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In piazza per bloccare l’installazione del ripetitore

La cittadinanza Misilmerese è  invitata a partecipare all’incontro avente ad oggetto l’installazione di un nuovo ripetitore per telefoni cellulare che dovrebbe essere installato nel centro abitato.

A seguito della problematica sollevata precedentemente anche dalla pagine di Misilmeri Blog è stata indetta una riunione  Lunedì 3 Gennaio in Piazza Comitato a partire dalle ore  09:00, all’incontro sarà presente il Sindaco di Misilmeri Piero D’Aì.

11 Risposte

  1. e non facciamo niente per il ripetitore già installato nel
    centro abitato di fronte alla bathia?? quello non fa male?

  2. @ roger Se tu avessi avuto la bontà di leggere i post
    precedenti, avresti visto che oltre al blocco di questo ripetitore,
    è stato chiesto lo sgombero di tutti gli altri ripetitori presenti
    nel centro abitato. Quindi prima di parlare, documentati. Percjè
    non ci hai pensatu tu a proporre un incontro con il Sig. Sindaco,
    aspetti a ficu mmucca?

  3. Cittadini di Misilmeri
    MA QUANDO VI SVEGLIERETE?
    Guardate come operano gli altri Comuni

    MASSAROSA. Mai più un’ antenna per cellulari vicino scuole o centri abitati. Lo stabilisce il nuovo regolamento per la telefonia approvato dal consiglio comunale all’unanimità. Il provvedimento individua alcune aree e siti sensibili, dove sarà severamente vietato istallare gli impianti di ricetrasmissione. Per esempio, in prossimità di aree edificate, parchi pubblici, aree verdi e di interesse storico-paesaggistico. Ma anche asili, scuole e impianti sportivi. Inoltre, il regolamento pone un obiettivo di qualità per le emissioni elettromagnetiche di 1 volt al metro e precise prescrizioni sulle altezze e lo sviluppo delle installazioni. «Si tratta di un importante provvedimento – spiega l’assessore all’ambiente Damasco Rosi – per l’individuazione di quelle aree nelle quali è consentita l’installazione di stazioni ed impianti fissi per le telecomunicazioni al fine di salvaguardare la salubrità, la sicurezza negli ambienti di vita e di proteggere la popolazione dai campi elettromagnetici. Il regolamento pone ai gestori precise e stringenti prescrizioni tecniche per il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti nel rispetto del principio di minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici». Importante, nel raggiungimento di questo obiettivo, la partecipazione attiva dei comitati anti-antenne, sorti in questi anni e la collaborazione dell’opposizione (che già con l’ex assessore Fabio Francesconi aveva avviato l’iter per il regolamento). «Fermo quanto previsto dalla normativa nazionale – ha detto Rosi – è stato deciso di inserire all’interno del regolamento un obiettivo di qualità comunale per le emissioni elettromagnetiche pari ad 1 V/m. Inoltre, per aggiornare, modificare ed integrare le norme per verificarne l’attuazione e garantire un’efficace valutazione dei piani presentati dai gestori è istituito il gruppo tecnico di valutazione composto da due dirigenti comunali competenti in materia, un responsabile Arpat, un rappresentante nominato dalle associazioni ambientaliste, un responsabile dell’Ente parco, un esperto in materia ambientale e paesaggistica».

  4. Guardate questa ordinanza emessa dal sindaco di Corato

    Allora si può, basta volere certe cosa, non il soliti menefreghismo a discapito della salute dei cittadini

    Ordinanza del Sindaco di Corato
    che sospende l’attività delle antenne installate

    COMUNE DI CORATO
    Provincia di Bari
    Ordinanza n.80/99

    OGGETTO: INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI STAZIONE RADIO BASE PER TELEFONIA CELLULARE NEL CENTRO ABITATO.

    IL SINDACO

    – Premesso che in data 03-06-l994 veniva rilasciata alla Società SIP -SOCIETA’ ITALIANA PER L’ESERCIZIO DELLE TELECOMUNICAZIONI SPA-, Autorizzazione in Sanatoria n.217/94 per la installazione di antenne telefoniche par radiomobile sul terrazzo dell’edificio esistente a Corato in Via Savonarola angolo Via Bruno;

    – che in data 08-10-1996 veniva rilasciato alla Società OMNITEL pronto ITALIA SPA Autorizzazione n.125/96 R.A. per la costruzione di una stazione RBS consistente nella installazione di n.3 antenne su palo dell’altezza di mt.10,00 sul terrazzo del fabbricato sito in Via Denina 3;

    – che in data 10-09-1999 veniva rilasciata alla Società ALCATEL ITALIA SPA l’Autorizzazione n.364/99 per la installazione di un impianto di stazione base per telefonia cellulare mobile sul terrazzo di copertura dell’edificio esistente in Viale Cadorna 83;

    – che in data 10-09-1999 veniva rilasciata alla società ALCATEL ITALIA SPA l’Autorizzazione n.365/99 .per la installazione di un impianto di stazione base per telefonia cellulare mobile sul terrazzo di copertura dell’edificio esistente in Viale Vittorio Veneto 5;

    – che il Dirigente della Ripartizione Urbanistica dr. Ing.Gennaro CASCIELLO, a seguito di richiesta del sottoscritto, del 08-10-1999 prot. 17128, esposto congiunto da parte della Legambiente, Associazione dei Medici e Tribunale dei diritti del Cittadino e del Malato di Corato del 07-l0-1999 ed esposto dei genitori degli alunni della Scuola Elementare “Cifarelli”, Scuola Media “Santarella” ed Asilo “P.zza B. Cellini” del 05-10-1999 in data 12-10-1999 emetteva Ordinanza n.1/99 DIRG di sospensione dai lavori di installazione degli impianti di Stazione Radio Base per Telefonia Cellulare sul terrazzo dell’edificio di Viale Cadorna 83 ed edificio di Viale Vittorio Veneto 5 al fine di acquisire preventivamente il parere del Dipartimento di prevenzione dell’ AUSL BA/1, facendo salvi ed impregiudicati l’adozione di provvedimenti di carattere definitivo;

    – che tale Ordinanza Dirigenziale n. 1/99 del 12-10-99 veniva notificata in data 13-10-1999 per cui i termini di decorrenza della stessa decorrono a far data data dal 27-11-1999;

    – che in data 08-1l-1999 prot.23 22 D.P.I.G. : il Dipartimento di Prevenzione della AUSL BA/1 trasmetteva alla Ripartizione Urbanistica la propria Relazione Tecnica, con parere preventivo favorevole relativamente alla installazione ed attivazione della stazione Radio Base Servizio Radiomobile DCS 1800 in Viale Vittorio Veneto 5;

    – Considerato che continuano a pervenire al Comune ulteriori richieste di installazione nel centro abitato di ripetitori fissi o mobili per telefonia cellulare;

    – Considerato che il vigente Regolamento Edilizio del Comune di Corato non disciplina nell’ambito del territorio la posa in opera di tali tipi di impianti per telefonia cellulare, per cui continuano a sorgere difficoltà interpretative per quanto riguarda 1’iter procedurale amministrativo connesso a tali richieste;

    – Ritenuto inoltre che l’esistenza di alcuni impianti (SIP ed OMNITEL) nel centro abitato, così come l’installazione di ulteriori ripetitori, oltre a quelli esistenti, possano determinare problemi di carattere igienico-sanitario alla cui tutela è preposto il Sindaco, giusto art.38 comma 3 L.142/90;

    – Considerato che il Comune di Corato non è dotato di idoneo studio tecnico scientifico sul territorio che possa costituire un valido strumento circa la conoscenza del livello di inquinamento elettromagnetico connesso all’esistenza di ripetitori fissi o mobili per telefonia;

    – Considerato che sotto il profilo medico-scientifico vi sono diversi orientamenti scientifici che tale inquinamento possa determinare 1’insorgenza di malattie degenerative, rischio che andrebbe ad aggravarsi a fronte del rilascio di altre autorizzazioni ;

    – Considerato che pertanto appare indispensabile fare un monitoraggio sull’inquinamento elettromagnetico dell’intero centro abitato e zone limitrofe (MONTE RIPANNO – MURGETTA) al fine di redigere una mappa del rischio;

    – Atteso che appare necessario istituire all’uopo una Commissione di esperti sul problema dell’inquinamento elettromagnetico comprendente in particolare esperti del settore, associazioni ambientaliste e concessionari del servizio pubblico al fine di poter meglio regolamentare la materia anche a mezzo di variante al P.R.G. e variante al Regolamento Edilizio;

    – Atteso che, l’argomento sull’inquinamento elettromagnetico è stato posto altresì all’ordine del giorno del medesimo Consiglio Comunale;

    – Ciò posto;

    ORDINA

    1. Alla società SIP -SOCIETA’ ITALIANA PER L’ESERCIZIO DELLE TELECOMUNICAZIONI SpA- direzione regionale della Puglia con sede a Bari al P.le Mater Ecclesiae n.5
    2. Alla società OMNITEL PRONTO ITALIA S.p.A. con sede ad Ivrea (TO) in Via Jervis 13;

    la sospensione dell’attività degli impianti, rispettivamente esistenti nel Centro Abitato e precisamente l’impianto SIP sito in Corato alla Via Savonarola angolo Via Bruno e l’impianto OMNITEL sito in Corato alla Via Denina n.3 per la durata di mesi sei a decorrere dalla data di notifica della presente al fine di consentire la regolamentazione della materia attraverso le indicazioni da fornirsi da parte del Consiglio Comunale ;

    ORDINA

    alla Società ALCATEL ITALIA S.p.A. con sede a Milano in P.zza della Repubblica 25 per i motivi di cui in premessa ed in particolare per quelli di carattere igienico – sanitario il divieto di installare in […] in ordine all’inquinamento elettromagnetico, impianti di stazione radio base per telefonia cellulare e comunque per la durata massima di mesi sei a decorrere dalla data di notifica della presente ordinanza;

    Copia della presente Ordinanza deve essere notificata alle Società:

    1) SIP – SOCIETÀ’ ITALIANA PER L’ESERCIZIO DELLE TELECOMUNICAZIONI S.p.A. – DIREZIONE REGIONALE DELLA PUGLIA con sede a Bari al Piazzale Mater Ecclesiae n.5;

    2) OMNITEL PRONTO ITALIA S.p.A. con sede ad Ivrea (TO) in Via Jervis 13,

    3) ALCATEL ITALIA S.p.A con sede a Milano in Pizza della Rnpubblica 25;

    Copia della presente Ordinanza deve essere inviata alla REGIONE PUGLIA -ASSESSORATO ALL’AMBIENTE ED IGIENE;

    Alla ASL BA/1 – ANDRIA;

    Alla RIPARTIZIONE URBANISTICA – CORATO;

    Al COMANDANTE VV.UU. di CORATO;

    Alla STAZIONE DEI CARABINIERI di CORATO;

    Al COMMISSARIATO DI P.S. di CORATO.

    dalla casa municipale li 22 NOV. 1999

  5. Elettrosmog: un rischio calcolato
    Lunedì 22 Febbraio 2010 10:46 – di Raffaele Fera

    Telefoni cellulari, ripetitori per cellulari, ripetitori radio televisivi, elettrodotti ad alta tensione, impianti radar, elettrodomestici di casa, sono elementi che, tutti insieme, vanno ad accumularsi creando quello che generalmente parlando viene definito inquinamento elettro-magnetico o elettrosmog.
    Secondo studi condotti in varie parti del mondo vi sarebbe una certa nocività dei campi elettromagnetici sulla salute umana ritenuti responsabili, in particolare, dell’insorgenza di leucemie e tumori vari. In merito bisogna precisare che non tutte le strutture hanno lo stesso grado di pericolosità che è direttamente connessa al tempo di esposizione e alla distanza dalla presunta fonte di inquinamento.
    L’impatto ambientale e quello sulla salute dei cittadini originato dalle varie fonti di inquinamento elettromagnetico, (sia esso costituito da una linea ad alta tensione, un ripetitore televisivo o telefonico, oppure un semplice elettrodomestico, o altro ancora) fa, quindi, storia a sé e non si può generalizzare sulle ricadute negative che tali apparecchi possono avere sulla salute umana. Studi specifici hanno stabilito che il rischio di insorgenza di tumori e leucemie, specie nei bambini, si fa più concreto, quando i livelli di esposizione superano i 0,2uT (microtesla). I microtesla sono un sottomultiplo dei tesla, indicati con T. Mentre la potenza si misura in Watt, il tesla è l’unità di misura del campo magnetico (più precisamente dell’induzione magnetica) adottata dal sistema internazionale. In Italia, le regioni Abruzzo, Lazio, e Veneto hanno adottato tale limite di 0,2 microtesla circa l’esposizione ai campi magnetici, valore che è 500 volte inferiore rispetto alla normativa nazionale.
    Certo sarebbe bello poter vivere in una sorta di “paradiso terrestre” senza pericoli di alcun genere. Ma siccome ciò non è possibile, bisogna accettare il principio che in tutte le realizzazioni scientifiche c’è sempre una percentuale di negatività. Vale, in sostanza il vecchio detto popolare che sostiene che non si può pretendere di avere contemporaneamente la botte piena e la moglie ubriaca. Non si può quindi recriminare se in una certa zona il segnale televisivo o quello del proprio cellulare sono talmente deboli da non permettere il loro perfetto funzionamento e nello stesso tempo pretendere la rimozione pura e semplice di un ripetitore. E’ però giusto e doveroso sapere fino a che punto il gioco vale la candela pretendendo che i vari enti che gestiscono queste strutture a rischio, assumano tutte le precauzioni che la tecnologia in continua evoluzione permette e che il buon senso e le leggi esistenti richiedono.
    In sintesi le regole di difesa sono quattro: 1- Misurazione dell’entità della radiazione. 2- Distanza di sicurezza. – 3 Limitazione del tempo di esposizione. 4 – Schermatura della fonte, del sito abitabile o della persona. Gli studi hanno dimostrato che esposizioni ad elevate intensità di campo elettromagnetico, possono generare nell’uomo un effetto termico, cioè un riscaldamento del corpo o di sue parti esposte alle radiazioni. Un esempio è rappresentato dalle esposizioni a cui sarebbero soggetti gli utenti dei telefoni cellulari (principalmente quelli non di ultima generazione), che irradierebbero campi molto elevati durante la conversazione. Le esposizioni prolungate che in Italia sono convenzionalmente determinate in almeno quattro ore continuative, favorirebbero un effetto termico dovuto, probabilmente, all’interazione fra i messaggi elettrochimici dell’organismo e le onde elettromagnetiche, i cui campi provocherebbero piccole sollecitazioni, che, se frequentemente ripetute nel tempo, provocherebbero danni biologici.
    Su tutta l’intricata materia, fa testo la legge quadro n° 36/2001 col relativo Decreto Attuativo dell’8/7/2003 che ha ridefinito, fra l’altro, i limiti di esposizione. Tale normativa che applica il cosiddetto “principio di precauzione” di cui all’art. 174 dell’Unione Europea, sancisce, altresì, il rispetto dell’art. 32 della Costituzione circa la tutela della salute.
    In merito è opportuno seguire, per quanto possibile, i seguenti consigli: Quando si acquista o si costruisce una casa, constatare l’esistenza o meno nelle immediate vicinanze di linee ad alta tensione, cabine elettriche, ripetitori di segnali radio, televisivi o telefonici.
    In casa, vale la regola della distanza minima di un metro da tutto ciò che funziona mediante corrente elettrica. (radiosveglia, segreteria telefonica, ecc.). E’ inoltre opportuno rispettare le seguenti precauzioni: non dormire sotto una termocoperta accesa; tenere i bambini ad almeno un metro di distanza dal televisore in funzione. Analoga precauzione da parte degli adulti per quanto riguarda i monitor dei computer. È sconsigliato, inoltre, sostare dietro lo schermo televisivo, anche se vi separa un muro. Tenere lontano i bambini da forni elettrici e ferri da stiro in funzione. Preferire l’utilizzo della lametta al rasoio elettrico. Tenere il phon il più possibile lontano dai capelli. Mantenersi ad almeno un metro e mezzo di distanza da termosifoni elettrici portatili. Ridurre al minimo i tempi di funzionamento dei piccoli elettrodomestici come tritatutto, tostapane, frullatori, e apparecchi per aerosol. Non posizionare la testata del letto a ridosso di una parete che contiene un quadro elettrico comandato dall’interruttore principale o che è attraversato da fili elettrici. È inoltre sconsigliato l’uso dell’auricolare del cellulare riducendo al minimo necessario i colloqui telefonici specie all’interno dell’auto e in modo particolare se l’antenna è montata all’interno dell’abitacolo. È infine opportuno sapere che i portatori di stimolatori cardiaci o altri impianti elettronici dovrebbero mantenersi ad una distanza di sicurezza dal cellulare di almeno 30 cm.
    Senza volerci ulteriormente addentrare nella intricatissima ragnatela che regola la materia e senza voler creare inopportuni e facili allarmismi, v’è da dire che la prima precauzione resta, senza dubbio, quella dell’ubicazione di tali strutture (ripetitori) che dovrebbero essere collocati il più lontano possibile dai centri abitati e comunque sempre nel rispetto della esistente legislazione in materia.
    E’ pur vero che spesso accade che un ripetitore oggi ubicato in aperta campagna, o nella estrema periferia di un centro abitato, dopo alcuni anni si ritrova circondato da case e scuole. Questo denota che, come talora avviene, ogni ente procede secondo i propri interessi, rimandando “sine die” la soluzione di problemi che andrebbero risolti in via prioritaria alla luce di un quadro complessivo di sviluppo sostenibile.
    Si va così incontro ad un palleggiamento di responsabilità fra amministrazioni di enti diversi, per cui ognuno tende a scaricare il problema sulla controparte. Chi ci va di mezzo sono sempre i cittadini, ultimo anello – il più debole – della catena, le cui proteste servono solo ad attirare l’attenzione per un giorno: quanto basta a riempire qualche pagina di giornale.

  6. LEGGETE QUI
    E SVEGLIATEVI

    Ordinanza del Sindaco di Corato
    che sospende l’attività delle antenne installate

    COMUNE DI CORATO
    Provincia di Bari
    Ordinanza n.80/99

    OGGETTO: INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI STAZIONE RADIO BASE PER TELEFONIA CELLULARE NEL CENTRO ABITATO.

    IL SINDACO

    – Premesso che in data 03-06-l994 veniva rilasciata alla Società SIP -SOCIETA’ ITALIANA PER L’ESERCIZIO DELLE TELECOMUNICAZIONI SPA-, Autorizzazione in Sanatoria n.217/94 per la installazione di antenne telefoniche par radiomobile sul terrazzo dell’edificio esistente a Corato in Via Savonarola angolo Via Bruno;

    – che in data 08-10-1996 veniva rilasciato alla Società OMNITEL pronto ITALIA SPA Autorizzazione n.125/96 R.A. per la costruzione di una stazione RBS consistente nella installazione di n.3 antenne su palo dell’altezza di mt.10,00 sul terrazzo del fabbricato sito in Via Denina 3;

    – che in data 10-09-1999 veniva rilasciata alla Società ALCATEL ITALIA SPA l’Autorizzazione n.364/99 per la installazione di un impianto di stazione base per telefonia cellulare mobile sul terrazzo di copertura dell’edificio esistente in Viale Cadorna 83;

    – che in data 10-09-1999 veniva rilasciata alla società ALCATEL ITALIA SPA l’Autorizzazione n.365/99 .per la installazione di un impianto di stazione base per telefonia cellulare mobile sul terrazzo di copertura dell’edificio esistente in Viale Vittorio Veneto 5;

    – che il Dirigente della Ripartizione Urbanistica dr. Ing.Gennaro CASCIELLO, a seguito di richiesta del sottoscritto, del 08-10-1999 prot. 17128, esposto congiunto da parte della Legambiente, Associazione dei Medici e Tribunale dei diritti del Cittadino e del Malato di Corato del 07-l0-1999 ed esposto dei genitori degli alunni della Scuola Elementare “Cifarelli”, Scuola Media “Santarella” ed Asilo “P.zza B. Cellini” del 05-10-1999 in data 12-10-1999 emetteva Ordinanza n.1/99 DIRG di sospensione dai lavori di installazione degli impianti di Stazione Radio Base per Telefonia Cellulare sul terrazzo dell’edificio di Viale Cadorna 83 ed edificio di Viale Vittorio Veneto 5 al fine di acquisire preventivamente il parere del Dipartimento di prevenzione dell’ AUSL BA/1, facendo salvi ed impregiudicati l’adozione di provvedimenti di carattere definitivo;

    – che tale Ordinanza Dirigenziale n. 1/99 del 12-10-99 veniva notificata in data 13-10-1999 per cui i termini di decorrenza della stessa decorrono a far data data dal 27-11-1999;

    – che in data 08-1l-1999 prot.23 22 D.P.I.G. : il Dipartimento di Prevenzione della AUSL BA/1 trasmetteva alla Ripartizione Urbanistica la propria Relazione Tecnica, con parere preventivo favorevole relativamente alla installazione ed attivazione della stazione Radio Base Servizio Radiomobile DCS 1800 in Viale Vittorio Veneto 5;

    – Considerato che continuano a pervenire al Comune ulteriori richieste di installazione nel centro abitato di ripetitori fissi o mobili per telefonia cellulare;

    – Considerato che il vigente Regolamento Edilizio del Comune di Corato non disciplina nell’ambito del territorio la posa in opera di tali tipi di impianti per telefonia cellulare, per cui continuano a sorgere difficoltà interpretative per quanto riguarda 1’iter procedurale amministrativo connesso a tali richieste;

    – Ritenuto inoltre che l’esistenza di alcuni impianti (SIP ed OMNITEL) nel centro abitato, così come l’installazione di ulteriori ripetitori, oltre a quelli esistenti, possano determinare problemi di carattere igienico-sanitario alla cui tutela è preposto il Sindaco, giusto art.38 comma 3 L.142/90;

    – Considerato che il Comune di Corato non è dotato di idoneo studio tecnico scientifico sul territorio che possa costituire un valido strumento circa la conoscenza del livello di inquinamento elettromagnetico connesso all’esistenza di ripetitori fissi o mobili per telefonia;

    – Considerato che sotto il profilo medico-scientifico vi sono diversi orientamenti scientifici che tale inquinamento possa determinare 1’insorgenza di malattie degenerative, rischio che andrebbe ad aggravarsi a fronte del rilascio di altre autorizzazioni ;

    – Considerato che pertanto appare indispensabile fare un monitoraggio sull’inquinamento elettromagnetico dell’intero centro abitato e zone limitrofe (MONTE RIPANNO – MURGETTA) al fine di redigere una mappa del rischio;

    – Atteso che appare necessario istituire all’uopo una Commissione di esperti sul problema dell’inquinamento elettromagnetico comprendente in particolare esperti del settore, associazioni ambientaliste e concessionari del servizio pubblico al fine di poter meglio regolamentare la materia anche a mezzo di variante al P.R.G. e variante al Regolamento Edilizio;

    – Atteso che, l’argomento sull’inquinamento elettromagnetico è stato posto altresì all’ordine del giorno del medesimo Consiglio Comunale;

    – Ciò posto;

    ORDINA

    1. Alla società SIP -SOCIETA’ ITALIANA PER L’ESERCIZIO DELLE TELECOMUNICAZIONI SpA- direzione regionale della Puglia con sede a Bari al P.le Mater Ecclesiae n.5
    2. Alla società OMNITEL PRONTO ITALIA S.p.A. con sede ad Ivrea (TO) in Via Jervis 13;

    la sospensione dell’attività degli impianti, rispettivamente esistenti nel Centro Abitato e precisamente l’impianto SIP sito in Corato alla Via Savonarola angolo Via Bruno e l’impianto OMNITEL sito in Corato alla Via Denina n.3 per la durata di mesi sei a decorrere dalla data di notifica della presente al fine di consentire la regolamentazione della materia attraverso le indicazioni da fornirsi da parte del Consiglio Comunale ;

    ORDINA

    alla Società ALCATEL ITALIA S.p.A. con sede a Milano in P.zza della Repubblica 25 per i motivi di cui in premessa ed in particolare per quelli di carattere igienico – sanitario il divieto di installare in […] in ordine all’inquinamento elettromagnetico, impianti di stazione radio base per telefonia cellulare e comunque per la durata massima di mesi sei a decorrere dalla data di notifica della presente ordinanza;

    Copia della presente Ordinanza deve essere notificata alle Società:

    1) SIP – SOCIETÀ’ ITALIANA PER L’ESERCIZIO DELLE TELECOMUNICAZIONI S.p.A. – DIREZIONE REGIONALE DELLA PUGLIA con sede a Bari al Piazzale Mater Ecclesiae n.5;

    2) OMNITEL PRONTO ITALIA S.p.A. con sede ad Ivrea (TO) in Via Jervis 13,

    3) ALCATEL ITALIA S.p.A con sede a Milano in Pizza della Rnpubblica 25;

    Copia della presente Ordinanza deve essere inviata alla REGIONE PUGLIA -ASSESSORATO ALL’AMBIENTE ED IGIENE;

    Alla ASL BA/1 – ANDRIA;

    Alla RIPARTIZIONE URBANISTICA – CORATO;

    Al COMANDANTE VV.UU. di CORATO;

    Alla STAZIONE DEI CARABINIERI di CORATO;

    Al COMMISSARIATO DI P.S. di CORATO.

    dalla casa municipale li 22 NOV. 1999

  7. Notizia dell’ultima ora.
    A causa di un imprevisto, l’incontro con il Sig. Sindaco viene posticipato a Martedì pomeriggio intorno alle 16.00

  8. e ti pareva

  9. come mai quando si sono installate le antenne ancora oggi
    funzionanti nessuno ha fatto questo clamore? cento piu’ una o meno
    una cambia qualcosa? mobilitiamoci a farle sparire tutte dico
    tutteeee anche quelle telecom ecc. ne siamo capaci? vi siete posti
    il problema se la legge consente tale installazioni? e se si come
    si pensa di volerle sopprimere? se qualcuno a prescindere qualche
    caso di buon senso da parte di qualche sindaco che ha emanato
    ordinanza di rimozione sa’ cosa prevede la giurisprudenza in
    materia antenne che me lo spieghi.

  10. e il sindaco cosa ne pensa?cosa stà facendo davanti questo problema?sn ansiosa di sapere come reagirà a questo problema!!!

  11. Salve ,volevo dire che come citadino sono assolutamente contrario all’ installazione di nuove antenne per telefonia cellulare ma allo stesso tempo anche per quelle gia’ installate nel territorio residenziale di misilmeri,per il semplice fatto che’le onde elettromagnetiche causano malattie tumorali ,queste informazioni sono alla portata di tutti ,basta scrivere :DANNI DA ONDE ELETTROMAGNETICHE , e’ ognuno di noi puo farsi un idea a che cosa stiamo andando incontro,signori stiamo parlando di tumori , leucemie infantili e altre malattie mortali allucinanti,SONO DA’ BANDIRE ASSOLUTAMENTE QUALSIASI INSTALLAZIONE NEI PRESSI DI SCUOLE,DOVE I NOSTRI FIGLI IGNARI DI QUESTE RADIAZIONI OGNI GIORNO ASSORBONO LA DOSE QUOTIDIANA FINO A QUANDO ……….,NON AUGURO A NESSUNO DI FARE QUESTA ESPERIENZA. INTANTO OLTRE CHE’ A BLOCCARE NUOVE INSTALLAZIONI ,IL SINDACO E’ GLI ORGANI COMPETENTI SONO INVITATI A FARE UN MONITORAGGIO DEI LIVELLI DI TRASMISSIONI DI QUELLE GIA’ INSTALLATE,SE’ NON RICORDO MALE NEL PROGRAMMA DELL’ ATTUALE SINDACO E’ CONSIGLIERI IN CARICA SI’ PARLAVA DI TUTTO CIO’, INTANTO CON MIO GRANDE STUPORE HO’ NOTATO CHE’ UN NUVO MOSTRO STA’ SORGENDO PROPRIO A SPECCHIO CON LA SCUOLA DI CONTRADA” GABATUTTI”,BENE CONTINUIMAMO A METTERE LA TESTA SOTTO TERRA E’ A IGNORARE IL PROBLEMA CHE’ E’ ESTREMANTE GRAVE ,E’ CHE ‘ TOCCA TUTTI INDISTINTAMENTE.

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