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La Festa della poesia e dei poeti misilmeresi

La Festa della madonna del mese di maggio sappiamo essere  particolare per tanti motivi, ma il più rilevante è che, questo evento diventa un palcoscenico itinerante dove si esibiscono poeti veri e improvvisati e si ascoltano poesie di nostri antenati di cui forse rischiamo di perderne la memoria.

Vogliamo ricordare alcuni dei poeti più importanti che oggi non ci sono più e di cui si sentono ancora recitare le poesie.

VINCENZO INGRASSIA (detto Mastro Vincenzo l’orbo)
Questo poeta è nato a Misilmeri il 28 gennaio 1861, rimasto orfano a 5 anni faceva la manutenzione stradale nella provincia di Palermo. All’età di 26 anni mentre lavorava, per lo scoppio di una mina rimase cieco per tutta la vita. Trovo tanto conforto nella fede tanto da diventare “il poeta della Madonna”.  In una delle sue poesie, così scrive, sulla Verginale Maternità di Maria:

«Come il sol penetrando in una stanza
Non spezza i vetri col suo vivo raggio
Ma li traversa colla sua possanza
Senza recare il minimo disagio,
Tale Maria venne fecondata
dall’infinito Spirito d’Amore
che entra il Verbo e resta Immacolata
e già diviene Madre del Signore»

La Sig.rina ANGELINA LA ROSA
Di lei non si sa molto ma vi sono alcune splendide poesie in dialetto misilmerese

«bedda nascisti Tu comunà rosa
cchiu bedda di lu suli risplendenti
cu ti talia chiù assai s’innamura
picchì si la Matri Granni Onnipotenti. »

Angelina-Di-MartinoLa Sig.rina ANGELINA DI MARTINO
Nata a Misilmeri il 16 marzo 1913 ha scritto più di settanta poesie dedicate alla Madonna che sono raccolte in un libro pubblicato circa 10 anni fa. Lei stessa, fino a qualche anno prima di morire (2 giugno 2002), non mancava sul suo balcone, in corso  IV aprile,  per testimoniare in poesia il suo amore alla Madonna.

«Ecco la Vergine amabile e pia
Che addita agli uomini la retta via
È cosi candido il Suo bel viso
Emana un profumo di paradiso »

Ecco uno dei finali con cui concludeva le poesie ai Toselli
«Noi ci uniamo alla schiera dei Santi
Questa sera, in giubilo, tutti festanti
Con grande gioia nell’intimo del cuore
gridiamo tutti viva la Madre del Signore»

Concludiamo questo ricordo dei nostri poeti Mariani con il finale più famoso dei Toselli:
«E questa sera con tanta allegria
gridiamo tutti
Viva il Cuore Immacolato di Maria »

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Una Risposta

  1. è veramente inaudito che questa processione si trasformi ogni anno in qualche cosa di diverso. non è possibile che al posto di dare le icone della madonna alcuni “fratelli” diano i propri santini elettorali. purtroppo da sempre il mese di maggio è oggetto di elezioni e da sempre queste persone si comportano in questo modo. vergogna

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