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L’ APS in liquidazione! L’acqua torna ai Comuni?!?

Dopo una comunicazione dell’autorità d’ambito che ha considerato risolta la convenzione di Gestione,  l’assemblea straordinaria di Acque Potabili Siciliane, riunitasi venerdì sotto la presidenza di Armando Quazzo, ha deliberato la messa in liquidazione della societa’ palermitana, nominando quali liquidatori Flavio Grozio, Enzo Mangini ed Alessandro Morini.

“In seguito ad una comunicazione dell’Autorita’ d’Ambito che ha considerato risolta la convenzione di Gestione – si legge in una nota di Aps – il Consiglio di Amministrazione di Acque Potabili Siciliane e’ stato costretto ad accertare l’esistenza di causa di scioglimento della societa’ ed ha convocato l’Assemblea dei Soci per gli adempimenti di rito”.

La messa in liquidazione, spiegano da Acque potabili siciliane, e’ anche finalizzata all’esercizio provvisorio, in funzione della gestione del servizio pubblico fino alla riconsegna degli impianti, attivando, dove necessario, iniziative nei confronti delle singole Autorita’ competenti in materia.

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8 Risposte

  1. Signora schimmenti ci spieghi meglio quests situazione

  2. quindi ….se capisco bene…..ora..siamo allo sbando….dove sono i dipendenti..comunali…per mantenere ….impiedi il servizio???….cosi…gli unici ad essere felici saranno….i propietari delle autobotti………….

  3. i liquidatori nominati per liquidare l’aps, hanno già preso parte all’amministrazione della stessa.
    quindi finche non arriverà una comunicazione ufficiale all’unione dei comuni la situazione burocraticamente non riguarda direttamente il nostro comune.
    c’è da aggiungere che restano in mano al sindaco alcuni atti amministrativi che potrebbero portarci verso una direzione di questo tipo, depositando agli atti le inadempienze dell’aps che non riguardano soltanto i disservizi resi ai cittadini ma anche altre parti , come la situazione patrimoniale, la carta dei servizi ect ect, che questa non ha mai prodotto.
    resta il fatto che la posizione presa dalla provincia dovrebbe indirizzare tutti i sindaci verso questa decisione.
    speriamo.

  4. ricordo ad uno che dopo l’affidamento del servizio all’aps gli impiegati che prima gestivano le acque sono stati in parte assimilati dall’aps, ed un’altra parte ha mansioni diverse al comune.
    e che in realtà sono loro che spesso risolvono i problemi di pressione dell’acqua perchè conoscono le condutture benissimo.

  5. Secondo me l’acqua non tornerà così facilmente ai comuni, ci sarà una acquisizione da parte dell’Amia del controllo dell’acqua

  6. Stante la legge Galli,il successivo decreto Ronchi e le dichiarazioni di Tremonti,tutte rivolte ad una privatizzazione sempre più radicale e totale dell’acqua potabile e, per questo motivo, oggetto della richiesta di referendum contro ogni forma di privatizzazione a scopo di lucro di tale essenziale e vitale risorsa naturale,l’ATO 1 di Palermo dovrebbe,una volta sciolto il contratto con l’APS,cercare,mediante bando di gara pubblica,una nuova società che gestisca,sempre in maniera privatistica,le risorse idriche della provincia.In effetti il ritorno, per il momento, alla gestione dell’acqua da parte dei Comuni interessati comporta per questi ultimi dei problemi gestionali notevoli considerato che ,nel frattempo,gli impiegati comunali che prima erano adibiti all’acquedotto e alla rete sono stati sparpagliati ad adempiere altri compiti o persino,in parte,acquisiti dall’APS stessa (In quest’ultimo caso perdendo lo status di impiegato pubblico e delle sue tutele giuridiche e normative che ciò comporta e trovandosi ora in serissimi problemi occupazionali visto che rischiano di essere licenziati una volta sciolto l’APS).
    Peraltro,la suddetta situazione sarebbe l’occasione giusta per un ritorno radicale alla gestione pubblica adottando tutte le forme e le soluzioni normative laddove possibili affinchè ciò si realizzi e in attesa dell’esito del referendum in materia e sarebbe inoltre anche l’occasione per permettere ai Comuni interessati di ottenere un guadagno dalla suddetta gestione dell’acqua,mediante un ragionevole e modesto aumento della tariffa visto i tagli ai trasferimenti di risorse economiche che l’attuale governo ha imposto agli Enti Locali nessuno escluso.

  7. scusate. . .ma i signori dell’aps non si erano impegnati per rifare la condotta tra risalaimi e misilmeri?se si guasta chi deve intervenire?la protezione civile?siamo nel caos. . .oramai anche chiamando l’aps non ti aiutano,poverini si ritrovano in una brutta situaz

  8. Finalmente il Sindaco ha ricevuto la delegazione di cittadini scaturita dall’assemblea cittadina tenutasi nell’aula consiliare.Presto diffonderemo un comunicato stampa.

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