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Su TGS il Sindaco e i ristoratori Misilmeresi

Oggi Domenica 2 gennaio dalle ore 19 andrà in onda su TGS la replica della trasmissione “Perle di Sicilia”, il programma di Alessandro Matalone sarà incentrato sulla storia,la cultura,i monumenti e le prelibatezze culinarie di Misilmeri. Oltre al Sindaco Piero D’Aì saranno ospiti della trasmissione lo Chef Ciro Pepe del ristorante “La Veranda” e i ristoratori di “Miseria e nobiltà” e de “La Tramontana”. Siamo sicuri che i loro piatti sapranno farci venire l’acquolina in bocca…

I tamburinai di San Giusto a Tgs Studio Stadio

Un pò tutti i vincitori della scorsa edizione dei Misilmeri Oscar, stanno continuando il loro percorso virtuoso.

Apprendiamo, con soddisfazione, che i Tamburinai di San Giusto parteciperanno alla trasmissione Tgs-Studio Stadio in diretta sull’emittente televisiva siciliana Domenica a partire dalle 14:30.

I vincitori degli Oscar nella categoria “Musica popolare e folklore” proveranno con la loro “tammurinata” a portare un pò di fortuna al Palermo, per la prima volta guidato  in campionato da Mister Delio Rossi, impegnato nella difficile trasferta di Verona, il Chievo è infatti avversario non semplice specie per una squadra come il Palermo ancora in rodaggio.

In bocca al lupo ai nostri amici Tamburinai, cercate di suonargliene 4 al Chievo!

 

Il punto di Tripisciano

Era già successo 25 volte che la corsa allo scudetto si decidesse all’ultima giornata. e soltanto in 4 occasioni c’era stato il sorpasso finale: nel ’67, nel ’73 e nel 2002, sempre a favore della juventus: sul filo di lana scavalcò, rispettivamente, inter, milan e ancora inter, sconfitte a mantova, a verona e all’olimpico con la lazio. Ma proprio alla juve, nel torneo 99/2000, toccò di perdere a Perugia e di essere superata dalla lazio (3 a 0 sulla reggina), e addirittura nel ’64 Bologna e Inter finirono alla pari; lo spareggio all’olimpico andò ai rossoblu per 2 a 0.
Precedenti in tema scudetto ce ne sono, insomma, tanti, ma era più probabile che ieri non avvenisse il sorpasso, che, tuttavia, c’è stato per 54 minuti, finchè nell’inter non è entrato Ibrahimovic, che non giocava dalla 12^ di ritorno, e la partita è cambiata. Due gol e le distanze sono state ripristinate.

Lo scudetto, quindi, l’ha vinto in pratica lo svedese, a conferma che le grandi individualità nero-azzurre hanno prevalso sul bel gioco espresso dalla squadra di spalletti, che, oltre a raccogliere simpatia, ha avuto il merito di averci creduto sino in fondo, anche senza totti, e anche da tempi non sospetti, quando l’inter aveva 11 punti di vantaggio.
Eravamo alla 23-esima giornata. la squadra di mancini ci ha messo del suo nel dilapidare questo tesoro, cospicuo anche a 4 turni dalla fine: ancora sei punti.
Qui l’inter è andata nel pallone e ne è venuto fuori il finale che sappiamo. ai gol di ibrahimovic per fortuna la Roma è crollata psicologicamente, e il catania, autore di una grande ripresa, per volontà ed efficacia, è riuscito a salvarsi, innescando polemiche e sospetti che si possono anche comprendere, perché frutto dell’amarezza, ma mai come quest’anno il campionato è stato “pulito”, anche se in qualche occasione ci può essere stata meno “cattiveria” del necessario nell’infierire contro squadre in posizione “delicata”.
Lotta al vertice, lotta spietata per entrare in zona champions, dove alla fine la più regolare e compatta Fiorentina l’ha spuntata su un Milan tecnicamente più forte, ma con troppi alti e bassi, e lotta feroce anche in coda. non era mai avvenuto che l’ultima giornata decidesse, contemporaneamente, a chi doveva andare lo scudetto e a chi la salvezza.
E veniamo al Palermo. un campionato deludente, soprattutto perché tante ed esagerate erano le ambizioni. la coppa dei campioni poteva essere un obiettivo l’anno scorso, con molti “grandi” penalizzate, meno quest’anno, anche perché la squadra aveva perso il “cervello”, corini, non risultava adeguatamente potenziata ed aveva cambiato allenatore.
In più, i molti infortuni di miccoli ed il modesto rendimento di “campioni del mondo” come Barzagli e Zaccardo, non hanno assicurato forza e continuità. L’attacco ha fatto quello che ha potuto, con Amauri sempre in evidenza, ma la difesa ha preso troppi goal; 57, e alla fine la differenza reti è stata di meno 10, come mai nei tre precedenti campionati, e questo spiega come la squadra rosanero abbia perduto tanti punti in casa. 7 pareggi e 4 sconfitte hanno portato via ben 26 punti. e se è vero che i campionati si vincono in trasferta (dove il rendimento è stato accettabile) ma si perdono in casa, ecco spiegato l’undicesimo posto.
un’annata storta può anche starci, ma errori ne sono stati commessi, ed è indispensabile far tesoro di questa esperienza per ricostruire la squadra.
In fondo il primo “ciclo” Zamparini è durato cinque stagioni, se ne può ricominciare un altro, mettendosi subito all’opera, conoscendo la contropartita di Amauri, risolvendo le comproprietà, chiarendosi soprattutto le idee con il tecnico, al quale, per esempio, un vero “regista” certamente non dispiacerebbe. Sta a vedere chi preferisce e chi, in realtà, riusciremo a portare a Palermo.

Inviato dal giornalista Luigi Tripisciano

Leggi la biografia di Luigi Tripisciano

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