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SEL: Si inizi a parlare di politica

Sinistra Ecologia Libertà (SEL) ringrazia tutti e ciascun elettore che hanno contribuito al risultato della lista e del candidato a sindaco Nino Bonanno.

SEL ringrazia pure gli elettori che hanno votato diversamente:
costoro saranno lo stimolo sia per una analisi più profonda dei bisogni e delle aspirazioni di un pezzo importante della nostra comunità, sia per capire l’estensione del voto di scambio e di quello inquinato.
Rileviamo in questa prima tornata elettorale lo scarso dibattito sviluppatosi tra le aggregazioni in campo, nonché l’allarmante silenzio pubblico di troppe formazioni politico-elettorali.
Lanciamo comunque un invito (una sana “sfida”) ai nostri avversari ed ai nostri simpatizzanti, perché si inizi a discutere di cose Politiche che riguardano tutti noi appartenenti alla comunità di Misilmeri.
Questa discussione va fatta con passione, rispetto e tolleranza, ma soprattutto con onestà intellettuale: condividiamo purtroppo o per fortuna la stessa “qualità” della vita che gli amministratori di turno ci hanno affibbiato.

In ogni caso SEL parte da oggi e da questi risultati per costituirsi stabilmente in un gruppo politico omogeneo, strutturato e presente sul territorio, uno strumento politico a disposizione di chi cerca un futuro libero dal ricatto dei “potenti ed ignoranti”, amministratori di turno della cosa pubblica.

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10 Risposte

  1. nino bonanno ho osservato il tuo impegno in questa campagna elettorale e’ chiaro che la tua candidatura a sindaco non ha avuto una lunga preparazione e che e’ quasi stata improvvisata ma devo farti una domanda se anche tu come gli altri ti sei apparentato con qualcuno o hai preferito startene fuori in attesa di una crescita del tuo gruppo?
    vorrei una risposta poiche’ le azioni fatte sugli apparentamenti da parte di di spezio e pizzo non sono per niente coerenti con le loro stesse personalita’
    in attesa di risposta mi auguro che almeno tu non commetta gli stessi errori
    buon lavoro

  2. @ Annalisa Correnti
    Nessun apparentamento. L’impostazione politica della nostra formazione e della campagna elettorale è stata ed è finalizzata alla ricerca di un consenso sulle cose vere e concrete che incidono sulla nostra qualità della vita.

    Il risultato ottenuto è sicuramente importante per quantità e qualità
    (è un voto di opinione ragionato); esso non sarà “venduto” o “svenduto” per qualche accordicchio di basso profilo, non è nel mio e nel nostro stile.

    Siamo e restiamo liberi dai compromessi e spenderemo il consenso ottenuto
    costruendo e strutturando sul nostro territorio la sezione misilmerese di SEL (Sinistra Ecologia Libertà).
    Questo strumento avrà il compito di monitorare l’attività amministrativa del sindaco e del consiglio comunale, informando la opinione pubblica su quelle scelte che dovessero essere negative e penalizzanti per le nostre tasche e la nostra qualità della vita, nel silenzio e nell’ignoranza infatti si compiono i più sporchi atti e misfatti amministrativi (p.e. acqua ai privati, rifiuti d’oro per il coinres, bollette salate a noi tutti etc..)

    Abbiamo bisogno di libertà di giudizio, di azione, di informazioni vere; nessun apparentamento ci darebbe quella libertà di movimento di cui noi misilmeresi abbiamo un bisogno vitale, come l’aria che respiriamo: presto inizierà il tesseramento di SEL – Misilmeri, facci un pensierino, eviterai di stare alla finestra e che altri decidano per te.

    Una (non) scelta però l’abbiamo fatta, in totale autonomia, e te la voglio dire: noi non voteremo D’Aì.

  3. un pò di dialettica me ne intendo e mi chiedo ma in una proposizione del tipo non voteremo d’ai, c’è sottointeso quindi voteremo badami.
    visto che le prospettive sono solo due.
    o badami o d’ai.
    se dico non voto d’ai dico automaticamente voto badami.
    non dico questo per criticare, anzi.
    nel contesto di un partito di sinistra sarebbe logico dire direttamente di votare sinistra e non destra.
    credo inoltre che i 400 votani che vi hanno dato fiducia non hanno bisogno di sentirsi dire di non votare d’ai.
    mi sembra una semplice discussione dialettica per non dire altre, a buon intenditor

  4. Caro Nino, mi permetto di criticarti anche questa volta, ma lo faccio soltanto con l’intento di aiutarti. Innanzi tutto non ho apprezzato che non hai risposto al mio commento su Misilmeri-news, hai fatto come altri politici di cui non faccio nome, sii più attento, c’é gente che ci tiene alle risposte. Per quanto riguarda il ballottaggio ….. sii coerente al 100% con gli ideali in cui credi, a qualsiasi costo; forse il mio consiglio va contro i principi basilari della politica, ma che importa, per me contano più i principi che i risultati ottenuti. Gianni La Barbera

  5. @ Giannuzzo
    Mi scuso con te ed eventualmente con gli altri internauti a cui non ho dato risposta: non sono un navigatore abituale e qualcosa può sempre sfuggire.
    Confermo la (non) scelta già postata, non votiamo D’Aì e ciò può significare:
    a) non votare
    b) votare Badami
    c) votare annullando la scheda
    d) “votare” scheda bianca
    L’ultima opzione potrebbe però, in qualche seggio “infedele”, dare la possibilità di brogli segnando artatamente le schede, in un senso o nell’altro.
    Lascio alla intelligenza di chi legge la interpretazione Politica di quanto sopra.

  6. SEL ,sarà presente chiunque esso sia il Sindaco, cercando di far rispettare i programmi presentati dai candidati a sindaco, le belle promesse devono essere mantenute.
    SEL sarà presente nei consigli comunali come cittadino,e in maniera attiva qualora fosse necessario farà comunicati stampa alla cittadinanza denunciando le inadempienze.
    SEL sarà la vera opposizione, sarà la voce dei cittadini.

  7. Caro Nino, personalmente non mi identifico in nessuno dei due candidati a sindato, anzi a nussun partito o uomo politico misilmerese; la mia indole mi spinge a seguire chiunque persegua l’obiettivo della giustizia sociale, con parole e fatti. Per quanto riguarda ancora la tua (non scelta) io penso che un uomo politico possa predicare affinché gli elettori gli accordino la preferenza a lui, ma non ha nessun diritto di manovrare il voto dei propri elettori verso l’uno o l’altro dei candidati, questo per me vuol dire prendere i propri elettori per marionette. Ripeto, io mi intendo poco di politica ma se vuoi lottare contro qualcuno o qualcosa non essere come loro altrimenti perdi soltanto tempo. Grazie del tuo impegno. Gianni La Barbera

  8. Caro Nino, essendo il mio orientamento politico vicino al tuo ho seguito molto la tua campagna elettorale e ho avuto modo di apprezzarla, francamente mi aspettavo una risposta dai Misilmeresi un pò diversa.
    Ho apprezzato anche la scelta di non schierarsi in occasione del ballottaggio, i 400 elettori che ti hanno votato, data la scelta convinta di cambiare, avrebbero avuto serie difficoltà a identificarsi nell’uno o nell’altro candidato.
    Mi sento però di fare una critica in merito ad un punto su cui stai ponendo grande attenzione:il voto di scambio e/o clientelare.
    Siamo tutti consapevoli che questo fenomeno è una grossa piaga che limita la libertà di espressione del proprio pensiero politico, persino chi esprime la propria preferenza sotto questo condizionamento penso ne sia consapevole.
    Questo sistema è presente ovunque da Nord a Sud, avendo fatto un’esperienza lunga alcuni anni lontano da Misilmeri ho potuto constatare personalmente, cambiano i contenuti ma la sostanza è sempre quella, la dove però le difficoltà sociali sono maggiori ha la sua massima espressione. Misilmeri sappiamo tutti è un terreno fertilissimo da questo punto di vista.
    Però la sola denuncia del fenomeno non è sufficiente a dare la spinta di cambiare, chi ottiene un voto di scambio fa delle promesse che lasciano intravedere uno scenario più o meno concreto, un lavoro specifico, un favore particolare, anche se chi vota sa che tali promesse nella maggior parte dei casi rappresentano solo bugie.
    Mettendosi nei panni di un giovane o di qualsiasi altra persona che spera in qualcosa di concreto, ci si rende conto che, è più facile scegliere una “concreta bugia” che una generica speranza di sviluppo del comune affinchè si creino i presupposti per una possibilità individuale. In altre parole, penso che, alla richiesta di onestà intellettuale fatta da SEL agli elettori sarà bene in futuro , forse sacrificando un pò di idealismi, costruire dei progetti più concreti, più vicini alla gente, da affiancare al programma politico.
    Mi rendo conto che in queste elezioni la partecipazione in extremis ha comportato la mancanza di tempo per la realizzazione di tutto questo, però, partendo dai 400 consensi “convinti”, con tanto impegno potrebbe esserci la possibilità di creare finalmente un’alternativa valida, quantomeno come opposizione vera.
    Intanto grazie per l’opportunità che hai dato a chi oggi a Misilmeri ha la volontà di cambiare.
    Vincenzo Monte

  9. SEL ha già iniziato a parlare di politica. Abbiamo cominciato ad avere i primi incontri con simpatizzanti e persone che sono state vicine in questa campagna elettorale.Stiamo cercando di avere un gruppo omogeneo, strutturato, aperto all’esterno e insieme cercheremo di fare la vera opposizione, anche perchè, come SEL, ti garantisco che non abbiamo intenzione di votare nè per DAI nè per Badami. I nostri 400 e passa votanti sono liberi di votare secondo coscenza,e di certo noi non ci permettiamo neppure minimamente di interferire sulle loro volontà elettorali.

  10. @ vincenzo monte
    Non ho la benché minima intenzione di sacrificare la mia, la nostra Politica sull’altare satanico del compromesso e del voto di scambio. Il problema vero e grosso è la comunicazione.

    E’ difficile raggiungere l’ascolto dei misilmeresi tutti: però è solo così che si può misurare, dopo il messaggio del programma elettorale, la incidenza di una politica seria, propositiva e con un programma concreto e realizzabile, cioè attraverso il successivo conteggio dei voti.

    E’ pure chiaro però che questo voto di opinione è difficile che raggiunga e superi il 50% dei voti validi.
    Attenzione, difficile è diverso da impossibile, e perché questo diventi facile è necessario che accada qualcosa, uno scatto di orgoglio complessivo, una sorta di insopprimibile voglia di cambiamento multipla.

    Questa cosa è già accaduta nel passato, è stata l’onda lunga della primavera palermitana guidata da Leoluca Orlando che invase e pervase Misilmeri: essa portò Gaspare di Spezio a sindaco del nostro Paese.

    Peccato che la interpretazione che Di Spezio diede a questo ruolo fu inadeguata, banale e mortificante ( i risultati li piangiamo ancora oggi, per esempio con la scomparsa dell’area del fu orto botanico).

    La domanda vera sarebbe: come facciamo a fare tornare la fiducia e la speranza dei misilmeresi verso un gruppo e un progetto validi (salvo poi non tradire MAI queste aspettative)?

    Non c’è niente di più concreto e più vicino alla gente della verità, e poi dobbiamo pure smetterla di pensare che la municipalità possa essere IL datore di lavoro: il mercato del lavoro ha dinamiche più ampie, quanto meno regionali e nazionali e legato a vari fattori economico finanziari il cui controllo è nelle mani del governo nazionale.

    Chi illude i giovani col lavoro dato in cambio di galoppinaggio avrà vita breve: all’orizzonte il federalismo fiscale ed un debito pubblico astronomico divoreranno presto questi finti profeti (l’alternativa è la sindrome della Grecia, ancora peggiore).

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