornata

  17. aggiungo che non è così semplice come dici tu abortire…
    le possibilità di aborto sono limitate ai casi in cui si comporterebbe un grave pericolo fisico e psichico per la salute della donna gravida…quindi è errato credere che la legge permetta in piena libertà di agire…
    nino

  18. @AMBROSOLI:
    Hai ragione al 100% sono un credente anticlericale!!
    Quindi secondo te la chiesa non c’entra?
    E’ possibile in questo stato in cui alla testa del family day c’erano tre divorziati.. esprimere le proprie idee senza l’intromissione della chiesa??
    La signora dell’articolo ha la mia massima considerazione e rispetto profondo..ci mancherebbe altro.. mi ha fatto molta tenerezza e gli sono vicino.. anche da anticlericale!!
    Personalmente non mi sognerei mai di condividere l’aborto.. ma ho un rispetto altissimo per chi lo pratica usando il cervello e il buon senso!!
    @menzel: hai detto che questo non e’ l’articolo giusto per parlare della chiesa e lo hai fatto.. pero’ senza rispondere alle mie legittime domande!!
    CREDI CHE GESU’ POTREBBE MAI NEGARE L’EUCARESTIA A QUALCUNO?? E se si.. mi dici se potrebbe mai negare l’eucarestia a una donna che abortisce?
    Oggi la chiesa si arroga il diritto di criticare.. di dire cio’ che e’ giusto e cio’ che e’ sbagliato.. invece Gesu’ semplicemente ha perdonato chi lo ha messo in croce!!!
    Quindi caro ambrosoli e caro menzel.. non credo affatto di essere uscito fuori argomento.. non voglio credere conoscendo la vostra serieta’ che vogliate sfuggire dall’argomento!!

  19. @nino
    non capisco perchè un figlio debba essere “competenza” della sola madre. I due genitori hanno uguali diritti e doveri nei confronti dei figli.

    Il ricorso all’aborto è permesso alla donna quando:

    circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito (art. 4, legge 194)

    Praticamente si può abortire anche per egoismo, mancanza di responsabilità.
    Ti dirò di pù, con le nuove “pilloline” abortire è quasi un contraccettivo. Ma le conseguenze fisiche e mentali sulla donna sono molto molto gravi, e troppo sottovalutate.

  20. @giusto
    “serio pericolo per la sua salute fisica o psichica”
    …dove sta la mancanza di responsabilità???poi parli du egoismo…un marito che nega alla moglie l’aborto non è egoista??? ti ripeto che giuridicamente è un atto personalissimo della donna,per cui l’uomo,il padre,il marito non ha nulla da fare…devo solo accettare la scelta.
    una cosa è la legge dello stato italiano,altro la legge di Dio.

  21. Io mi chiedo quanti di voi ogni volta che fanno sesso dopo nove mesi diventano mamma e papà?

  22. @ciro. hai rispetto per chi pratica l’aborto usando il cervello? ma rifletti quando scrivi? chi pratica l’aborto commette un’omicidio, punto! ricordati, visto che sei padre , le prime ecografie di tua moglie, quando ti batteva il cuore a vedere quel vermicello che poi è diventato tuo figlio. Io non ho rispetto per chi pratica l’aborto. Ogni donna può partorire e non riconoscere il nascituro. Ci sono migliaia di famiglie che aspettano per un’adozione. Vogliamo parlare anche di questo? Per quanto riguarda le domande che mi poni, non ti rispondo perchè non è l’articolo giusto.

  23. @nino
    diceva il grande Eduardo De Filippo,”o pate non è na mazza e scopa”,con ciò intendendo che è una figura naturalmente molto importante nei confronti dei figli.Concordo con te quando sostieni che la gestazione è solo della donna e quindi lei ha diritto all’ultima parola,ma io introdurrei il seguente piccolo comma nella legge:”sentito il parere non vincolante del padre del bambino”.Dico, ad un uomo vogliamo dare il diritto se non altro di sapere?Oggi l’uomo non ha neanche questo diritto, la donna,anche senza informare il padre del bambino di essere rimasta incinta, può abortire benissimo,non lo ritengo giusto.
    Mi riferisco a quegli uomini che sarebbero pronti ad assumersi ogni responsabilità,che pure esistono,certamente non a quelle persone di sesso maschile la cui vigliaccheria non ha limiti e spariscono non appena apprendono la notizia.Costringerei la coppia a parlarne,potrebbe anche darsi che dal confronto fra l’uomo e la donna cambierebbe la decisione di quest’ultima.E’ mia convinzione infatti che diversi aborti nascono dal fatto che la donna ha paura di perdere l’uomo che ama rivelandogli la gravidanza. Queste naturalmente sono le mie idee che, come si sarà capito, sono in linea di principio contrarie all’aborto se non terapeutico.saluti

  24. @Ciro
    Non sfuggo nessuna domanda e nessun argomento, né tantomeno sono entrato nel merito della discussione per “difendere” la chiesa.
    Scusami tanto, in passato ho molto apprezzato alcuni tuoi interventi, ma in questo caso sono le tue domande ad essere inopportune.
    Non mi risulta che nel post, il senso di dolore e di rimorso a seguito dell’aborto sia stato causato da una qualche “condanna” o scomunica da parte di nessuno, ma semplicemente dalla presa di coscienza dell’importanza di una vita umana!
    Semmai è vero il contrario, si parla di una donna che nel suo cammino interiore di sofferenza, ha sperimentato nell’incontro VERO con Gesù, il sollievo e il perdono.
    Non era bastata neppure la confessione, come lei stessa dice (“…ma anche dopo la confessione continuai a pensarci”).
    Riguardo alle tue domande, e spero di non doverci tornare più in seguito, a mio avviso c’è una confusione di fondo: una cosa è il “perdonare”, un’altra è il far finta che le nostre azioni non abbiano delle conseguenze, una cosa è il “non perdonare” e un’altra cosa è il non accostarsi al sacramento della comunione pur vivendo degli altri sacramenti.
    Infine, vorrei ricordare che il Gesù che tu citi, ha sempre accompagnato il perdono con le parole “…và e d’ora in poi non peccare più!”.

  25. abbiamo solo letto una bellissima testiomonianza di una donna che ammatte di aver sofferto tantissimo per essere stata egoista e per aver ucciso suo figlio (cosa che conferma anche che per il 90% dei casi l’aborto provoca dei danni psichici oltre che fisici alle donne) ma stiamo divagando in discorsi inconsistenti.

    @Gianni La Barbera:
    la contraccezione esiste e anche la chiasa, se è la contraccezione naturalmente intesa, la accetta. ciò vuol dire che non c’è nessun obbligo all’aborto.

    @ambrosoli:
    è verissimo che tante famiglie attendono bambini da adottare e che in ospedale si può partorire in forma anonima, quindi perchè non farlo? a mali estremi estremi rimedi nella tutela della vita!! meglio abbandonarlo dandogli la possibilità che altra gente si prenda cura di lui piuttosto che farlo finire tra i rifiuti speciali ospedalieri.

    @nino:
    la mancanza di responsabilità sta nel ritenere un problema di salute psichica anche il non sentirsi pronti per 1000 motivi a divenire madri, o perchè si è troppo giovani, o perchè la gravidanza intaccherebbe la carriera appena iniziata, o perchè lo stipendio non basterebbe per mantenere un figlio e lo stesso tenore di vita consumistico: questa è mancanza di responsabilià.
    è molto facile abortire in italia, basta andare in un consultorio, dare delle motivazioni, anche non forti, e dopo 7 giorni presentarsi in ospedale dove gratutamente viene strappato dall’utero materno il bambino.

    @ciro costanza:
    la chiesa non c’entra perchè è scientificamente provato che l’embrione è vita sin dal primo istante del suo concepimento, se si dovesse attendere la sua prima parola, il suo primo ragionamento, il suo primo intendere e volere per reputarlo persona forse tanti adulti potrebbero essere analogamente uccisi. poi visto dal punto di vista cattolico l’argomento non merita nemmeno dialogo, trattandosi di una nuova vita, una nuova anima, una creatura di Dio che viene uccisa.

    l’aborto è un infanticidio legalmente accettato, con l’aggravante che chi viene ucciso nono può neppure difendersi.
    grazie ad una semplice ecografia ci accorgiamo che a 3 mesi, e anche molto prima, un embrione ha le sembianze di un bebè, i suoi organi dovranno ancora perfezionarsi, ma geneticamente tutto è compiuto,il suo DNA, anche il colore degli occhi o dei capelli sono stabiliti nello stesso momnento della fecondazione dell’ovocita: quella non è una persona? a mio parere, e per fortuna anche a parere di molti, quella è una persona e ahimè l’aborto è un infanticidio.
    mi dispiace la crudezza di certe frasi ma bisogna aprirsi gli occhi prima di dare sentenze senza basi scientifiche.

  26. @voglio vivere. forse non hai letto bene il mio commento, io intendevo propio questo!

  27. @ambrosoli:
    infatti davo forza proprio al tuo discorso!!..(incomprensione da blog). è chiaro il tuo punto di vista e sono d’accordo con te.

  28. Benchè sono d’accordo che questo articolo non riguarda molti dei commenti che sono stati espressi, mi trovo al 100% d’accordo con Ciro Costanza.
    E’ snervante il fatto che in uno stato “laico” molte delle leggi in vigore debbano essere scritte in base all’etica cattolica. Questo non lo tollero. Ognuno è libero, qualora non invada la libertà altrui, di comportarsi come vuole. E (vedi: testamento biologico, contraccezione etc…) in Italia, purtroppo, non è cosi’.

    Penso che l’etica e le questioni fondamentalmente personali e religiose debbano essere decise da ognuno di noi, in privato. A me, che ho smesso di essere cattolico (non con questa chiesa) da un po’ di tempo, da’ fastidio il dover seguire determinati dettami che non mi appartengono.

    Cordialità

  29. Ecco le obiezioni, alcune molto banali, che più facilmente si sentono in giro:

    1. Bisogna essere contro l’aborto, ma in alcuni casi non se ne può fare a meno.

    Risposta: La vita umana o c’è o non c’è. Se non c’è, è inutile complicarsi l’esistenza: si potrebbe abortire sia se la motivazione è grave sia se è banale. Ma se la vita umana c’è, può un motivo, per quanto gravissimo, giustificare la soppressione di un essere umano innocente? Quale motivo può essere anteposto alla vita umana?

    2. Quando si sa che il bambino dovrà soffrire, perché non impedirgli questa sofferenza?

    Risposta: Prima di tutto, chi può decidere se una vita umana è degna o non è degna di essere vissuta? Inoltre, chi stabilisce quale debba essere il criterio per stabilire l’entità della sofferenza? Per alcuni potrebbe essere un’entità grave, per altri un’entità oggettivamente meno grave, ma, soggettivamente, ugualmente grave. Per esempio, per chi ha un’idea corporeista ed atletica della vita già sapere che il proprio figlio può avere un braccio o una gamba più corta dell’altra può essere un motivo di grave sofferenza. Ma ci si rende conto che, secondo questo ragionamento, si ritorna all’antico concetto del pater familias dell’antica Roma? In quel tempo i bambini deformi (e molto spesso anche femminucce) dopo il parto venivano scaraventati a terra o esposti nelle pubbliche cloache dove morivano di stenti o divorati dai topi. Molti inorridiscono: poveri bambini! Ma dov’è la differenza con l’aborto moderno? I “poveri” antichi romani facevano (dopo) quello che non potevano fare prima. Se avessero avuto anche loro l’ecografia o l’amniocentesi… che ipocrisia! Si legittima l’aborto perché non si vede il bambino (ecco perché ha dato e dà tanto fastidio il documentario The silent scream del dottor Nathanson dove si vedono, ecograficamente, le reazioni del feto al momento dell’aborto), ma se si vedesse… Quando vi fanno questa obiezione, aprite la mano davanti al vostro interlocutore e ditegli: “Qui sulla mia mano c’è un feto vivente, schiaccialo se hai il coraggio!”. Al 99 per cento non riuscirà a farlo… e cambierà discorso.

    3. Ma se non ci fosse l’aborto legale, ci sarebbe quello clandestino, le donne abortirebbero ugualmente e, per giunta, rischiando di più.

    Risposta: Cosa pensereste se qualcuno dicesse: “Dal momento che i rapinatori, facendo le rapine, rischiano la vita, sarebbe opportuno legalizzare le loro malefatte”? Un conto è non infierire penalmente su chi decide per l’aborto, altro è legalizzare questo crimine.

    4. È giusto che la donna decida di diventare madre quando desidera di diventarlo.

    Risposta: Ammesso e non concesso che sia così. “Non concesso”, perché sarebbe un discorso, questo, che ci porterebbe fuori argomento. Dicevamo: ammesso e non concesso che sia così, la donna non diventa madre quando partorisce, ma quando concepisce. La donna, dal concepimento, avverte dentro di sé che è cambiato tutto. Ci sono donne che non sopportano un determinato cibo, poi, dopo il concepimento, desiderano quel cibo (evidentemente l’embrione prima e il feto dopo danno degli impulsi per cui hanno bisogno di quelle sostanze nutritive); quindi, dopo il parto, i gusti ritornano come prima. Se, dunque, la mamma diventa mamma dal concepimento e non dal parto, allora si capisce bene perché la donna non può rinunciare ad essere mamma quando già lo è.

    5. Ma non è un’ingiustizia nei confronti della donna costringerla a proseguire la gravidanza?

    Risposta: Lo abbiamo appena detto: se si è già papà e mamma non si può rinunciare ad esserlo. Ma perché io e non altri? Rispondiamo facendo questo esempio. Sono su un’auto e sto percorrendo una strada deserta, una strada su cui passano automobili ogni mezz’ora. Sto andando ad un appuntamento importante, decisivo per il mio futuro lavorativo. Ad un tratto sul ciglio della strada vedo un uomo sanguinante che ha bisogno di essere trasportato urgentemente all’ospedale. Se vi fosse un’altra auto dietro di me, potrei chiedere la cortesia a qualcun altro di trasportare quel disgraziato. Ma, sapendo che non passeranno altre auto per tanti minuti, io (appuntamento o meno) dovrò caricare quel poveraccio e trasportarlo in ospedale. Se non lo facessi, sarebbe per me gravissimo. In quel momento io solo (e non altri!) ho la possibilità di salvare la vita a quell’uomo. Così è per la donna che è già mamma: solo da lei dipende la vita o la morte di quel bambino.

    6. Nei casi di violenza carnale come è possibile pretendere che la donna si tenga un bambino che le possa ricordare continuamente il trauma subito?

    Risposta: Indubbiamente la donna che subisce una violenza rimane fortemente traumatizzata. Ma – chiediamoci – è giusto ritorcere una violenza subita su chi non ha nessuna colpa, ovvero sul bambino concepito? Inoltre, la donna che ha subito una violenza già è fortemente traumatizzata e la cosa da evitare è proprio aggiungere trauma su trauma. La donna che abortisce, infatti, sa che ha la vita in sé e sa anche che, in ultima analisi, è stata lei a decidere. Questo (come documenta ormai una fornita letteratura scientifica che parla di “sindrome depressiva post-abortiva”) può aggravare, non alleviare, la sua già drammatica situazione psicologica.

    7. Il feto non è uomo perché non ha nessuna possibilità di relazionarsi consapevolmente con l’ambiente.

    Risposta: Anche il bambino appena nato non è capace di relazionarsi consapevolmente con l’ambiente. Lo stesso si deve dire per il demente e per il malato in coma. La consapevolezza è certamente una componente dell’essere uomo, ma non la componente. Se così fosse – lo ripetiamo – potremmo uccidere i bambini anche dopo nati, potremmo uccidere i dementi, i malati in coma. La logica è logica!

    8. Il feto non è uomo perché non è ancora totalmente formato.

    Risposta: Prima di tutto va detto che l’organogenesi (la formazione degli organi) si completa ad appena sessanta giorni dal concepimento, il che vuol dire quando la donna sa di essere incinta da un mese o poco più. Piuttosto questo discorso potrebbe valere per l’embrione. Ma – ragioniamo – non è la crescita ciò che conferisce dignità umana. Se così fosse, dovremmo dire che un uomo alto due metri è più uomo di uno alto un metro e mezzo. Oppure che un adulto è più uomo di un bambino. Si potrebbe inoltre fare questo esempio: un milligrammo d’oro è ugualmente oro rispetto ad un quintale dello stesso metallo. La differenza è quantitativa, non qualitativa!

    9. L’antiabortismo della Chiesa non è credibile, perché il suo essere contro gli anticoncezionali fa sì che molti decidano dopo ciò che potrebbero decidere prima.

    Risposta: Falso. Statisticamente parlando, le zone d’Italia in cui è più diffusa la contraccezione sono anche quelle in cui è più diffusa la pratica abortiva. O tutt’al più non c’è significativa differenza. La contraccezione sottende una mentalità in cui l’uomo e la donna si arrogano il diritto di decidere categoricamente sulla vita. In questo caso: assolutamente no! È evidente che quando fallisce la tecnica contraccettiva (cosa che può succedere) si può passare all’aborto come “ultimo contraccettivo”.

    10. La Chiesa non è credibile perché, se fosse davvero a favore della vita, approverebbe tutte le tecniche per favorire le nascite. Per esempio la fecondazione in vitro.

    Risposta: Dire “voglio un figlio a tutti i costi” o dire “non lo voglio assolutamente” è la stessa cosa. Dinanzi al mistero della vita l’uomo può solo proporre, non disporre secondo una sua presunta volontà di potenza.

    11. La legge 194/78 ha fatto diminuire il numero degli aborti, anche quelli clandestini.

    Risposta: Sciocchezze! Prima di tutto gli aborti se sono clandestini vuol dire che non sono computabili. Seconda cosa: non è affatto vero che gli aborti sono diminuiti, se per aborti intendiamo anche quelli che avvengono con la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, che, proprio perché è “del giorno dopo”, non impedisce il concepimento ma l’annidamento del concepimento. Il che vuol dire che è abortiva.

    Dunque, o siamo nel campo della stupidità o in quello del volontario accecamento dell’intelligenza. Attenzione: con questi giudizi non siamo duri. Ogni errante va sempre affidato alla misericordia di Dio, ma contro l’errore non è possibile alcuna mediazione e tentennamento. Ed è contro ogni errore (quindi anche contro l’errore dell’aborto) che si deve alzare la voce. Al Signore dovremo rendere conto di ogni nostro compromesso con il male… quindi anche con il terribile crimine dell’aborto.

    di Corrado Gnerre

  30. ambrosoli,allora,non si può esprimere un proprio parere? Il mio “non mancare di rispetto” era appunto precisare che ognuno poi alla fine raGiona con la propria testa,perchè io ho espresso solo quello che penso..se per te la scienza è una farneticazione (perchè parlando di aborto viene tirata in ballo anche la scienza,con i metodi contraccettivi ecc..) mi sento il Galileo Galilei del ventunesimo secolo 🙂 Il mio è un commento anticlericale? sì,perchè la chiesa è solo un’organizzazione che tende a conservare il suo potere temporale tramite quello spirituale..per il resto,gli unici,o alcuni dei pochi,uomini religiosi ad avere il mio rispetto sono i missionari.

    Daniele lo pinto,leggi un pò di storia riguardante le origini della terra,ti do un indizio,l’ossigeno è presente nell’atmosfera terrestre. Cortesia fatta.

    Giusto,intanto cito de andrè perchè è un uomo,ed un uomo che ha una mente straordinaria ( scusa se uso il presente perchè anche se la persona è morta le sue idee e le sue canzoni lo rendono più vivo che mai),ed un uomo ha potuto vivere delle esperienze che altri uomini hanno vissuto,e ha potuto riportarle in prima persona..non mi fido per niente di libri di racconti come la bibbia o il vangelo,preferisco citare gli scritti di un uomo come me.Non mi sembra poi che il saper ragionare e il fatto di citare vangeli o bibbia siano collegati,perchè a quanto mi risulta i religiosi sono un pò restii alle scienze razionali 😀 Anche io ho rispetto per la vita,che nasce dall’amore..e non vedo cosa ci sia di strano se due persone che si amano non debbano provare piacere nel farlo..sarebbero davvero autolesioniste o masochiste.

    grazie ciro! perdonatemi ma non ho letto il resto dei commenti per mancanza di tempo.

  31. @bassi. forse ti ho tappato la bocca? ho risposto al tuo commento perchè mi sento in dovere di farlo. scienza, metodi contraccettivi………… galileo galilei tu fai un pò di confusione. l’aborto è un OMICIDIO. Credo nella scienza solo quando essa e pro vita! la tua non mi interessa. per quanto riguarda la chiesa non ti rispondo, perchè l’ho già fatto!

  32. mamma mia che vespaio di polemiche….
    ma Dio non ci ha donato un cervello per decidere e ragionare???
    Io lo faccio… non mi importa dei benpensanti.. io uso il cervello che mi ha donato Dio.. di cosa ne fate voi del vostro permettetemi ma sono affari vostri!!!
    Per il resto visto che non ho ottenuto le risposte ai quesiti(e la cosa non mi sorprende).. mi eclisso e non continuero’ piu’ in questa guerra inutile e dannosa!!
    Rispetto tutti e tutto ma desidero anche essere rispettato.. se cio’ non e’ possibile me ne faro’ una ragione!!
    saluti a tutti.. cattolici..ebrei.. atei.. buddhisti.. musulmani.. evangelisti.. testimoni di geova e altri che non la pensano come me!!

  33. @ambrosoli:
    per favore evita di pensare che stiamo facendo una gara a chi tappa la bocca all’altro.. stiamo esprimendo le nostre libere idee e tu ne DEVI avere rispetto punto e basta!!
    Se non le condividi non me ne importa un bel niente ma se non rispetti le idee ti metto in un’apposito elenco.. quell’elenco di persone che non hanno l’abitudine di firmare i commenti e a cui evito anche di rispondere!!!
    Nessuno ha la chiave della verita’.. nessuno puo’ pensare che una religione sia superiore ad un altra.. e nessuno si puo’ o si dovrebbe permettere di usare la religione per condizionare interi popoli e i rispettivi governi nelle scelte!!

  34. @ciro. l’ultimo commento che hai lasciato è molto infantile , ti rispondo solo perchè santa romana chiesa mi ha insegnato la tolleranza. Puoi mettermi in qualsiasi lista, l’importante che non ci sia tu. Non firmo con il mio nome ma tu sai chi sono , hai il mio indirizzo e-mail, ci siamo incontrati , abbiamo preso il caffè insieme ecc ecc. quindi sotto questo punto di vista sei stato ridicolo. Mi dispiace per te, ma io non mi sento di rispettare le idee degli altri, quando queste portano alla morte e non alla vita. Questa lettera doveva essere uno spunto per una bellisssima riflessione, tu e qualche altro l’avete trasformata in un feroce e gratuito attacco alla chiesa. Concludo dicendo” PRIMUM VIVERE , DEINDE PHILOSOPHARI. pace e bene.

  35. No ambrosoli non mi hai tappato la bocca,mi hai solo criticato e giudicato,quando tu da buon cristiano,avresti dovuto sapere che non è una cosa buona giudicare gli altri uomini,perchè nessuno lo può fare a parte dio (ah reminiscenze del catechismo!),sai,anche se non c’è scritto nei 10 comandamenti,non giudicare,c’è una parabola in cui si dice “chi non ha peccato scagli la prima pietra”. Quando io ho detto la mia,sottolineando il fatto che non volevo mancare di rispetto a nessuno..tu mi hai aggredito,affermando il contrario,decidendo tu per ME,esprimendo un giudizio su di ME..

    ..chi non ha peccato..

  36. ho letto una volta da qualche parte qualcosa del tipo:
    una donna che perde un bambino, volontariamente o involontariamente, sarà avvolta dal dolore. ed il suo sarà il dolore di tutte le donne. sarà condiviso anche da chi il bambino non l’ha perso ma l’ha avuto. perchè solo chi ha concepito, partorito e cresciuto un dono di dio può comprendere il buio che avvolge una madre mancata.
    tutti gli altri argomentano per intuizioni, ideali, posizioni ideologiche. le donne parlano poco e si stringono attorno a chi soffre, poichè la sofferenze di una donna pentita, può essere compresa solo da una donna felice.

    detto ciò mi pare che qui a commentare siano solo uomini (almeno credo). meditate.

    @ giovanni furnari
    certo che l’uomo ha diritto di sapere e di esprimere la propria opinione. ma coma hai ben detto “non può essere vincolante”. la donna porta in se il bambino e questo le da tutto il diritto di decidere cosa fare.

    @ tutti.
    non occorre essere contro l’aborto per una posizione meramente religiosa.
    la scienza ci dice che al momento del concepimento inizia la vita. intesa come cellule che si riproducono e vivono. se crediamo nella scienza e diamo valore alla vita dobbiamo essere contro l’aborto. perchè la scienza stessa opera per la vita e non per la morte.

    abortire è sempre e comunque un errore.
    ma a chi lo commette non resta altro che il dolore e il pentimento. quest’ultimo, se sincero, consente di riconciliarsi con la vita e andare avanti.

    a tutti gli uomini del blog.
    non prendetevela, ma per il solo fatto di non essere donne credo non possiate comprendere ciò di cui si parla nell’articolo.
    spero di non fare mai un’esperienza del genere e che veramente Dio scansi me ed ogni donna da un rimorso ed un dolore così grande.

  37. @bassi. Non fare la vittima immolata. Ti ho dato dell’anticlericale( nel tuo caso è un complimento perchè l’hai confermato tu) perchè il tuo primo commento l’ ho trovato fuori luogo. Poi per favore non citare i comandamenti, non fare finto perbenismo, a me non mi sfiori e neanche mi smonti.

  38. Nessun uomo…,o nessuna donna che ha mai sperimentato la maternità può capire il dono che DIO ci dà.Essere madre è uno stato di grazia quasi di santità,chiunque si trova in questo stato è una persona fortunata,che anche se accerchiata da mille problemi deve ritenersi prescelta e amata da DIO.Chiunque rifiuta questo grande dono è un’offesa alle altre donne che per tanti motivi non avranno mai questa gioia.Io ammiro tanto il coraggio di questa persona che ha trovato la forza di buttare fuori questo tormento e come madre non mi sento di giudicare,voglio solo dire che NON SI Fà per noi stessi (non per gli altri ),ma il Signore è Misericordioso e vedendo il suo sentimento l’ha già sicuramente perdonataViva una vita serena e felice con la sua famiglia e dia ai suoi figli anche anche l’amore che avrebbe dato all’altra.
    Per tutti gli altri commenti….”NESSUNO GIUDICHI NESSUNO”.

  39. Figurati,ambrosoli,se io faccio la vittima,ho solo chiarito la situazione di fatto. Mi dispiace deluderti ma non trovo che la parola anticlericale sia un complimento,non mi sento lusingato o altro,e semplicemente non voglio etichette. Mi dispiace non farti questo favore..ma io cito quello che mi pare e piace,oppure c’è qualcosa che me lo vieta? non faccio finto perbenismo..ahah e tranquillo non sfioro neanche lontanamente l’idea di smontarti e tanto meno sfiorarti,però ora che me lo hai scritto ho sono più sfiduciato sai..casomai mi venisse in mente qualcosa,penserò alle tue parole…..mah!

  40. @ambrosoli:
    la battuta sul nome era una pura e semplice battuta.. ma vedo che sei troppo nervoso per poter cogliere una frase banale e trasformarla in un caso personale!!
    Tutti sanno che ti conosco e io sono onorato di averti come “amico”.. pero’ sai bene che non tollero le prediche e le morali da chicchessia e vorrei che tu rispettassi semplicemente questo punto!!
    E comunque noto che il nervosismo.. che e’ sicuramente sinonimo di insicurezza delle proprie idee.. ti hanno un po’ fatto scendere di livello.. visto che adesso offendi anche dando del ridicolo a chicchessia!
    Comunque chiarisciti le idee e dopo ne parliamo.. se pensi che i miei erano “attacchi feroci alla chiesa” allora mi dispiace ma dovresti avere un po’ piu’ di rispetto per te quando usi certi toni.. e poi magari averne un po’ anche per i poveri imbecilli e idioti che non la pensano come te!!
    Una cosa e’ certa che se preferire i missionari a certi preti significa essere anticlericale.. allora ebbene siiiii.. sono anticlericale!!
    N.B. conosco un erborista che ha certe erbe calmanti che sono eccezzionali… ah ah ah ah ah

  41. @abracadabra:
    condivido il tuo commento.. anch’io sono rimasto scosso da questo articolo.. e mi ha colpito molto il grandissimo senso di colpa della donna in questione.. e si puo’ capirlo solo se si e’ donne!!
    Noi uomini… io per primo dovremmo semplicemente stare zitti e avere rispetto per tutte quelle donne che a volte si trovano “costrette” a dover prendere una cosi’ tragica decisione!!

  42. @ciro. l’erboristeria la conosci ma a quanto vedo non la frequenti. Tu vuoi il rispetto delle tue idee, a me vuoi GHETTIZZARMI in una lista con altre persone che non ritieni consone perchè la pensano diversamente da te. vedi caro Ciro, io non sono mai andato contro le tue idee, ma in difesa delle mie. Tu invece fai al contrario, attacchi ciò in cui credo. questo è l’ultimo commento che lascio in questa pgina, non mi va di uscire fuori dall’argomento, soprattutto per rispetto di chi ha publicato questa bellissim testimonianza

  43. @ ciro costanza
    Premetto che non voglio instaurare nessuna reazione di tipo personale.
    Secondo me tu sei il classico che ne sa poco e niente e magari per qualche brutta esperienza che hai avuto o per un tuo modo di pensare che ritieni infallibile attacchi la chiesa….
    Hai ragione Gesù non giudicherà solo in base al credo…ma probabilmente ti chiederà conto del perchè pur avendo avuto una sorgente d’acqua viva che scorreva al tuo fianco non ne hai attinto per orgoglio….la chiesa può anche sbagliare (ma già ti risponde il fatto che Gesù stesso ha affidato la chiesa ad un peccatore che lo aveva tradito, Pietro, e con questo ha lasciato un chiaro messaggio…che dove non arriva l’uomo può arrivare la grazia di Dio) Grazia di Dio che “Rita” ha sperimentato nella sua vita, vita rinnovata da una potente azione avvenuta nella sua vita che lìha fatta quasi rinascere. Sei libero di non credere e ti invito a non farlo fin quando, e se succederà, non crolleranno le tue infallibili idee.

  44. @ambrosoli:
    va be’ lasciamo perdere.. ghettizzare..attacchi cio’ in cui credo.. ma fammi il favore!!!!!!
    E’ proprio questo uno dei motivi per il quale la chiesa sta perdendo consensi in maniera impressionante.. ma comunque contento tu…!!!!

  45. @carlo:
    ti ringrazio per il commento ma secondo me sei un po’ fuori strada..
    Io sono un credente.. prego ogni sera.. l’anno scorso sono stato in pellegrinaggio a lourdes.. sono stato due volte da san pio.. mi piace frequentare i luoghi di culto e sogno di andare a vedere il santuario della Madonna di Fatima.. quindi solo per diritto di replica.. visto che il primo io sono uscito del tutto fuori argomento.. vorrei puntualizzare che io sono un profondo sostenitore dei missionari d’africa a cui nel mio piccolo do il mio contributo.. ma nello stesso tempo e alla stessa maniera apprezzo le organizzazioni laiche che si operano a fini sociali.
    Le mie critiche sono rivolte a un modo di fare della chiesa che a me non piace e credo non piacerebbe neanche a Gesu’.. mi piacerebbe vedere i nostri preti un po’ piu’ in giro per i luoghi di perdizione a cercare di convertire i giovani piuttosto che fare i burocrati in una chiesa.. caro carlo da come mi hai dipinto mi faccio paura da solo e ti garantisco che non sono poi cosi’ cattivo.. ho solo le mie idee come tu hai le tue che rispetto profondamente.. e ho il mio modo.. forse sbagliato.. di essere cattolico.. o se preferisci credente!!
    Per quanto riguarda l’aborto.. per rimanere in argomento.. sono personalmente contrario e non mi sognerei mai di consigliarlo a mia moglie o a un amico..e quindi non lo giustifico.. ma ho rispetto per una donna che per motivi che possono essere discutibili.. decide di praticarlo.. se dire questo la considerate blasfemia o ferisce la sensibilita’ di qualcuno chiedo scusa con tutto il cuore.. in particolare all’amico Ambrosoli che in questi argomenti dimostra una grande sensibilita’ e quindi tende giustamente a reagire a volte in modo un po’ duro con chi magari avrebbe bisogno di spiegazioni o consigli!!!

  46. @ciro, bellisimo commento che al 90% condivido. quel 10% lo metto sul rispetto per chi decide di abortire. Credo fermamente che la rinucia a un figlio non debba mai essere presa in considerazione, perchè ci sono tante soluzioni per tutelare sia le madri ma soprattutto le creature che devono venire al mondo. PRO VITA SEMPRE. Chiedo venia per le mie intemperanze, pace e bene.

  47. Quante parole inutili!!!! se solo sapeste quanto CARITA’, quanto AMORE, quento CONFORTO la Chiesa sa dare!!!!! ma chi ve lo deve fare capire se non mettete mai un piede in Chiesa; neanche potete immaginare quante volte le parole amorevoli di un sacerdote possono donare conforto nei momenti di bisogno.
    L’unica cosa che emerge da questi commenti è il VANO tentativo di giustificare la vostra lontananza da DIO attraverso frasi fatte e luoghi comuni che non fanno altro che dimostrare la povertà dell’uomo.
    Perchè anzichè parlare male della Chiesa non prestate attenzione alla realtà in cui vivono i giovani??
    Vi sembra normale che i ragazzi abbiano i loro primi rapporti sessuali alla tenera età di 13 anni????
    Dove sono i valori, quelli che le FAMIGLIE, ANCORA PRIMA DELLA CHIESA, dovrebbero trasmettere??????
    Dove sono i genitori???? Forse troppo impegnati nelle loro attività per accorgersi che i loro BAMBINI giocano a comportarsi da adulti!!!!!!
    Forse troppo impegnati a criticare quello che dovrebbero o non dovrebbero fare i sacerdoti, per accorgersi che i loro figli non sono altro che il frutto dei modelli deviati proposti dalla televisione spazzatura!!!!
    Che tipo di responsabilità possono assumersi le ragazzine di 13 anni nel momento in cui si ritrovano ad aspettare un bambino???? Forse quell’attesa meravigliosa è frutto dell’AMORE consapevole tra un uomo e una donna desiderosi di dare vita ad una creatura???? o invece è il frutto dell’essersi concesse, chissà per quale motivo, forse perchè le altre lo fanno o perchè in questo modo si dimostra di essere GRANDI?????
    Quante volte si è sentito parlare di aborti clandestini che si consumano in pseudo-ambulatori, dove ragazzine-bambine si recano accompagnate da “mocciosetti” che ancora puzzano di latte!!!!
    Quindi non condanniamo la Chiesa nei suoi SANI insegnamenti, anzi aiutiamola ad insegnare e a trasmettere ai nostri ragazzi, tra le altre cose, il valore e l’importanza del donarsi.
    E allora, prima di trasformare una lettera, spunto per una sana riflessione in un attacco gratuito alla Chiesa, di cui mi rendo conto che conoscete poco per non dire niente, preoccupatevi PRELIMINARMENTE di esaminare in quale triste realtà viviamo.

  48. Concordo con quanto detto da nike.
    Non pensiamo che l’uso del preservativo sia la panacea di tutti i mali ma pensiamo SOPRATTUTTO PERCHE’ la Chiesa è contraria al suo utilizzo.
    Sicuramente perchè un atto sessuale implica una maturità affettiva e personale di chi lo compie che ne diventa pienamente consapevole di ciò che fa e si accolla i rischi che questo atto comporta.
    L’essere umano non è una bestia, che asseconda i propri impulsi senza prima passarli al vaglio della ragione; abbiamo un pò più di consapevolezza dell’importanza dell’atto sessuale e non sviliamolo a semplice momento di piacere, come ormai sembra diventato, o di modo per sentirsi ormai “grandi”.
    La Chiesa ci va cauta su tutto ciò proprio perchè attraverso esso passa la VITA.
    Non diciiamo che la Chiesa è retrograda perchè non si apre all’uso del preservativo, piuttosto non consideriamo l’uso del preservativo una scusa per una maggiore promiscuità di rapporti e libertà di porcheggiare con chi voglio quando voglio.
    Facciamo capire ai nostri ragazzi che non sono animali da accoppiamento, che hanno una loro DIGNITA’, che anche loro sono stati fatti a immagine di Dio.
    Impariamo ad educare i nostri ragazzi al rispetto dell’altro, di loro stessi e del proprio corpo, al saper aspettare senza aver paura di essere presi per “froci”, a non concedersi con facilità “perchè la mia amica l’ha già fatto e io ancora no” …..
    La Chiesa mira soprattutto all’educazione e alla dignità dell’essere umano in toto, in tutti i suoi aspetti e momenti della vita.
    A tal proposito, visto che qualcuno si è lamentato dei preti che non vanno in giro a cercare i ragazzi nei loro luoghi di “perdizione” che dal 15 al 25 aprile ci sarà in paese una missione giovanile, durante la quale missionari e sacerdoti verranno ad incontrare i giovani nei loro luoghi di aggregazione e di “perdizione”, per incontrarli, per poter parlare con loro, ascoltare i loro problemi, le loro angosce, dare loro consigli ed essere a loro disposizione per eventuali colloqui.
    Spero che tutto ciò sarà apprezzato, da credenti e non, anzi, preghiamoci su perchè sarà una missione difficile.

  49. Sinceramente non vedo cosa ci sia di male se voglio godere dei piaceri della vita..cioè,sono nato con queste possibilità,perchè non giovarne? ma proprio questo che fai tu è un ragionamento oscurantista all’ennesima potenza..ma ci credi davvero in quello che scrivi? cioè tu fai all’amore solo quando devi concepire un figlio? ti hanno plagiato ben benino,altro che riscoprire i valori di se stessi e del proprio corpo..qui bisognerebbe suicidarsi se la pensassero tutti a modo tuo. L’educazione va fatta,certo,ma non quella della chiesa..se poi intendi tutti i presti pedofili e maniaci sessuali che esistono non so dirti..sono gusti tuoi!!
    La chiesa viet l’uso del preservativo anche in africa dove dilagante è la piaga dell’HIV..questo vuol dire condannare tanti a soffrire..bel ragionamento(che poi di ragionamento non ha proprio nulla)!

  50. @doberman:
    ovviamente quando parlavi di preti che non frequentano i luoghi di perdizione ti riferivi a me… considero la missione giovanile che dal 15 al 25 aprile incontrera’ i giovani nei luoghi di perdizione una cosa davvero meravigliosa e apprezzabile…. peccato pero’ che i ragazzi “persi” che frequentano questi posti lo facciano 365 giorni all’anno.. di tutti gli anni ecc.. quindi mi auguro ci siano 10…100…1000…10000 missioni giovanili.
    Per quanto riguarda l’uso del preservativo credo che a parte tutte le banali scuse da parte della chiesa a non usarlo.. credo che la chiesa dovrebbe fare un passo indietro e quantomeno mantenere un certo silenzio a riguardo!!!
    Comunque… ho rispetto per tutti coloro che sono contrari alla contraccezione.. ma gli ricordo che senza dover scendere nei particolari.. esistono diverse forme di contraccezione.. solo che alcuni sono considerati tabu’ da parte della chiesa mentre altri sono tollerati!!!

  51. Cara dobermann, è inutile parlare a chi non vuol sentire.
    Forse se quello che insegna la Chiesa fosse cantato da qualche stupido idolo del palcoscenico probabilmente avrebbe maggiore eco.
    Invece,per il solo fatto che è la Chiesa a sostenere determinate idelogie, allora tutto ciò diventa meritevole di critica.
    Mi auguro di cuore che quell’evento meraviglioso che ci vedrà coinvolti dal 15 al 25 aprile possa aprire il cuore e soprattutto la mente di moltissimi ragazzi. Come hai potuto ben notare, proprio ad espressione della “povertà umana” non si è persa occasione di fare riferimento ai preti maniaci e pedofili, ma mai un riferimento a sacerdoti santi che hanno combattuto e perso la vita per i propri valori quale per es. PADRE PUGLISI, oppure quella magnifica figura, espressione totale dell’amore di Dio il SANTO PADRE GIOVANNIPAOLO II, che mai come altri è stato vicino ai giovani, che li ha incoraggiati, sostenuti

  52. (….. continua) e amati fino al momento in cui è spirato. Come puoi ben notare, sempre per giustificare comportamenti che umiliano la condizione dell’uomo, si prendono in considerazione e si evidenziano solo gli aspetti negativi della Chiesa.

  53. @nike:
    concludo questa inutile discussione tra sordi… io non mi lascio abbindolare da stupidi idoli del palcoscenico ma ho abituato il mio cervello a ragionare senza bisogno di aiuti esterni e questo e’ il consiglio che posso dare a chi crede di conoscere la verita’ assoluta….
    i due grandi uomini che hai citato hanno il mio massimo e assoluto rispetto ma noto che non VUOI capire cio’ che dico e io mi sono stufato di ripetere sempre le stesse cose!!!

  54. @ christian bassi
    Non ho mai detto che non bisogna godere delle gioie della vita, ma sapersi prendere le proprie responsabilità, quello sì, e avere consapevolezza di ciò che si fa. L’amore non è un gioco nè un passatempo.
    Quanto al problema dell’HIV in Africa ci sarebbe da aprire un altro thread.
    @ciro costanza
    intanto la missione si fa e si spera che i ragazzi ne traino giovamento.
    Sicuramente non succederanno miracoli nè improvvisamente tutti i nostri ragazzi lasceranno i luoghi di perdizione, come dici tu, ma se si riesce a tirarne fuori anche solo due o tre, sarà sempre una cosa bella.
    Hai ragione che ci vorrebbero missioni per 365 giorni all’anno, ma come tu ben sai, non si può camminare sempre con la balia… anche i bambini, diventando grandicelli, devono prima o poi lasciare la mano rassicuratrice del genitore per saper camminare da soli…. In quel periodo ci aiuteranno a camminare sulla buona via, dopo saremo noi a dover fare da soli, facendo teroso di quanto appreso e sperimentato in quei giorni.

  55. @Nike: con tutto il rispetto per l’ex papa, un “santo” a mio avviso non dovrebbe fare comunella con un dittatore sanguinario che torturava gli avversari politici in modi veramente poco ortodossi, ma condannarlo.

  56. @fabio aulico. gesù non andava dai giusti, ma dai peccatori, per riportarli alla retta via!

  57. boooooooom! i buotti i capurannu si stannu sparanno!

  58. @ambrosoli:
    questo commento mi e’ piaciuto da impazzire!!!!!!
    @nike:
    tu dici di “tirare fuori dalla perdizione solo due o tre”.. gia’ uno sarebbe un successone.. e un punto di partenza per aiutarne 1000.. sono questi i commenti che condivido!!!

  59. @ Fabio Alico
    Volevo, intento, puntualizzare che un Papa non diventa “ex” a seguito della morte, ma rimane Papa per sempre.
    E poi, con chi avrebbe fatto comunella il Santo Padre?????
    Dio è AMORE, CARITA’, PERDONO e tanto altro ancora.
    Ma che cosa credi che Dio sia vendicativo e perfido??
    Se Dio dovesse condannare tutti quelli che lo meritano il mondo non esisterebbe.
    Se Dio avesse voluto vendicare quel Figlio che ci ha donato, Gesù, che noi GRATUITAMENTE abbiamo messo in croce e ucciso senza che ne avesse alcuna colpa, oggi non staremmo qui a discutere.
    Ad ogni buon conto, invito tutti a frequentare maggiormente la Chiesa perchè ci si possa rendere conto personalmente di ogni situazione anzichè condannare o criticare per partito preso.

  60. Intanto mi va di esprimere tutta la mia solidarietà alla signora che da quanto si evince dal suo racconto, con tanto dolore vive ancora oggi le sue giornate.
    Poi a quanto ho capito voleva dimostrare la vera presenza di Dio, quindi un atto leggittimo. Non colpevolizzo la signora per il gesto che ha fatto e non mi va di colpevolizzare neanche a chi è incredulo di fronte alla forza Divina. Io personalmente non frequento nessuna chiesa di qualunque credo, ma ho un amico carissimo direi fraterno, il quale ha scelto del suo futuro, oltre ad avere una famiglia tutta sua, di essere un missionario ormai da diversi anni. Io l’ho visto operare nella sua “professione” e posso assicurare che ci vuole veramente tanto coraggio per fare il suo lavoro sotto diversi punti di vista. Con questo cosa volevo dire….
    volevo dire che ogni volta che egli mi parla di Dio e del suo bene i suoi occhi cambiano, vuol dire che prova vero amore in quel che mi sta dicendo….nonostante io sia a volte incredulo.. non mi annoia mai parlare con lui….quando gli rispondo che è troppo facile parlare bene e razzolare male, riferendomi ai fatti di cronaca di tutti i giorni, lui mi risponde che come esiste il bene esiste anche il male….e quando io gli chiedo cosa sia il bene e cosa sia il male, lui mi risponde che dovrei leggere la Bibbia perchè è la parola di Dio e quindi la Verità…..a me viene spontaneo di rispondergli che la Bibbia è un libro che ha scritto l’ uomo e non Dio, anche perchè come narra la storia, ormai sono passati più di 2000 anni e noi non eravamo presenti…. mi risponde che l’uomo è troppo stupido per riuscire a fare un capolavoro del genere….che la Bibbia non si contraddice mai in ogni suo versetto….e che forse io avevo paura di leggerla…. e comunque non ha mai insistito nel farmela leggere, però mi ha detto che se io avessi aperto qualunque pagina e avessi letto un piccolo versetto, avrei trovato scritto quello che in quel momento stavo attraversando…..la mia curiosità mi ha portato a farlo e devo dire che non si sbagliava, anche perchè non gli avevo raccontato niente di ciò che stavo attraversando e non gli ho voluto dare nessuna soddisfazione di quanto lui affermava. Ho ripetuto la mia curiosità in diverse occasioni in giorni diversi….devo ammettere che ogni volta che aprivo una pagina qualunque, leggendo un versetto a caso, chissa perchè mi parlava di una cosa successomi in quel momento o periodo…come se qualcuno in quel momento stesse parlando con me.
    Sono passati diversi anni dall’ultima volta che ho aperto la Bibbia, forse perchè ancora oggi non voglio ammettere a me stesso che qualcosa di bello stava entrando dentro me. Penso proprio che ogni tanto dovremmo fermarci a riflettere su cosa sia veramente il bene e cosa il male….io sono convinto che il bene prevalga il male.

  61. @anonimo:
    questo si che e’ un commento con i “fiocchi”.. bellissimo!

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