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“Sorgente della Speranza”. A Misilmeri un centro raccolta e distribuzione per gente bisognosa

Il primo impegno, due anni fa, fu la serietà come impresa d’amore. Non ci siamo mai proposti come “opera di carità”. Nessuno di noi voleva “andare a piangere” da questo o quello perché facesse la carità a qualcuno. Ci sembrava un di meno, per noi e per le persone bisognose che avevamo incontrate. Ma il limite dei bisogni delle persone restava, forte quanto la loro volontà di continuare a lottare i loro stenti, le loro sofferenze, il loro disagio di essere emarginati in un mondo votato al consumo, di cibo come di oggetti. Allora abbiamo scommesso sulla possibilità che potessimo partecipare ad una strada che per noi non era completamente nuova. Abbiamo scommesso sulla nascita di un luogo di incontro, di preghiera e di volontariato che abbiamo chiamato “Sorgente della Speranza”.
Il cardine del nostro impegno è stata, fin dall’inizio, la convinzione che solidarietà e carità sono il modo con cui Cristo raggiunge nella sua tenerezza le persone. Abbiamo trovato, improvvisamente, per quello che in molti chiamerebbero caso, ma che per noi ha un nome diverso, un locale. Una coppia di coniugi, convinta della bontà del progetto, ha messo a disposizione gratuitamente un piccolo appartamento in via Baudo 29. Da lì è stato un fuoco. Un fuoco di luce e di impegno che, prima di tutto, ha scaldato i nostri animi.
E che ci ha permesso da quel luogo di raggiungere i bisogni di tanta gente. Nel centro di via Baudo ferve ormai l’attività di raccolta e distribuzione di vestiti usati, di oggetti di uso quotidiano, di pannolini e tante culle, passeggini, corredini per i neonati che, come Gesù a Betlemme, arrivano nel mondo senza panni. Per capire con più precisione qual è lo spirito che anima queste iniziative e soprattutto quali sono i percorsi verso cui viene indirizzato il materiale donato dai cittadini, tante persone che mettono in pratica quotidianamente la parola di quel Dio in cui credono, praticando appunto la carità, intesa come amore verso i fratelli, basta recarsi nella sede di via Baudo, ogni martedì e mercoledì dalle 9,30 alle 12 e ogni giovedì dalle 15,30 alle 17,30.  Le spese di gestione della struttura sono a totale carico di alcuni benefattori e del gruppo di preghiera interparrocchiale Regina della Pace.  Tutto ciò che viene donato viene distribuito gratuitamente a quanti ne fanno richiesta, dopo una selezione del materiale. Accogliamo tutti, immigrati, rom, italiani bisognosi.  Non si fanno distinzioni,  siamo tutti popolo crocifisso. Imbattendoci in questi anni ad ogni settimana con malati, vedove e orfani, extracomunitari e rifugiati, vagabondi e inabili di tutte le specie, disoccupati abbiamo capito che Dio sta con i poveri. Con i poveri. Con i poveri in senso materiale e in senso spirituale. Riconosco, senza dubbio, che questa affermazione ai più può sembrare ostica. Ma è più che un’affermazione, è piuttosto una domanda, che ogni venerdì, nella nostra preghiera settimanale che viviamo nei focolari domestici messi a disposizione dai membri del gruppo, a turno, ci rivolgiamo: Come si dimostra a chi non lo vede, non lo sente, assordato dal bisogno, che Dio sta con i poveri? Come vedere e far vedere  il suo volto e il suo  cuore in mezzo a situazioni talvolta  inumane, ingiuste, a chi vive nella desolazione, nella miseria, anche spirituale e morale? Col sorriso sincero sulle labbra, con una parola di accoglienza, con un abbraccio fraterno, con una risposta pronta ad un bisogno.  Non solo con vestiti usati e qualche oggetto.
Il centro Sorgente della Speranza è simbolo della più piccola delle tre virtù teologali, pegno della Provvidenza divina. E’ il focolaio dell’incomprensibile speranza degli esseri umani. In silenzio. Ne avete infatti mai sentito parlare?
Eppure, solo nell’ultimo anno, dalla Sorgente della Speranza sono usciti più di cinquanta corredini per neonati di famiglie indigenti che stavano venendo al mondo e che avrebbero potuto abortirli, ma non l’hanno fatto confidando giustamente nella Provvidenza divina. E alcuni di costoro sono stati segnalati persino dai Servizi sociali locali, non in grado di aiutarli. Ci vuole più
coraggio ad accogliere una vita che a lasciarla andare.
Oggi , per la prima volta, veniamo a parlarvi di noi. Lo facciamo per far fronte ad altri bisogni, nella speranza che anche voi possiate esserci di aiuto.  Ci servono urgentemente corredini e vestiti per bambini da 0 a 12 anni.
Ci servono culle, passeggini, trasportini, pannolini, biberon, recinti, e quant’altro può servire ad accogliere una vita. Nella nostra bacheca Cerco e Offro, che mette in contatto chi ha bisogno di qualcosa con coloro che vogliono donarla, abbiamo tante richieste di mobili e di elettrodomestici.
Ringraziandovi anticipatamente, vi invito a visitare la Sorgente della Speranza.
Antonella Folgheretti

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