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I “cappilluzzi” – Riproposta la novena di Natale “all’antica” a Misilmeri

Grazie alla disponibilità di alcuni giovani musicisti, tutti appartenenti al locale complesso bandistico, da quest’anno si vuole ripristinare l’antica novena di Natale che fino a più di trent’anni fa si svolgeva a Misilmeri per le strade, dinanzi alle edicole votive (i cappilluzzi) sapientemente addobbate con luci, fiori e soprattutto con fronde di agrumi e arance amare.

«L’iniziativa – afferma Giuseppe Giordanorisponde a una esigenza, assai discussa, di riappropriarci delle nostre tradizioni, della nostra storia, del nostro senso di appartenenza a una specifica comunità, evitando di farci sommergere dagli standard natalizi che ci vengono continuamente imposti dalla televisione e dai mezzi di comunicazione in genere, a discapito nelle autentiche e significative espressione della devozione popolare».

I più grandi ricordano con nostalgia il fascino di quelle musiche eseguite per le strade, dinanzi a Bambinelli e Madonne opportunamente esposti per l’occasione. Tutti aspettavano l’arrivo dei musicisti che con le loro musiche e i loro canti allietavano giornalmente le strade, le piazze, le case, apportando ovunque gioia, allegria, fascino e preghiera, offrendo loro qualche dolce natalizio e vino o liquori fatti in casa. L’ultimo giorno di novena, la vigilia di natale, non mancavano spari di castagnole per celebrare “a nascita ru Bamminu”, svelando l’immagine del Bambinello.

Da quest’anno, dunque, grazie anche alla Pro-loco e all’Amministrazione Comunale che ha in parte patrocinato l’iniziativa, si vuole riprendere questa bella e significativa tradizione, con la certezza di offrire alla nostra città di Misilmeri, e in modo particolare ai più giovani, semplici ma intensi momenti di festa, allegria, fraternità per tutti i nove giorni di novena, dal 16 al 24 dicembre, all’insegna delle nostre autentiche tradizioni folkloriche. Le melodie tradizionali dei canti natalizi e della Litania di Natale risuoneranno nuovamente per le strade e i quartieri del nostro paese. Il cantore intonerà giornalmente una parte del racconto della nascita di Gesù in versi siciliani.

Chiunque volesse richiedere l’esecuzione della novena dinanzi alla propria “cappilluzza” o al proprio presepe ne può fare richiesta (prima del 16) chiamando uno di questi numeri: Vincenzo Saitta 339 4931027; Antonino Cottone 335 6278552.

La novena verrà eseguita giornalmente dal 16 al 24 dicembre in orari pomeridiani (orientativamente dalle 17 in poi) e seguirà ogni giorno lo stesso percorso stabilito in base alle richieste dei devoti.

A tutti si raccomanda di addobbare la propria “cappilluzza” con fiori e arance come si faceva nel passato, rendendo anche più belle le nostre strade durante questo periodo di festa.

I musicisti certi della vostra collaborazione ringrazieranno il vostro buon cuore, sicuri che il loro sacrificio, al termine dei nove giorni, sarà ricompensato dalla vostra generosità.

Buona preparazione al Natale dai musicisti Daniela, Claudia, Nancy, Andrea e Antonino.

18 Risposte

  1. bella iniziativa complimenti a giuseppe giordano e a tutti quelli che collaborano con lui non perdiamo le nostre usanze e non perdiamo il nostro dialetto anche se oggi si insegna ai nostri figli l italiano e non si da piu importanza al nostro dialetto

  2. Se mi sarà possibile prometto di venirvi a trovare,sono certa che mi piacerà moltissimo🙂

  3. Bravissimi.

  4. Bono, brave u vire! così è bello! però una cosa ve la potevate evitare che secondo me è una palora soperchio dire allafine questa cosa della generosità e macari scritto più scuro per fare accapire meglio che volete la mancia. e io con tutta sincerità vi avesse da dire che allora che c’entra , ma sempre ai soldi dobbiamo pensare? queste cose mi dovessero scusare non si fanno con questa disposizione di animo che macari non dicete datemi la mancia ma lo fate capire lo stesso. nonsi, mi dovessero scusare ma forse fosse meglio che lo levate questo cosa scritto in nero, altrimenti forse è meglio che uno se le scorda le tradizioni se questo è tipo di fare tradizione che uno chiede sotto sotto la mancia e che macari si firma i musicisti, i cantanti, i professionisti e ci mancasse che ci mettiamo a sventolare il diploma del conversatorio. e che centra con Natale questa cosa che diciamo, ecco si potesse addefinire una cosa anticchia ridicola che si canta il signoruzzo che nasce povero e noi macari ci farebbe piacere che ci dassevo la mancia, non mi pare giusto chiamare in causa i denari secondo me. che poi macari se fosse che cè una associazioni che aitua le famiglie povire del paese e allora fosse giusto che uno allora offre la spesa di cose giuste pe mangiare e di robbe bone e nove , no vecchi che fanno puzza per dalle ai ragazzi e magari qualche bello cappotto pesante e qualche paro di scarpe per i bambini che ne hanno veramente di bisogno, ma senza mai comunque addomandare, perchè se tu addomandi apposta che bussi casa per casa è giusto che là detto pure Gesù di chiedere che vi sarà donato, ma che invece ci mettemo a cantare che siamo tutte musicanti e artistici e poi ci facciamo l’occhietto che macario qualche soldo me lo prendo o per questo o per quello mi pare una cosa che con Natale stona assae e forte e mi pare offisa all’aria bella che si volesse fare respirare facendo di nuovo queste cose all’antica. Ma macari se voi dicessevo che è vostra intenzioni per questo anno di agliutare a biaggio conti che ci è arrivata una pulletta di 60 milioni di euro di pagare di spazzatura e allora io macari che l’accetto che voi dite che macari dateci qualche soldo che l’agliutiano. ma senza addomandare in questo modo che scrivete in nero e vi firmate musiciste , perchè a me parisse una pubblicità e questa cosa mi dispiace che c’entra allora la tradizione, così segnifica che approfittate della tradizione per cantare e fareve i regali di natale. mi dispiace ma non sono favorevole a questa vostra condotta musicale e morale. grazie. voi mi scuserete se ho detto qualche palora superchio, ma spero che non ho affeso a nessunoe che mi capite che la cosa ve la dico come un nonno ce la dice a un nipote che macari non crede di sbagliari ma io che sono più grande cè lo faccio capire.

  5. Mi riferisco a Lei SIgnor Lombardo Come al solito in questo paese non si puo’ fare nulla…..ha ragione una canzone di Ricky Gianco che fa pressapoco cosi’ ”

    Tu sei buono e ti tirano le pietre.
    Sei cattivo e ti tirano le pietre.
    Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
    sempre pietre in faccia prenderai.
    Tu sei ricco e ti tirano le pietre
    Non sei ricco e ti tirano le pietre
    Al mondo non c’è mai qualcosa che gli va
    e pietre prenderai senza pietà!
    Cosi’ sara’ finché vivrai Sarà così
    Se lavori, ti tirano le pietre.
    Non fai niente e ti tirano le pietre.
    Qualunque cosa fai capire tu non puoi
    se è bene o male quello che tu fai.
    Tu sei bello e ti tirano le pietre.
    Tu sei brutto e ti tirano le pietre.
    E il giorno che vorrai difenderti vedrai
    che tante pietre in faccia prenderai!
    Sarà così finché vivrai Sarà così

    ” QUI NESSUNO CHIEDE SOLDI…..ASSOLUTAMENTE…L’OFFERTA E’ FACOLTATIVA”

    Noi stiamo cercando di ripristinare delle tradizioni che a causa della modernità e della perdita dei valori vanno perdendosi. Le consiglio altresì contare fino a 10 prima di parlare, e con questo le Auguro Buon Natale e Felice anno nuovo….

    Antonino Cottone

  6. Io cci domando scusa,greggio sig,Lombardo,ma non capisco perchè,cci parte quello,continuando così da biaggio conti cci andreanno a finire l’artistici misirmeresi e poi dobiamo trovare artri artistici che fanno spetacoli di beneficenza per portarci le robi.Vedi,sig.Lombardo a questo caso sono io che cci voglio diri dui palori,anze probabirmenti cci ni dirò quattro o forsi otto.Non capisco pelichè quando si tratta che l’artistico domestico locale si devi vuscari quarche evuro a na poco,dentro il palazzo e fora,cci veni una carcaramuta subbitanea,e l’artistico domestico veni sempri anningato quando sordi non cci nnè,e veni ricanosciuto solo ad ora di lizioni,tanno nni canoscono.Quanno poi si tratta di festi,e venono na poco che arragghiano come scecchi issalori,e abballano ncapo il parco come dei veri grilli sanciuvannari,si cci riempi il partafogli di sordi e non parra nessuno.CCi pari giusto questo?e allora dice uno cci parte quello poi chi cosi si cci dovrebbi diri? andati a cercare il voto ai scecchi issalori e ai griddi sanciovannari che cci abbiato riempito le sacchette di sordi.Penzo di avere stato abbastanza chiaro.Lo saluto con la solita simpatia e cci augurio bone feste a lei e famiglia

  7. BRAVO ANTONINO!!!!

  8. Ricordo con grande nostalgia e forse anche con un po’ di malinconia, la “Novena” di alcuni decenni fa, che puntuale arrivava nel periodo delle festività natalizie regalando a noi piccoli di tutta Misilmeri e credo anche ai meno piccoli, un nota di pittoresca felicità ed un caloroso senso di fraternità collettiva. Credo fosse l’anno 1972 o 1973 quando ” i musicisti misilmeresi ” dell’epoca, animati d’orgoglio e passione, devoti suonavano dinanzi la “cappelluzza” ricavata nel prospetto della casa “ru ‘zu Tano” di fronte quella mia. Peccato però, che da li a poco tempo l’incuranza collettiva per le tradizioni popolari abbia letteralmente frantumato quello che era forse il più colorito e pittoresco momento popolare natalizio. Oggi, nell’anno del Signore 2010, grazie a qualche (inspiegabilmente) nostalgico giovane musicista misilmerese (ma dico io:… nostalgico di che??? visto che non erano neanche nati!!!) la Novena resuscita!!!… e ritorna con sublime prepotenza per le strade di una distratta e mutata Misilmeri, per risvegliare nella memoria di ogni vero ed autentico “paesano” il gusto di un epoca che non esiste più se non nei nostri ricordi e nella nostra intimità natalizia. In barba a certe affermazioni pubblicate da “qualcuno” su questo rispettabilissimo Blog, ritengo che a questi giovani volenterosi debba andare il nostro collettivo e sentito ringraziamento. Intanto per averci dimostrato che“FARE” si può!!!… malgrado la pochezza concettuale della politica nostrana, distratta sempre più da interessi sicuramente non riconducibili a quelli del patrimonio culturale popolare della collettività. Inoltre, se si è animati da motivazioni che traggono la loro forza dal desiderio di esprimere il proprio senso di appartenenza ad una terra ed a un territorio che prima era dei nostri nonni e che invece oggi è preda di un’indifferenza culturale più profonda ed inaudita rendendola quasi terra di nessuno, allora il GRAZIE è doppio! Il valore morale e sentimentale di questa iniziativa, condotta da Nino Cottone e compagni, va certamente oltre quello economico del singolo ed io inorridisco di fronte a certe strumentalizzate affermazioni nelle quali si contesta il sacrosanto diritto, ove possibile e sentitamente voluto, ad essere in qualche modo ricambiati (…anche con del denaro…perché no!!!…) per un servizio che, sebbene spontaneo, stimola interesse e curiosità negli altri giovani. Mentre a noi, sperduti romantici di una Misilmeri che non esiste più, la Misilmeri delle “funtanedde”, la Misilmeri “ ‘ra Santa Cruci..”, “ ra’cchianata ri Sammicenzo”, attraverso le note della mitica “Novena di Natale”, il tentativo di raccontare e far rivivere ai nostri figli la bellezza di un epoca trascorsa e dimenticata troppo in fretta. Sull’architrave del portico di un famoso teatro cittadino testualmente si legge “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire “…..meditate gente, meditate. Bravi ragazzi continuate così. M.B.

  9. @ Vincenzo Lombardo
    vorrei dire solo qualche parolina
    1) lei sa’ quanto costa uno strumento musicale?
    2) lei sà quanto costa studiare,quanti sacrifici si fanno per mandare un figlio a scuola (che sia conservatorio o altro) ?
    quindi io dico che chi si esibisce in pubblico,ha il diritto di sperare in qualche gentile donazione da parte di chi ascolta l’esibizione.
    con questo non voglio assolutamente affermare che chi ci ascolta è tenuto obbligatoriamente a dare qualcosa come (gentile offerta).
    noi suoniamo per il solo piacere di farlo ma,se alla fine si può ricavarne una qualche forma di tornaconto economico non vedo perche’ no.
    ma d’altronde da come lei scrive vedo che non sà nemmeno l’italiano figuriamoci poi se è in grado di capire la musica.

  10. Cari signori che dicete che siccome non so palare italiano non capisco la musica non e’ cosi’ mi pare che questo massimiliano m acari ci piace la musica e forse suona ma non sa chi cosa e’ musica . Mentre a quelli che non mi hanno capito volevo solo dire che non mi sono messo di contro all’ artiste , quando mai. Io solo disse che era meglio non mettere quella scritta in nero che era cosa piu’ natalizia fare riferimento a soldi. Signor Furnari che fa babbia io metile contro macarina lei che fa cose che una si passava belle serate con il rigoletto che lei sapeva interpretare.? Nzamai. Io disse solo che era più’ migliore che non ci si scrivesse di soldi. Come quando e’ più’ meglio che nel invito del matrimonio non ci scrivessero che vogliono li regali in busta, ca che fa uno poi non lo sa che m acari ci fa il regalo? C’è bisogno che lo scrivono. Solo questo. Mi dovessero scusare ma male mi avete capito e mi dispiace . Certo pero’ che m acari pero’ la dovesse finire Di sentirse meglio solo perché parla meglio il talliamo buon Natale e anticchia di umiltà’

  11. Io mi riferivo a quelli di quelli che parlano il talliamo non a lei signor furnari , oggi scrivo con il pad e mi vene più, male . Scrivere.

  12. @
    Capezzoli,(corbezzoli)greggio sig.Lombardo,se ci piace Rigoletto allora nni capisce di musica.
    Se fora per me la prossima estate farebbi,Rigoletto(mia opera preferita in assoluto),Tosca e Aida al castello dell’Emiro, ma piùltroppo,come si vorrei dire cci vonno le sordi.Ora cci garantisco anco puri io che non ce l’avevo con lei quando parlavo di carcaramuta subbitanea,ma parlavo di tanti artri che non vonno capire che chi si veni a riempire la vozza ed il partafogli di sordi,poi non li ponno votare,e venno a sbattere la funcia da noi per il voto,con una facci di bronzo che parte volte verrebbi di sbatterli al muro,scusando per le paloracce che ho profferito davanti alle facce di chi mi ascorta.Ma comunqui,greggio sig.Lombardo se trovo le sordi cci faccio il Rigoletto al castello e cce lo dedico.Ribadisco cordiali auguri.

  13. @ Vincenzo Lombardo
    sei ridicolo non solo non sai scrivere in siciliano ma neanche in italiano.
    La tua ridicolaggine è infinita sei un lattante che non sà neanche suggere il latte dal bibberon.
    Vatinni nna mastra a fariti nsignari anticchia i musumulisi. E poi scirvi i minchiati ca vò scriviri.
    Tu vulissi fari ririri ma fa chianciri.

    Cchiu p… pi tutti pi tia na mazza

  14. @ cetto
    Cetto a vincenzo lombardo bisogna accettarlo per quello che non “” é””. Riesce a prendere per i fondelli qualcuno, ma non é il caso di offenderlo. Se tu guardi gli orari che lui commenta i post, non sono consoni a una persona che lavora in campagna. Per come esprime i concetti é una persona istruita e intelligente.Tempo addietro provocandolo su un argomento, non mi ha risposto ed ho capito di aver colpito nel segno.Saluti e Auguri

  15. @L’EMIRO e @Vincenzo Lombardo
    Io capisco che a Vincenzo bisogna accettarlo come dici tu per quello che non È
    Ma dato che è una persona istruita deve studiare anche il dialetto perchè il suo modo di esprimersi in dialetto pone delle grosse difficoltà di comprensione.
    Poi se impara bene il dialetto con poche parole può esprimere concetti che sono difficilmente traducibili in italiano.
    come ” calati iuncu ca passa la china ”
    Saluti ed AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI TUTTI

  16. Io mi avessero di scusare ma cercavo solo di scrivere in italiano, io il siciliano lo so pallare.

  17. @Vincenzo Lombardo

    Ma va c…………….

  18. Io vulissi riri na parola. Secunno mia a vicenzo u lummardo vuatri un lu capistivo. Iddo vulia riri ca sta cosa ri cappilluzzi è bona ma si putissi evitare ri dumannare i picciuli. Poi ognuno è libero di dare cocchi cusuzza ma neca si ci ava scriviri macari!

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