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Anche noi in silenzio, per difendere la libertà !

Oggi pochi giornali in edicola, tv e radio senza troppe notizie, siti fermi: per tutta la giornata il black-out dell’informazione, investirà ogni mezzo d’informazione italiano .

Noi non siamo giornalisti, siamo dei liberi cittadini che hanno creato un blog d’informazione , ma come precisato più volte in passato siamo contrari ad ogni mezzo che possa limitare la libertà e la possibilità di essere informati.

Per questo motivo aderiamo allo sciopero dell’informazione, augurandoci che questa giornata di silenzio, possa servire a parlare, a confrontarsi, e magari a riflettere.

Garantiremo nel corso della giornata l’approvazione dei vostri commenti, ma non aggiorneremo il nostro blog, con nessun articolo.

In allegato troverete un documento che tenta di informare con maggiore completezza, chi ancora non lo fosse, a riguardo della cosiddetta “legge-bavaglio”, e sull’obbligo di rettifica, contenuto all’interno del ddl intercettazioni .

Scarica allegato: No alla legge bavaglio

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5 Risposte

  1. Questo passaggio dal documento allegato mi fa veramente preoccupare:

    NESSUNO TOCCHI I BLOG ( soprattutto misilmeri blog 🙂

    Art.1, comma 29 del ddl intercettazioni: i blogger devono pubblicare le richieste di rettifica in 48 ore o pagare fino a 12.500 euro. Aboliamo questa norma
    Da pochi giorni in Senato la maggioranza con la trentesima fiducia ha approvato il ddl intercettazioni: un testo che tutela meglio i criminali dei cittadini e uccide il diritto ad essere informati. Tra i commi del testo ci sono attacchi e censure anche alla Rete. Una pagina davvero brutta per la democrazia italiana.
    Infatti, per ciò che attiene alla ‘rettifica’, si equiparano i siti informatici ai giornali, dando ai blogger l’obbligo di rettifica in 48 ore. Il comma 29 dell’art. 1 prevede che la disciplina in materia di obbligo di rettifica prevista nella vecchia legge sulla stampa del 1948 si applichi anche ai “i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”! I blogger all’entrata in vigore della nuova legge anti-intercettazioni, dovranno provvedere a dar corso ad ogni richiesta di rettifica ricevuta, entro 48 ore, a pena, in caso contrario, di vedersi irrogare una sanzione fino a 12.500 euro.. Ma un blog non è un giornale, il blogger non è un redattore, spesso gli aggiornamenti sono saltuari. Si può rischiare una maximulta perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta? Ciò significa rendere la vita impossibile a migliaia di siti e di blog, ben diversi dalle testate giornalistiche. Lo fanno dimenticando che la rete è proprio un’altra cosa.Una legge liberticida, da contrastare assolutamente, con tutti i mezzi e le forze a nostra disposizione. Assurdo è intanto l’accostamento che si fa tra l’informazione ufficiale, quella di TV, radio o giornali, e quella ufficiosa di blog e siti internet: il blog è un modo di assicurare una rapida e proficua diffusione ai propri pensieri e alle proprie idee. È un’estensione della nostra vita privata. Di solito quando scrivo un post, di qualsiasi genere, lo faccio perché sento il bisogno di scrivere, di fissare delle impressioni o dei commenti riguardo fatti (o misfatti) che leggo sui giornali o su qualche sito internet specializzato. Tra un blogger e un suo lettore esiste lo stesso rapporto che c’è tra due amici che si incontrano a un bar o in piazza e che discutono amichevolmente sugli argomenti più disparati: nessuno dei due ha la pretesa di condizionare l’altro; al massimo, può avere il piacere di informarlo. È così anche per i blog, non cambia assolutamente nulla. Il fatto che un blog sia letto, molto o poco, non può certo influire sulla sua configurazione come un prodotto editoriale, a meno che questo non sia dichiarato (e registrato) come tale. Se io scrivo su qualcosa che mi sta a cuore, non mi importa se a leggerlo saranno 10, 100 o 1000 persone: non ne trarrò alcun guadagno. L’importante è solo averlo scritto. Se poi uno dei miei lettori vuole intavolare una discussione con me, facendomi notare un errore o un imprecisione, ben venga: sarà mio obbligo morale e deontologico verificare le notizie su cui ho basato il pezzo e correggerlo, se necessario. Scrivere un blog significa anche questo: fare un’informazione 2.0, puntando molto sul dialogo e sull’interattività della rete.

  2. non sareste giornalisti ok
    però informate meglio di tanti giornalisti, ho letto anche l’allegato, condivido le vostre posizioni . questa legge è l’ennesimo male per l’italia

  3. …Sarà passato il ridicolo (ri-di-co-lo) sciopero odierno dei giornalisti, rispetto al quale sono orgogliosamente crumiro, ma i giornali non dovrebbero uscire per un anno per cercare di occultare il sussultante alternarsi di partenze in quarta e precipitose marce indietro, di cui il governo è protagonista. Se ne parla da due anni, si è arrivati ad un testo che non servirà a nulla (non sarà un bavaglio, non tutelerà la privacy e porterà solo ulteriori pesi su una giustizia già schiantata, amen)…By D. Giacalone

    http://www.davidegiacalone.it/politica/lelastico/

  4. A me non sembra una legge folle…la concordo eravamo giunti all’estremismo! Mi pare vengano tutelati nel modo giusto giornalisti e 007…. e che a volte vogliono la mano con tutto il braccio!….

  5. # Daniele
    Dal libro “il ritorno del Principe” di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato:
    pagg.32/33…omissis.”..i cittadini grazie a questo rito di disvelamento hanno compreso che il vero potere non è queollo esercitato sulla scena pubblica,ma quello praticato nel fuoriscena.
    In pubblico il potere “si mette in scena” indossando mille maschere a uso e consumo degli spettatori; nel chiuso delle stanze ripone le maschere e rivela il proprio volto.
    …..omissis…è stata resa ( da parte del potere.-ndr) sempre più difficile la vita ai magistrati che,in applicazione del principio secondo cui la legge è uguale per tutti,esercitano il controllo di legalità a 360 gradi,incrociando così sulla loro strada persone molto potenti.
    …omissis…il silenzio artefatto di cui il potere ha circondato le proprie realtà è rotto di tanto in tanto solo dalle macchine:
    le microspie delle intercettazioni telefoniche e ambientali attivate nei processi penali i cui esiti,quando diventano pubblici,consentono ai cittadini senza potere di ascoltare in diretta senza censure la voce segreta del potere.
    Ed è come sollevare un sipario e intravvedere una realtà degradante dietro tanti sepolcri inbiancati che occupano la scena.E’ nella logica del sistema che prima o poi anche quest’ultimo spiraglio venga chiuso.”….
    Hai ragione,Daniele..questa non è una legge folle,ma profondamente meditata dal sistema di potere in Italia,per difendere se stesso e per evitare che la gente comune venga a conoscenza del marcio e della corruzione imperante in Italia.
    Impedito alla stampa di informare liberamente i cittadini,impedito alla magistratura di fare i suoi controlli di legittimità a 360 gradi,riformando il sistema giudiziario a suo uso e consumo,eliminate le poche voci libere ancora in giro,saremo finalmente in balia di un governo autoritario e dittatoriale.
    Con buona pace della Costituzione ( che per allora sarà svuotata e cambiata) e della democrazia.

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